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Quell’azienda del nord e la «mafia che conviene»


È palese una sorta di compiacenza ad addentrarsi nell’universo mafioso e a servirsi dei suoi canali e dei suoi metodi; non traspare mai la minima contrarietà o perplessità alle iniziative e alle decisioni; nessuno appare mai sfiorato da dubbi sulla liceità dell’operato dei partner siciliani

Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


Conoscere in anticipo sull'espletamento l'esito delle gare di appalto indette da vari enti era il risultato della piena efficienza raggiunta nell'illecita attività.

Per quanto attiene la gara del Comune di Pantelleria non occorrono ulteriori commenti se non quelli già formulati a pag. 226 e seguenti.

In quell'occasione si aggiudicava la gara la Costruzioni SIINO s.r.l..

Per quanto attiene il comune di Siculiana, dalla documentazione richiesta ed acquisita, si stabiliva che in data 09/04/1990 era stata espletata la licitazione privata per i lavori di urbanizzazione primaria e secondaria nel quartiere di edilizia economica e popolare per un importo a base d'asta di lire 4.368.000.000.

La gara veniva aggiudicata all'impresa SUTERA Giuseppe di Agrigento con ribasso del 2,33%. Alla gara, erano state ammesse anche la RIZZANI DE ECCHER di Udine, la IRA Costruzioni di Catania, la Intercantieri di Limena (PD), la SAISEB di Roma e la SA.GE.CO. di Palermo, per le quali è valso comportamento identico a quello della RIZZANI: nessuna presentava offerta (vds. all. nr. 165).

Tra la documentazione acquisita al Comune di Sciacca ed alla Provincia regionale di Agrigento, non veniva riscontrata la presenza di una gara con le caratteristiche simili a quelle indicate dal LI PERA. Ulteriori accertamenti sono in corso, anche per quanto attiene il Comune di Carini e la Presidenza della Regione Siciliana.

Sorprende, ancora, la assoluta contiguità dei dipendenti della Rizzani con gli intendimenti dell'organizzazione.

Le acquisizioni probatorie evidenziavano una perfetta sintonia scaturita, tra l'altro, anche dagli incontri tra i capi dell'organizzazione e dirigenti di tale società, sugli scopi perseguibili e gli obiettivi raggiungibili. È palese una sorta di compiacenza ad addentrarsi nell'universo mafioso e a servirsi dei suoi canali e dei suoi metodi; non traspare mai la minima contrarietà o perplessità alle iniziative e alle decisioni; nessuno appare mai sfiorato dal dubbio sulla liceità dell'operato dei partner siciliani. Questo appare il dato più inquietante.

Significativa la conversazione delle ore 17,54 del 29/03/1990 tra LI PERA e FABBRO della RIZZANI.

omissis -

L= allora, c'era una vecchia gara... Agrigento... pare che avevamo ringraziato... non so cosa era successo...;

F= sì...;

L= circonvallazione del vecchio centro... urbano...;

F= eh...;

L= 4.011.930.850...;

F= 4...;

L= 011.930.850...;

F= ehhh...;

L= ecco... lì mi pare che avevamo già ringraziato... poi avevano sospeso la gara; comunque noi ringraziamo qua... ehhh...;

F= sì...;

L= tra parentesi... MARCHICA...;

F= MA...;

L= MARCHICA...;

F= MARCHICA...;

L= aspetta che è arrivato mio fratello che lo vedo una volta ogni venti giorni...;

F= ahhh...;

L= ci salutiamo... capito?...;

F= okay... allora...;

L= ahhh... aspetta... un altro... ti arriverà Messina...;

F= ehhh...;

L= 3.625.629.546...;

F= 3.625.....;

L= anche lì... thank you very much...;

F= thank you very much... chi?...

L= tra parentesi GRILLO...;

F= GRILLO parlante...;

L= ehhh... ok;

F= ok...;

(vds. all. nr. 166)

Ugualmente significativa in relazione alle considerazioni sopra espresse è un'altra telefonata delle ore 10,52 del 26/03/1990, tra FALLETTA e VOLTA:

omissis -

V= ecco un'altra cosa... mi ha telefonato ieri CANGELOSI...;

F= ...CANGELOSI a te non deve telefonare...;

V= non lo so... però...;

F= 'a 'na... vota... tagliamo i viveri... tu nun 'a cercare né i numeri di telefono di amici nostri... e gli altri non devono cercare te...;

V= ...no...;

F= ... sennò... diventa "'na cammurria"...;

V= tu non devi dire... non... non dire cazzate... scusa un attimo... ieri mi ha telefonato ed io non è che gli posso dire niente...;

F= ....no... no... ma tu hai fatto bene a... a... a dire... lo so quello che ci ha detto...;

V= ehh...;

F= sì... sì... lo so giusto... me l'ha detto...;

V= ehhh... e allora...;

F= no... no... va bene... va bene...;

V= che è che io non devo cercare... cosa vuol dire che io non devo cercare...;

F= ehh... ué... su, su... succede un manicomio dopo...;

V= no... come succede un manicomio...;

F= succede un manicomio...;

V= che vuol dire?;

F= ehh... poi te lo spiego... succede un manicomio... uh... chi cerca... cerca... ahh... 'u puntu di riferimento ave a essere ccà... o io... o l'avvocato... o l'ingegnere PICONE...;

V= ehhh... figurati... se io se io devo fare qualche cosa devo sentire a te?;

F= no devi fare...;

V= qualunque cosa?;

F= ma ccà CANGELOSI s'ave a fare 'na strada interpoderale...;

V= sì... ma per carità...;

F= e poi deve venire a...;

V= scusa...;

F= telefonare...;

V= ma... ma senti... io so bene... tu sai cosa ho detto a CANGELOSI... ehhh...;

F= sì lo so... lo so...;

V= quindi adesso non... non cercare... cioè no io lo dico...;

F= no... ma è giusto è... Alessandro...;

V= io voglio dire che le cose siano chiare... mi preoccupa un altro fatto... che se io ho bisogno di qualcosa devo chiederla a te... eh... e questo... non mi sembra... cioè qualche cosa non l'ho capito...;

F= no... ho... che c'entra... non è che sono... ci mancherebbe altro...;

V= ma... qualunque cosa se no...;

F= no... no... no... no... no... nun... è che tu alla lettera pigli le cose...;

V= ah...;

F= Alessà... ma che ci su sti problemi...;

V= ma sai...;

F= è che CANGELOSI è... ehhh...;

V= ma è ... incompr... ;

F= poi te lo spiego... non te lo posso spiegare per telefono...;

V= guarda... tu sai bene... tu sai... CANGELOSI mi aveva fatto un discorso... di collaborazione...;

F= sì... ma c'è un motivo ben preciso...;

V= per... per ... incompr... scusa;

F= per questo ti dico... se era TAIBBI... allora il problema non c'era... siccome è CANGELOSI c'è un problema ben specifico...;

V= ahh... va bene... no... non...;

F= ehh...;

V= ma voglio dirti... lui me l'aveva fatto anche tempo fa... e io gli avevo detto... guarda a me va benissimo... però ricordati che noi qui siamo con... ehhh... FALLETTA...;

F= sì... ma dico...;

V= è per questo... ;

F= se era un'altra impresa... problemi se era... ahhh...;

V= ehhh...;

F= BULGARELLA... qualunque altra persona... problemi non ce ne erano...;

V= ahhh...;

F= siccome è lui... e per questo l'amico nostro in comune che abbiamo non va...;

V= ahhh...;

F= ehhh... ehhh... ti dicu non pozzu spiegare per telefono...;

V= ho capito... senti... allora... ehhh... ti serve ehhh... tu glielo hai detto a CANGELOSI che lasci perdere allora...;

F= che cosa?...;

V= perché... ieri ti stavo dicendo... mi ha telefonato...;

F= sì...;

V= dice... c'è questo... questa... questa gara qua... no... ;

F= ehhh...;

V= allora io ho detto... guarda eh... mi ha mandato il bando;

F= sì...;

V= è un'asta... no...;

F= sì...;

V= ho detto... va bene... per me nessun problema... se... ehhh... la... la... la... vogliamo fare assieme... però ricordati che qui c'è... un discorso fatto con Alfredo;

F= sì...;

V= dice... sì... sì va bene... va bene... allora mi aveva chiesto...;

F= sì...;

V= gli dico... e gli... ho detto che la gara è... è abbastanza vicina... ehhh... procurami i documenti...;

F= sì...;

V= cioè i documenti... il capitolato... l'elenco prezzi...;

F= sì... sì... sì...;

V= allora lui mi ha letto il bando e ha detto... guarda è già disponibile...;

F= sì...;

V= mandami una delega per andarlo a ritirare...;

F= perfetto;

V= allora io dico... la delega gliela mando...;

F= sì... sì...;

V= o vuoi andare tu?;

F= sì... sì... ma se fanno cose io non è che... Alessandro non è che ho detto... non bisogna... tutto... tutto... dobbiamo fare... sappiamo che dobbiamo fare i pass... sapimmu ch'amma a fare tutti li... però è giusto per quel discorso... per questa specifica persona....;

V= sì... sì ho capito...;

F= ce la puoi mandare certo...;

omissis - (vds. all. nr. 167)

Un conoscitore di cose siciliane che avesse avuto modo di leggere la conversazione sopra riportata, senza alcun riferimento e senza alcuna notizia sugli antefatti, avrebbe capito immediatamente trattarsi di un dialogo legato alle rigide regole di "Cosa Nostra". D'altro canto, solo una persona non completamente inserita nella realtà siciliana come il VOLTA poteva ribattere a contestazioni precise e inappuntabili espresse sicuramente da un "uomo d'onore".

Alfredo FALLETTA tradiva in questa occasione la organica appartenenza all'organizzazione mafiosa. Come in un manuale, nel dialogo, si delineavano chiaramente gerarchia, norme e usi. Perfino il linguaggio era quello tipico di chi certe cose "...non può spiegare per telefono...".

Calogero CANGELOSI non doveva godere evidentemente, in quel frangente temporale, di molto favore nei confronti dei suoi "superiori". D'altra parte, FALLETTA dimostrava possedere una discreta autonomia decisionale, se non altro nel suo ambito territoriale.

Era stato deciso l'allontanamento o comunque la messa in disparte del CANGELOSI connessa probabilmente a divergenze interne all'organizzazione; per questo motivo egli non doveva permettersi di contattare gli amici dei suoi amici, né tanto meno questi lo dovevano interpellare.

Qualsiasi altra persona poteva, invece, fare ciò, ad esempio TAIBBI o anche lo stesso BULGARELLA, evidentemente accetti a chi tali decisioni aveva il potere di adottare.

Per l'ennesima volta si constatava l'assoluta incapacità delle imprese non siciliane a contrastare la prepotenza dei "soci" siciliani.

Senza ulteriori commenti si trascrivono integralmente le seguenti telefonate.

Ore 16,19 del 23/04/1990.

CANGELOSI Calogero chiama Alfredo FALLETTA.

omissis -

C= pronto;

F= ehilà;

C= ehhh... Alfredo...;

F= ciao... ciao...;

C= ciao... senti, ma insomma, io da Palermo ricevo notizie... "tinte";

F= per quanto riguarda che cosa...;

C= ehhh... per quel discorso che io ti avevo detto che non si doveva fare più...;

F= ehhh... non lo so... che notizie dicevi...;

C= no... notizie che diciamo... notizie che ... mi ha rimproverato... "l'amico"... mio di Trapani che... dice... che io a te ti ho detto... ehhh... ti ha venduto una parte di questa cosa... ma che è... io non è che ti ho detto questo... Alfredo... ehhh... lui... si sono visti là... capisti...;

F= ma... ehhh... ehhh... Lillo... ma come fai a pensarla una cosa di queste... non l'ho capita...;

C= ahhh...;

F= ma che vai pensando una cosa di questa?...;

C= no... io non penso niente... quello mi ha rimproverato e mi disse: ... noi... forse dobbiamo parlare di presenza perché dice il concetto... quello mi piglia a parole stamattina... "tu u dissi e..." ... né Alfredo gli disse... ahhh... quello "fici l'associazione e ora ne vogliono il 20% ma insomma ehhh... che ci sentiamo..."a tia chi tu lu disse"... a me, me lo hanno detto a Palermo, cioè l'amico tuo... ehhh... ma lo so... cioè... cioè forse vi siete capiti male... e questo qua dice che ce l'ha contro a me "chiussa"...;

F= no, allora facciamo così ... ehhh... Calogero...;

C= sì...;

F= per tagliare la testa al toro... giovedì... siccome mi ha dato l'altro messaggio per un'altra persona per un'altra cosa...;

C= sì...;

F= io... a questo lo voglio conoscere... sì... ci dici... se per favore giovedì... siccome io ho a mia figlia...;

C= ma qual è... l'amico mio di Trapani...;

F= sì...;

C= ehhh... per carità... anzi, è bene che ci conosciamo definitivamente perché ... incompr...;

F= ehhh... ehhh... esatto, esatto, esatto perché io queste cose... ca tu già mi lu dici... già mi comincia a... a...;

C= ma tu... tu pensa quando quello me lo ha detto a me, come mi "acchianava"... ehhh...;

F= esatto, allora, per evitare tutto questo, noi giovedì ci incontriamo tutti a Palermo, e ce ne andiamo tutti a mangiare assieme...;

C= sì...;

F= l'appuntamento lo facciamo verso l'una e mezza (13,30) perché c'è mia figlia alla "Noto" che si opera di adenoidi... siccome è alle sette e mezza... io all'una e mezza fissiamo l'appuntamento e ci incontriamo a Palermo tutti...;

C= senti... invece, ti devo dire una cosa, ma qua io ho delle cose da... da fare una associazione nella zona di Catania... devo venire lì domani pomeriggio... non lo so...;

F= va be'... per questo ci sentiamo più tardi... ti chiamo io... pomeriggio...;

C= ma dico, tu il discorso mio l'hai... l'hai fatto...;

a questo punto l'ufficio dà atto che il geometra Alfredo FALLETTA inizia ad alzare il tono della voce tant'è che si arrabbia per telefono -

F= ehhh... ne parliamo domani... ehhh... giovedì voglio dire... non voglio fare questioni... anzi, ora qua stiamo... stiamo confondendo le... le... le...;

C= le acque...;

F= no, no, ci stiamo scambiando i pantaloni, io ho i pantaloni e mi sto mettendo la gonna... e chi ha la gonna si sta mettendo i pantaloni;

C= ... no... no... no...;

F= ehhh...;

C= diciamo io... non so che cosa... diciamo... ehhh... hanno capito le persone con cui...;

F= no... no... no... no...;

C= io diciamo da te non ho nessun dubbio Alfredo...;

F= ehhh... Lillo...;

C= al cento per cento... capisti...;

F= ma... ehhh... ti ringrazio... ma io con quello ci voglio parlare... perché mi secca a me questa cosa... parlarne così... no... ehhh... minchia... ehh... "curnutu"... e bastiunatu... no;

C= no... diciamo... io ti ho mandato per aiutare a me e poi gli altri si risentono... diciamo...;

F= ma non potevano mai risentire... perché ci ho detto, ho fatto solo una cortesia... perché tutte le cose che io faccio lui le sa... e gliele devo dire... e gliel'ho detto, mi disse... hai fatto bene...;

C= ma non facciamo che questo sia... da parte di questo... amico nostro di Palermo, una montatura per creare sempre problemi, io, io ecco... vorrei capire questo se c'è una montatura... (sovrapposizione di voci)...;

F= Calogero... tu mi devi fare parlare con lui... anche perché... io ci devo parlare per altre cose...;

C= ... con questo mio amico di Trapani?;

F= sì, sì, sì... fammi...;

C= sì... ma devi... che qua vogliono sapere, diciamo... che cosa ci debbono mettere in quel pezzo di carta...;

F= mah... stiamo provvedendo... stiamo provvedendo... due giorni di tempo ancora... ci dice "cà" si fermano che stiamo provvedendo, "cà" stiamo provvedendo già a...;

C= no... questi non fanno niente, aspettano là... quindi fallo...;

F= ehhh... stiamo provvedendo... stiamo provvedendo...;

C= ehhh... "l'avvocato duoco è";

F= sì...;

C= mi ci fai parlare?...;

F= ma è occupato... ci ha una riunione "cu nu"...;

C= ehhh... senti fammi sapere più tardi se io domani pomeriggio devo scendere...;

F= va bene...;

C= perché c'è questa assicurazione che io ce l'ho pronta e poi capace che scade... domani pomeriggio "duoco" come è aperto e scendo e ci vediamo...;

F= sì... sì... senti un po'... ti chiamo io più tardino;

C= sì...;

F= però piglia questo appuntamento per giovedì alle nove e mezza...;

C= stai tranquillo al cento per cento... io perché... dobbiamo chiarirla tutti e tre o no... "cu sa"... c'è qualcuno "n' du miezzu" che vuole fare.. vuole giocare con le nostre...;

F= Calò... è importante che ci vediamo tutti e tre assieme... compreso lui... con BULGARELLA sto dicendo...;

C= sì... signori "iddru", perché ci sono altri...;

F= va be'...;

C= io è di lui che parlo...;

F= va be'...;

C= ti saluto...;

(vds. all. nr. 168).

Ore 19,01 del 03/05/1990.

Alfredo FALLETTA chiama l'utenza nr. 0923/867300 intestata a "IMMOBILIARE FINANZIARIA SUD" Paceco (TP) Strada Provinciale e parla con BULGARELLA Giuseppe:

B= pronto;

F= FALLETTA sono...;

B= ohhh... carissimo... agli ordini...;

F= quali ordini... preghiere... senta un po'... io siccome domani dovevo venire a Trapani...;

B= ehh...;

F= a portare quelle cose che sono pronte...;

B= se lei viene di mattina però... ché poi non ci sono;

F= sì... siccome ce l'ha Calogero... se glieli porta lui... la stessa cosa è?...;

B= ahhh... va be'... lo stesso è...;

F= non si offende...;

B= no... no... assolutamente...;

F= mi passi a Calogero per favore...;

B= va bene... tante cose ehhh...;

C= pronto...;

F= Calogero...;

C= sì...;

F= senti un po', piglia quelle cose... le metti in una busta chiusa... la sigilli e ce la dai a BULGARELLA...;

C= non c'è bisogno che vieni tu...;

F= no... perché ci ho parlato ora...;

C= va be'... allora devo andare... devo andare a prendere la... "riti" e domani mattina devo essere di nuovo qua...;

F= niente ci fa... anche con il ragioniere ce la puoi mandare...;

C= come... anche con il ragioniere... va bene...;

F= ehhh.... chiusa deve essere... vedi... fai finta che non sai niente di questa cosa;

C= certo...;

Si salutano.

(vds. all. nr. 169).

Ore 09,19 del 04/05/1990.

Calogero CANGELOSI chiama Alfredo FALLETTA e con lo stesso conversa nel seguente modo:

omissis -

F= per quelle due cose là...;

C= sì...;

F= va be'... ci penso io... e ti faccio sapere... tu come sei combinato?;

C= io come?;

F= ehhh... solo quella cosa ti manca?...;

C= ehhh.... mi manca solo sempre quella... per il resto tutto a posto.. quello.. quello di Palermo.. no.. ti ricordi?

F= sì.. come mi ricordo... è che sono cretino...;

C= ehhh... quello là... ahhh... mi ha detto l'amico che ha parlato con...;

F= sì...;

C= con l'amico tuo...;

F= sì... sì...;

C= e dice che dopo questi... due volte che ci sono andato e che non mi ha ricevuto si è ammorbidito molto;

F= ahhh... certo... ehhh...;

C= ehhh... io sabato ci vado di nuovo... ehhh... ma lo aspetto là...;

F= ehhh... Calò... io ti ho detto l'altra volta... sono amico tuo...;

C= sì...;

F= ascoltami... vedi che chi fa questo lavoro come noi...;

C= sì...;

F= è subordinato a grossi sacrifici anche di perdita di tempo... ti dissi ogni mattina là... vai là... ché prima o poi tu riuscirai...;

C= no... non lo so;

F= quindi è inutile...;

C= ma quello... quello... l'amico mi ha dato...;

F= ti disimpegni di tutto... io quando devo fare una cosa... non dormo la notte... quindi è inutile fare discussioni... tu domani mattina...;

C= domani mattina... infatti io ci vado... domani mattina sono là e poi alle undici... ehhh... ho un appuntamento in zona... verso le...;

F= ma tu non ci devi andare perché hai un appuntamento in zona...;

C= no... no... non mi hai capito dopo le undici ho un appuntamento nella tua zona... tu domani sei lì?...;

F= sì... sì... io ti aspetto... "abbastica"... non ci sono problemi... se hai bisogno... guarda noi... lo sai... sono a disposizione... "quello" mi ha detto che "ti fici" una buona impressione là... quella dell'IMPESIM (o simile)... no...;

C= sì...;

F= ahhh.... l'altro è venuto qua... dove sei andato tu e mi disse:... io non sapevo che era amico vostro... a disposizione... qua e là... mi... tutti così... se vuoi ci telefono... io ci dissi non c'è bisogno...;

C= dell'altro?;

F= sì...;

C= ho capito...;

F= ahhh... quindi, l'altro ancora... dove sei... da IACOPELLI... è venuto ieri sera pure da me questo che ha avuto bisogno di una cosa e mi disse... perché non mi telefonava lei?... quello magari si è offeso che ci sei andato tu... ci dissi... ma quello "è la stessa cosa nostra"... non c'è bisogno... "rici"... basta che telefona a voi... non ci sono problemi...;

C= va be'... giusto...;

F= quindi... però... tu... devi battere per questa cosa... perché... è importante per te...;

C= sì...;

F= non perché tu hai da fare alle undici e ci vai domani..;

C= no... no...;

F= perché non ci sei andato questa mattina?...;

C= no, non mi hai capito... cioè... non mi hai capito... io prima "prioritamente" domani mattina alle otto mi vado a mettere là... poi alle undici diciamo... ho un appuntamento nelle vostre zone... e ti vengo a trovare...;

F= esatto.... se ci vai là... lunedì... martedì... mercoledì... deve arrivare il punto...;

C= da sabato in poi ci vado ogni mattina perché questa cosa la debbo chiudere...;

F= tu non è che devi fare... anzi... una cosa legale... se tu vai là... dici... non c'è e te ne vai... l'indomani ci vai... "ava abbiniri chissu"... ma allora vero... c'ha abbruscia"... e ti rici acchiana"...;

C= esatto... e questo...?;

F= Calogero devi fare questo solo e non devi ascoltare a nessuno...;

C= no, lo so... perché poi chiarendo sta cosa si chiarisce una volta per sempre... poi ci riuniamo tutti e chiariamo "tutti così"...;

F= esatto... esatto...;

C= perché tu sei amico?...

F= ma la cosa più importante è che la chiarisci tu e lui...;

C= certo.... tu a Puccio hai amico... tu a Puccio sei amico... "iddru" è amico... ci riuniamo tutti e quattro e leviamo "tutti cosi di 'u miezzu"...;

F= no... no... Calogero dal momento in cui quello dice... lascia perdere sia io che lui ti lasciamo perdere... quindi l'amicizia... da questo punto di vista...;

C= no... no... non mi sono spiegato... una volta che lui mi riceve e facciamo un discorso sono...;

F= ahhh... noi tutto...;

C= dopo ci riuniamo tutti e quattro...;

F= certo... certo...;

C= e chiariamo tutti i punti che ci sono... tutti i problemi che ci sono... capisti?...;

F= così dobbiamo fare...;

C= va be'... domani ci vediamo... ti vengo a trovare...;

F= va bene... ciao...;

C= domani... stasera ti dico a che ora vengo... va bene... ciao...;

F= ciao...;

(vds. all. nr. 170).

Alfredo FALLETTA afferma ad Angelo SIINO che CANGELOSI è "la stessa cosa nostra" e che quindi non sussistono problemi di alcun genere.

Gli estensori della sentenza ordinanza nel procedimento penale contro ABBATE Giovanni + 706, alla pagina 820 affermano:

"...proprio in ossequio a queste regole di comportamento sia BUSCETTA sia CONTORNO come si vedrà hanno posto una cura esasperata nell'indicare come "uomini d'onore" soltanto i personaggi dei quali conoscevano con certezza l'appartenenza a Cosa Nostra e cioè soltanto coloro che avevano avuto indicati come tali da altri uomini d'onore, anche se personalmente essi non li avevano mai incontrati. Anche la "presentazione" di un uomo d'onore è puntualmente regolata dal "codice" di "Cosa Nostra", allo scopo di evitare che nei contatti fra i membri dell'organizzazione si possano inserire estranei. È escluso, infatti, che un uomo d'onore si possa presentare da solo, come tale, ad un altro membro di "Cosa Nostra", poiché, in tal modo, nessuno dei due avrebbe la sicurezza di parlare effettivamente con un uomo d'onore. Occorre, invece, l'intervento di un terzo membro dell'organizzazione che li conosca entrambi come uomini d'onore e che li presenti tra loro in termini che diano l'assoluta certezza ad entrambi della appartenenza a Cosa Nostra dell'interlocutore. E così, come ha spiegato CONTORNO, è sufficiente che uno venga presentato all'altro, con la frase "chistu è 'a stessa cosa", perché si abbia la certezza che sia appartenente a "Cosa Nostra".

Il rapporto tra LI PERA e BUSCEMI era perfettamente noto alla direzione della RIZZANI, tant'è che quest'ultima riceveva disposizioni per il pagamento al predetto per ben 3.113.000.000 per fatture di non meglio specificata natura.

Infatti alle ore 17,23 del 03/04/1990 LI PERA conversa con NALDINI della sede di UDINE:

omissis -

N= ehh... volevo proprio telefonarle... allora noi abbiamo guardato un attimo la situazione...;

L= sì...;

N= e questo notaio l'ho notato io... perché mi salta all'occhio, perché contabilmente vedo la situazione... è che noi abbiamo una prima situazione di... 2.884.000.000 di lavori eseguiti...;

L= sì...;

N= la Edilscavi...;

L= sì...;

N= la Edilscavi... pure Edilscavi ci ha emetto fatture... quindi non parlo di pagato...;

L= sì...;

N= ci ha emesso fatture per 3.113.000.000...;

L= sì...;

N= ci sono 180.000.000 della Sicilia Petroli...;

L= sì...;

N= più altre cose... in totale sono 3.444.000.000...;

L= ehhh...;

N= di... diciamo di costo...;

L= ehhh...;

N= contro uno stato di avanzamento di due miliardi...;

L= ma Naldini...;

N= ecco...;

L= io non le devo spiegare niente... perché queste cose Deffendi le dovrebbe sapere a memoria... non è che ogni volta... è possibile che ogni volta siamo punto e capo da capo... l'avrò spiegato venti volte, ma io dico... non lo so... dico... che cosa devo fare...;

N= e no... no aspetti... ecco...;

L= mi debbo mettere a piangere in cinese, in americano, io non lo so... cioè voglio dire... abbiamo un obiettivo... me lo vuoi passare...;

N= no... ehhh... no... no...;

L= me lo passi...;

N= è con Claudio, è in riunione con Claudio... quindi non lo posso passare...;

L= ma pare... ehhh...;

N= no... aspetti... aspetti Li Pera... la preoccupazione era solamente questa...;

L= sì... non stiamo andando fuori, anzi... non stiamo andando fuori... siamo giusti...;

N= ecco...;

L= siamo giusti... io devo avere una differenza di un testone fra l'uno e l'altro alla fine del lavoro...;

N= certo...;

L= e siamo alla fine cazzo... se questo non lo faccio strada strada quando lo faccio... all'ultimo minuto...;

N= no... son d'accordo...;

L= e lui sa tutto...;

N= ma sì.. il problema... la mia preoccupazione... per cui chiedevo dei lumi era solo quella...;

L= i lumi glieli posso solo spiegare di presenza...;

N= ehhh... chiaro perché questo mi sembra ... incompr...;

L= e questo è uno, però glielo potrebbe spiegare anche lui di presenza...;

N= di presenza...;

L= porca puttana... ehhh... ma io non lo so voglio dire... è dal primo giorno che lui non ha capito qual è il meccanismo... io devo arrivare a un obiettivo e l'obiettivo ci... ve lo sto costruendo piano piano...;

N= e va bene...;

L= lei avrà adesso... io le manderò altri 250 - 300 milioni di fatture...;

N= di fatture...;

L= per forza a... a marzo... perché poi una volta che io ho finito tutti i trasporti...;

N= ehhh... ehhh...;

L= che... che fatturo più?...;

N= sì... sì... ma è chiaro...;

L= ehhh...;

N= comunque Li Pera le fatture che l'Edilscavi ci emette le autorizza lei...;

L= ma certo... me le faccio io... cioè la situazione lavori... i noleggi li faccio io...;

N= bon.. bon.. bon... d'accordo... ecco, l'importante che sia questo... perché la nostra preoccupazione quale poteva essere da qui...;

L= che loro sparavano a te?...;

N= che loro sparavano...;

L= ahhh... dio bono... se non abbiamo capito questo da tre anni e mezzo che Li Pera è con la Rizzani...;

N= ... risata...;

L= allora Li Pera se ne deve andare in Papua Nuova Guinea domani mattina...;

N= no... no... no... per l'amor di Dio Li Pera... cioè la preoccupazione...;

L= ma io non ce l'ho con le... ma non ce l'ho neanche con nessuno...;

N= sì...;

L= forse ce l'ho con me stesso...;

N= ahhh... no... no... la situazione cioè la mia preoccupazione...;

L= ma... lo so che è complessa... però puttana di Eva se l'abbiamo concordata... stiamo andando avanti per come l'abbiamo concordata...;

N= buon... buon.. buon... allora guardi, se lei mi assicura che andiamo avanti come concordato... che queste fatture le ha autorizzate lei, per me va benissimo... cioè la preoccupazione mia...;

L= ma non glielo devo dire io.. glielo può dire anche lui...;

N= sì... sì... ho capito... bon... comunque...;

L= ... incompr... ogni volta... ehhh... già che di tempo ne abbiamo a bizzeffe...;

N= ehhh...;

L= parliamo sempre delle stesse cose...;

N= delle stesse cose...;

L= sempre delle stesse... la meniamo, la rimeniamo, la rimestiamo... ma poi in Sicilia si dice "fallo come vuoi è sempre zucca"...;

N= è sempre zucca...;

L= ci puoi mettere mille condimenti è sempre zucca... se noi diciamo una cosa è sempre quella... non cambia;

N= ehhh...;

L= ma che devo fare io...;

N= ... risata...;

L= dico... ma che lingua parlate da quelle parti voi...;

N= ehhh... abbiamo una lingua un po' particolare...;

L= ehhh...;

N= va buon Li Pera... cioè tutto il discorso era questo... io chiaramente vedo un fatturato, una fattura superiore ai conteggi che ti ho mandato, mi suona il campanello di allarme... contabilmente...;

L= ma... ma... ma non dovrebbe neanche suonarle... perché praticamente è così...;

N= va buò... ecco se lei mi dice va bene così... ho accomodato io quelle fatture fatte in quella maniera perché va bene così... chiuso il discorso... cioè questo chiaramente all'amministrativo al contabile che vede il totale... alt... il conto è tanto... le fatture sono di più... bisogna vedere... ecco... capisci... è tutto lì Li Pera...;

L= ma lo so... lo so...;

N= bon. bon.. comunque l'importante è che... sì... lei mi rassicuri con questo discorso... io vado tranquillo...;

omissis - (vds. all. nr. 171).

Gli accordi presi con i dirigenti della Rizzani riguardavano la totalizzazione di guadagni superiori ai lavori effettivamente eseguiti. La falsa fatturazione o comunque l'aumento parziale di questa, costituivano il mezzo con cui giungere a dei quorum prestabiliti tra il Li Pera, Buscemi ed i massimi vertici dell'impresa udinese.

Il riscontro contabile e fiscale effettuabile a carico di dette società permetterà agevolmente di ottenere il riscontro cartaceo alle affermazioni sopra riportate.

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