Andy Diouf potrà diventare pure Garrincha. O se preferite un mix tra Dumfries, Hakimi e Cancelo, giusto per citare qualcuno “a caso”. Per me, per quanto visto, Chivu fa benissimo a provare a puntare su di lui come quinto, perché è verissimo che abbia caratteristiche che manchino in rosa ad altri giocatori. Ma penso anche – esplosione di Diouf o meno – che all’Inter serva comunque un esterno di fascia. Sostanzialmente il francese, in caso di esito positivo di un definitivo spostamento di ruolo, rappresenterebbe il Luis Henrique che i nerazzurri avevano portato a Milano la scorsa stagione. O meglio, quello che avrebbero sperato fosse il brasiliano. Questo perché l’ex Marsiglia era stato preso esattamente per saltare l’uomo, creare la superiorità numerico, tirare fuori una giocata quando la partita sembrava bloccata. Ma, almeno per quello che riguarda la prima annata del sudamericano, le aspettative nel ruolo non sono state rispettate completamente.
Luis Henrique si è mostrato migliore in fase difensiva che offensiva – il che è particolare per uno presentato quasi come un attaccante esterno del 4-3-3 piuttosto che un terzino -, a volte scolastico e forse impaurito, quasi come bloccato nel tentare di fare di più e preoccupato del portarsi a casa il minimo sindacale, per un compitino che però non basterà più. Attenzione, nulla vieta al ragazzo di disputare un’annata assolutamente clamorosa, perché le doti comunque ci sono. Ma nel frattempo, sottolineando pure che per 4-5 mesi ha sostituito degnamente l’infortunato Dumfries – quando è tornato l’olandese però si è vista la differenza -, si deve anche dire che oggi all’Inter manchi un esterno destro di ruolo. Un tornante capace di arare la fascia, abile in fase offensiva e difensiva.
Certo, mica è facile trovare uno così! Non a caso Palestra è volato a suon di sterline a Londra, mentre su Khalaili – al quale va un grande in bocca al lupo – la situazione sappiamo tutti essere stata diversa. Spendere tanto per spendere, assolutamente no. Concordo anche che strapagare un profilo che magari manco ti convince al 100% sia un errore. Ma quella falla in corsia va coperta, anche perché gli esterni sono fondamentali nel 3-5-2. Una last dance di Perisic sarebbe perfetta, almeno per me, ma questa è solo una mia opinione. E per quanto si possa sperare che Diouf e Luis Henrique diventino i migliori interpreti del ruolo, poter comunque contare su qualcuno di affidabile a prescindere può essere importante. Per il resto vediamo cosa succede.
Stones è quel difensore che ha giocato in ciabatte la finale di Champions vinta 1-0 dal City contro l’Inter, ma pure quello che si è perso Lautaro contro l’Argentina nella semifinale persa 2-1 dall’Inghilterra (dopo una prestazione e una competizione comunque positive). Se scende in campo in 20-25 partite al suo livello è un acquisto clamoroso. Jones a centrocampo farebbe la differenza, ma servono chiaramente alcune cessioni prima di poter provare a prendere il giocatore del Liverpool. Per il resto, quasi è un peccato che Marello sia mancino, nonché l’erede designato di Dimarco. Si dice possa giocare anche a destra, ma credo sarebbe depotenziato (lo immaginate Dimash sull’altra corsia?), però attenzione perché davvero è plausibile che il ragazzo arrivi lontano. Il talento c’è. E a proposito di giovani, sarà la stagione di Pio, che è fortissimo, nonché il futuro dei campioni d’Italia e…dell’Italia!
![]()
autore
Studio. Ricerca. Passione. Sogni e ricerca della realtà. Se c’è una storia interessante, mi piace ascoltarla e raccontarla. Giornalista professionista. Interviste esclusive, mix zone, match internazionali e appostamenti di mercato sono il mio pane quotidiano.