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Quelle telefonate “calde” tra Padova e Licata


Nello stesso contesto sono da inquadrare i collegamenti dell’organizzazione con personaggi della Intercantieri spa, con sede a Limena, soprattutto tramite il direttore tecnico Alessandro Volta, che contatta Falletta per avere notizie

Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


Telefonata delle ore 16.35 dell'11/03/1990.

Giorgio GHIGLIO chiede a PICONE quando si potrà avere qualche notizia "ufficiale" "...per quegli impiantini...". L'interlocutore risponde che ufficiali potrebbero giungere verso la fine della settimana successiva. Poi continuano nel seguente modo:

g. = GHIGLIO p. = PICONE

O M I S S I S

g. ehh... per Mazara... no... noi abbiamo preparato tutto lo schema di processo completo... come sarà... e tutto là... lei ha... qualche sezione delle opere civili

p. sì

g. d'accordo

p. sì, sì... va bene così

g. va bene

p. sì, sì... e poi insieme lo vediamo, se ci sono da puntualizzare altre cose

g. ecco

p. lo facciamo

g. ehhh... mi aveva detto no, no, questi qui... ehhh... "non è il caso di fare nessuna associazione... cose di questo genere... ehh... vi passeremo noi un ordine diretto"

p. questo ne parliamo insieme, ehhh... Giorgio... non sono cose da poter discutere per telefono....

Le due precedenti frasi riassumono in modo chiarissimo l'illecita attività portata avanti dai soggetti citati, e l'assoggettamento di GHIGLIO all'organizzazione mafiosa, dalla quale attende "un ordine diretto". Essendo sceso troppo nei "dettagli", il consigliere delegato della IONICS viene immediatamente redarguito da PICONE che gli impedisce di continuare determinati discorsi in una chiave di lettura chiara e comprensibile. I due proseguono:

O M I S S I S

g. ho capito... va benissimo... va beh... d'accordo... quindi mi sembra di non avere dimenticato niente; ahh... mi ha chiamato.... una persona stamattina

p. sì

g. ehh... ehh... ma... che ha avuto i reinserimenti da quell'altro amico che abbiamo incontrato giovedì

p. sì

g. quella mattina assieme... sabato

p. sì

g. quel sabato mattina

p. sì

g. ecco... per l'area industriale

p. sì

g. ecco... mi... richiamerà poi in seguito

p. benissimo

g. volevo solo aggiornarti di come si...

p. perfetto sì

g. stanno svolgendo le cose

p. ...e poi abbiamo l'altra, qui in loco... come ti dicevo io

g. ecco... tu hai ricevuto la fotocopia

p. sì, sì... l'ho visto

g. andava bene così

p. l'ho letta, sì, sì, va bene... è già stata sottoposta... solo che chiaramente bisogna rinviare tutto a dopo maggio

g. no, no, va bene, d'accordo

p. no... dico... hai capito là...

g. no, no, certo

p. il problema...

g. eh... non... volevo solo sapere

p. no, mi sono visto ieri... mi sono visto ieri, domenica, con quegli "amici" là...

g. ho capito... e quindi... di conseguenza... volevo solo sapere che rispondeva a quanto mi...

p. sì, sì, benissimo

g. era vostra richiesta... no... va bene, d'accordo allora.

Si risentiranno. (Vds. all. nr. 435)

Telefonata delle ore 18,52 del 05/04/1990.

Giorgio GHIGLIO dice a FALLETTA di avere parlato con il suo amico ASSENCHE (o simile) a Boston, il quale ritiene opportuno far costituire una nuova società ai siciliani, mentre la IONICS si impegnerebbe in forma assoluta ed esclusiva a fornire gli impianti e tutta l'assistenza tecnica alla nascente società. In alternativa propone delle consulenze tecniche e la disponibilità dei materiali tenendo presente una percentuale variabile dal 10 al 20 % sull'ordine dei lavori commissionati. Poi proseguono:

O M I S S I S

f = FALLETTA g = GHIGLIO

g. ma dico, se questa società che formiamo, per esempio ci fosse pure lei

f. sì

g. dico che cosa succederebbe?... non ci sentiremmo più tutelati su questo punto di vista?... anche da un punto di vista del controllo pure ohh

f. no, va bene... ma un momento... non è che io non ci sono, io sono sempre qui ehh... cioè non è che io non ci sono, io cioè... sono praticamente l'uomo che tratta sempre su tutte le cose, tutte le volte che c'è da preparare...

g. ho capito.

GHIGLIO aggiunge che in tale contesto sarebbe molto conveniente inserire due tecnici qualificati in modo che acquisita la dovuta esperienza potranno continuare senza l'intervento della IONICS, per cui con il passar del tempo si avrà una società in crescita "perfettamente siciliana".

La ben diversa realtà viene prospettata dal FALLETTA che fa comprendere all'interlocutore quali sono i programmi concreti dell'organizzazione mafiosa per i lavori argomentati:

f. ma FONDEDILE piglierà le opere civili, ma sarà parlato da qualcuno che gli dirà: "vi dovete associare con la CO.FA.PI.", non ci sono problemi per questo

g. scusi, scusi, mi faccia capire, non ho capito

f. lei pigli (prenda) contatto con la FONDEDILE

g. sì

f. come se niente fosse

g. sì

f. poi sarà qualcuno a parlare con AGLIATA e gli dirà di... di mettersi in contatto pure con noi, perché noi dovremmo avere un pezzettino di questo lavoro, punto e basta, per quanto riguarda le opere civili, per quanto riguarda la gestione lei dirà che pensa tutto lei che ha delle società, chiaramente IONICS, ha delle società in Sicilia che devono gestire queste cose.

Per quanto... dal punto di vista edile si può impegnare a fare, non dal punto di vista gestionale, penso di no g. certo, certo, certo f. poi sarà qualcuno a dire all'ingegnere, ecco la FONDEDILE è qui, ma il 20% ce l'avrà la CO.FA.PI.

g. certo

f. questo poi è compito nostro, abbiamo già provveduto.

Da tali frasi si ha l'ulteriore conferma, come documentato nella parte generale dell'elaborato, che la società FONDEDILE è ormai sotto il completo controllo dell'organizzazione mafiosa, come dimostra nella circostanza l'imposizione a cedere una parte dei lavori a FALLETTA.

L'amministratore della CO.FA.PI., a testimonianza dei livelli raggiungibili dall'organizzazione, sempre in relazione agli argomenti sopra trattati, aggiunge:

f. certo, poi noi abbiamo parlato con il braccio destro di MANNINO che vuole conoscerla... quindi, uno di questi giorni noi... ci incontreremo a Roma, molto probabilmente

g. volentieri

O M I S S I S

Si salutano. (Vds. all. nr. 436)

Telefonata delle ore 18,05 del 04/06/1990.

GHIGLIO chiama il geometra FALLETTA e i due conversano come segue:

f = FALLETTA g = GHIGLIO

O M I S S I S

g. non c'è male... senti ti telefono per questo, ti sentiresti, ti interessava, potevate fare qualche cosa voi, che a voi poi vi conviene, certo, mi ha telefonato una persona giù dalla Sicilia con la quale io sono in contatto e con la quale ero in contatto per l'affare di coso... di Trapani

f. sì

g. e mi ha detto che dei suoi "amici" da Casteldaccia

f. sì

g. ecco... però, non volevano andare in Regione perché se no poi in Regione dopo che il solito Assessore che interviene che là volevano pilotarsi un po' la cosa loro, però, non hanno possibilità di accesso alla Cassa Depositi e Prestiti perché sono pieni

f. sì

g. e così via... ehh... qualcosa con... sul quale... vi potete interessare, vi interessa?

f. certo, sì... sì... anche con la Cassa Depositi e Prestiti, anche se sono pieni possiamo intervenire

g. ho capito... benissimo... allora, quindi posso andare questa mattina con discorso ed eventualmente quando lui... andava questa mattina... ehh... venerdì a parlare con il Sindaco eccetera... e poi, appena mi fa sapere qualcosa, io scendo giù, casomai ti faccio un colpo di telefono

f. certo

g. ehh

f. certo

g. anche qui è una dimensione più o meno all'incirca viene uguale uguale, proprio come dimensione, come quello che stiamo discutendo adesso

f. va bene

g. hai capito?

f. sì

g. quindi, no, volevo.. era una telefonata sull'intervento

f. sì, sì, noi siamo, siamo... possiamo definire sia alla Cassa per il Mezzogiorno che alla Cassa Depositi e Prestiti, anche se sono pieni

g. ehhh... ho capito... ma ... quindi, di conseguenza allora... il giorno che eventualmente dovessi io venire giù per incontrarmi...

f. sì

g. ehhh.... possiamo trovare

f. certo, certo, certo.... ok

g. va bene

f. d'accordo

g. volevo solo avvisarvi per

f. perfetto

g. quindi, porto avanti il discorso

f. sì signore

g. benissimo... va bene... allora sono qui, appena... vengo giù

f. va bene, guarda che quella cosa di Mazara la settimana prossima parte su per la Gazzetta

g. ah... sì

f. sì

g. ahh... ho capito, va bene... caso mai quando parte me ne mandi una copia

f. certo, certo, una copia a te... va bene

O M I S S I S

Si salutano. (Vds. all. nr. 437)

Nello stesso contesto sono da inquadrare i collegamenti dell'organizzazione con personaggi della INTERCANTIERI S.p.A., con sede a Limena (PD), via Pierobon nr.46, soprattutto tramite il direttore tecnico VOLTA Alessandro, nato a Malalbergo (BO) il 15/01/1943.

Telefonata delle ore 17.22 del 13/02/1990.

L'ingegnere VOLTA contatta FALLETTA per avere notizie.

L'interlocutore lo informa che "quella cosa a Licata è il giorno 21" e poi chiede che venga posticipato a venerdì l'appuntamento fissato in precedenza. L'ingegnere fa presente che non ha problemi, ma bisogna avvisare gli altri, tra i quali cita tali BOCCARDO, GHIGLIO ed Alberto (CONSIGLIO della ECOTEC). Si risentiranno. (Vds. all. nr. 438)

Telefonata delle ore 11.43 del 14/02/1990.

VITTADELLO contatta FALLETTA il quale lo informa che l'indomani avrà un appuntamento a Roma "...per definire quella pratica di Licata...", per cui la riunione prevista è stata rinviata al giovedì successivo. Aggiunge che per il dissalatore sono già pronti "...per ora dobbiamo fare il bando di gara..." "...abbiamo già nominato la Commissione e tutto e aspettiamo notizie... invece quella cosa di Licata che abbiamo in sospeso... le buste si aprono giorno 21.... quindi ti arriverà o oggi o domani un telegramma...". Parlano di una gara a cui hanno partecipato e che è stata aggiudicata da un'altra impresa, per la quale FALLETTA osserva che si tratta di piccoli lavori "...ora vediamo di sistemare le cose... noi già stiamo preparando due lavori grossi... uno a Licata ed uno ad Agrigento, quindi che andrà in porto da... a brevissimo....". L'amministratore della CO.FA.PI. fa presente di avere un appuntamento con il Direttore Generale delle Opere Marittime, per cui invita VITTADELLO a partecipare alla riunione o a fargli recapitare "qualcosa di pronto", con chiaro riferimento ad elaborati già redatti. Successivamente parlano di alcune società, la COGIVI, TESANI Mario, FERROBETO, alle quali la INTERCANTIERI è interessata per una eventuale incorporazione e FALLETTA osserva che bisogna tenersi pronti e preparati per le categorie di iscrizione perché "...ripeto, entro l'anno, avremo... non so, trenta miliardi di lavoro assieme... quindi non c'è dubbio su questo". Ribadisce che tramite il Direttore Generale delle OO.MM. andranno a casa del Dr. ADAMO, direttore generale del Ministero del Tesoro, per cui non ci sono problemi. Fa presente che inoltre "per quella diga, l'ingegnere RIZZO è a buon punto" e che "...anche alla Cassa per il Mezz... all'Alitalia... noi abbiamo una persona che ci può... se danno lavori, ci può intrufolare là dentro...". (Vds. all. nr. 439)

Telefonata delle ore 17.20 del 16/02/1990.

Una impiegata della INTERCANTIERI chiama la CO.FA.PI. e chiede alla segretaria informazioni circa una gara di prequalificazione per il comune di Gualtieri Sicaminò, per la quale è richiesta l'iscrizione alla categoria 19/D per 6 miliardi. La donna della INTERCANTIERI domanda: "io volevo appunto chiedere se il signor FALLETTA conosce qualcuno..." "...che possa un attimo costruire la categoria..." "...per poter concorrere con noi...". La segretaria della società siciliana dice che farà presente il tutto al geometra FALLETTA e si sentiranno poi telefonicamente. (Vds. all. nr. 440)

Telefonata delle ore 18.18 del 23/02/1990.

Certo SERRA chiama la sede della CO.FA.PI. e chiede a FALLETTA informazioni riguardo una istanza da presentare per ottenere documenti ed atti relativi alla riunione temporanea INTERCANTIERI - FRATE - CO.FA.PI.

L'amministratore della CO.FA.PI. legge l'istanza in argomento che è già stata preparata ed indirizzata al sindaco di Licata ed aggiunge che "...appena arriva questo ... ci portiamo tutte queste cose ehh...". Il geometra chiede al SERRA "...tu hai avuto modo di parlarne con... eh... con loro..."; l'interlocutore risponde di sì e precisa che "...poi ne parliamo..." "...poi di presenza ce ne parliamo...". I due continuano a discutere di un ricorso ed al riguardo il FALLETTA confida che per loro è meglio se anche gli altri lo faranno. Aggiunge che bisogna chiarire "...la situazione dell'ingegnere VITA che egli ci disse... tutto a posto... ed invece non è vero... solo questo dobbiamo chiarire... e basta", facendo chiaramente intendere che per l'aggiudicazione alla gara è venuto meno "l'interessamento" del professionista citato. (Vds. all. nr. 441)

Telefonata delle ore 19.17 del 07/03/1990.

L'ingegnere ALMANZA chiede a FALLETTA se è possibile spostare l'orario dell'appuntamento fissato a Roma per il giorno 16, in quanto è impegnato in un delicato servizio di amministrazione della società. L'interlocutore spiega che è molto difficile fare delle variazioni di orario dato il numero dei partecipanti, tra i quali VITTADELLO, GHIGLIO, CONSIGLIO (che sarebbe colui che materialmente ha fatto il progetto), ed altri ingegneri nonché personaggi di Roma, Napoli e "quelli della condotta sottomarina".

Per questi ultimi ALMANZA manifesta un particolare interessamento. Lo stesso ALMANZA aggiunge che ha bisogno di quelle carte che "avete voi" perché deve illustrarle ad una persona di cui non fa il nome, osservando che le aveva già chieste "all'amico nostro di Mazara".

Rimangono d'accordo che si risentiranno per definire meglio gli orari. (Vds. all. nr. 442)

Telefonata delle ore 16.17 dell'11/04/1990.

VOLTA della INTERCANTIERI discute con PICONE del ricorso presentato al T.A.R. da alcune imprese ed osservano che è stato rigettato, mentre il loro sarà discusso successivamente. Si riferiscono certamente alla gara espletata in data 21/02/1990 a Licata, relativa a "lavori di opere di urbanizzazione primarie della zona industriale ex Halos", della quale si è già interloquito precedentemente, gara in cui furono escluse tutte le imprese partecipanti. (Vds. all. nr. 443)

Telefonata delle ore 11.27 del 27/04/1990.

All'apparato risponde un'impiegata della CO.FA.PI. alla quale VITTADELLO chiede di parlare con PICONE e dopo i convenevoli, si fa passare FALLETTA; i due conversano come segue:

v = VITTADELLO f = FALLETTA

O M I S S I S

v. ahh... lì... come... c'è stata una gara ieri ad Agrigento... ehhh...

f. sì... ma non avete partecipato voi?

v. no... mi sembra di no... ma...

f. va buò...

v. l'ha vinta la ICORI... mi pare

f. ahh... la ICORI

v. sì

f. mmm... non lo sapevo.... ma come mai... non... non ha partecipato lei?

v. ah... perché... ahh...

f. ahhh.... ho capito.... ehhh... va bene... noi siamo per ora combinati con quelle... stiamo lavorando con... su quel ricorso... perché... glielo ha detto l'ingegnere VOLTA?

v. eh, sì

f. ha fatto pure ricorso quell'altro...

v. ehhh..... lo so

f. che non ci entrava... ehhh... ora... stiamo cercando di fare qualche cosa... ecco...

v. ehhh... e quello lì non vuole

f. niente... non ci abbiamo parlato... onestamente... quello non... non... non so manco io... quello che... che cosa ha in testa

v. non vuole levarlo

f. ahhh... lei ci ha parlato con quello?

v. sì

f. e non vuole levarlo?

v. no

f. sì... ma non è farina del suo sacco... ritengo ehhh... è farina del sacco locale... ehhh...

v. ahh... lei...

f. comunque... noi abbiamo la nostra cosa... quindi... non .... non... noi il problema di Mazara lo stiamo risolvendo

v. ahhh...

f. tra poco dovrebbe essere... andare in porto... quindi abbiamo altre cose per le mani che stanno...

v. sì...

f. ...arrivando... quindi non... anzi... le dicevo... le volevo ricordare quel problemino che le aveva detto l'avvocato per quell'impresa per quelli....

Successivamente discutono di un probabile incontro a Roma. (Vds. all. nr. 444)

Telefonata delle ore 17.10 del 27.04.1990.

FALLETTA e VOLTA conversano riguardo il ricorso presentato al T.A.R. ed osservano che "quello non si vuole ritirare". Rimangono d'accordo che si sentiranno il lunedì successivo e che mercoledì FALLETTA e PICONE andranno a Palermo e nel pomeriggio, forse, a Roma "per questa cosa". (Vds. all. nr. 445)

Telefonata delle ore 19.23 del 25/06/1990.

L'ingegnere VOLTA contatta il geometra FALLETTA e con lo stesso ha luogo la seguente conversazione:

f = FALLETTA v = VOLTA

O M I S S I S

v. come mai non ci sentiamo più, che succede?

f. come non ci sentiamo più...

v. eh...

f. le gare le facciamo gioia... ehh... qua le persone vengono ehh... le cose le stiamo preparando...

v. ascoltami, mi ha telefonato PAROLINI

f. pure a me

v. ecco... allora?

f. ehh... PAROLINI se deve fare questa cosa che la faccia, perché quando parte il coso... avremo 20 giorni di tempo... ora... se lui... io glielo ho detto a CONSIGLIO pure stamattina... non avere preoccupazioni... perché è solamente un fatto organizzativo tra loro... le cose ormai sono stabilite al 100%... tu quello che devi fare fallo, perché poi il tempo non c'è

v. eh... ma lo so, però il problema è questo, che per chiedere una cosa del genere bisogna che partecipi anche BOCCARDO

f. beh... dico.... e partecipa... dice.... ma diventa una cosa plateale e dopo che le persone vedono non è che sanno quello che dobbiamo fare

v. sì, va beh... non è questione di una cosa plateale

f. siccome ha detto così, ha usato queste espressioni

v. ma è una cosa che... ma lì che tempi ci sono, che cosa prevedete

f. niente, manca solo che fanno il consiglio comunale... i tempi possono anche essere di un giorno

v. anche il consiglio devono fare

f. certo

v. perché?

f. ma perché... per i soldi... che devono dare a... alla Gazzetta Ufficiale... ma niente, fesserie sono...

v. ma il consiglio lo possono fare entro il 15 agosto

f. ma lo so, lo so, lo devono fare... ma è... al... al... a giorni ecco

v. ma si sono messi d'accordo?

f. sì, sì, sì... 100%, l'ho verificato personalmente io, per questo sono sicuro... non ce l'ho per sentito dire...

v. va beh... allora ascolta... io dico... cosa devo dire a BOCCARDO, che è tutto a posto, che bisogna chiudere

f. bisogna chiudere... assolutamente bisogna chiudere perché da un momento all'altro noi abbiamo la pubblicazione sulla Gazzetta oh... per l'altra cosa... abbiamo fatto... ripresentato il ricorso per fare... su Licata

v. ah, sì

f. la ...la... e qui... non è che non ci sentiamo più... significa che siamo fermi

v. no, Alfredo, che c'entra... adesso non ti offendere

f. no, no, quale offendere... poi abbiamo... noi partecipiamo in continuazione, poi VITTADELLO può venire , anzi mi ha telefonato 3 - 4 volte... giovedì lo incontro a Roma... andrò a Roma e lo vedrò per quella impresa... è stata positiva per giorno 18... Litinera... l'iscrizione

v. ahh... non lo so mica sai

f. ahhh...

v. non lo so

f. siccome mi diceva che giorno 18 devono fare queste cose

v. ahh... non lo so... non lo so... guarda, io non credo di no.... senti se... no perché non ho sentito niente... io volevo... io... la settimana... io mercoledì, domani, dopodomani sono a Palermo

f. è giovedì?

v. e anche giovedì... io... e poi anche venerdì

f. ho capito

v. e anche venerdì

f. ehh... quindi

v. ora, però scusa... non fa perché tu vieni a cosa... VITTADELLO venerdì viene giù

f. ahh... viene qua...

v. ehh

f. va beh, caso mai... io vado per altre cose ecco...

v. ahh va beh

f. giovedì lo vedo, caso mai venerdì ce ne torniamo assieme ecco

v. eh... sì insomma vedi tu un po'.... se tu andavi... era solo per questo

f. no, no

v. mi senti... perché io

f. no, per questo, ma che fai scherzi

v. appunto... noi... io aspettavo anche da... io perché l'aspettava anche GHIGLIO

f. sì

v. queste carte di... di... quello... che Luigi aveva promesso ancora due settimane, te li mando in cantiere

f. ah, va beh, ora ci penso io

v. per la disciplinare

f. sì

v. cioè le norme tecniche

f. sì

v. riguardo a quel... ricordi quel progetto che vedemmo assieme a

f. sì... sì... sì...

v. ecco... ma sai io non avevo altro ma solo queste cose qua

f. va bene

v. quindi, io con questo coso... a BOCCARDO gli dico che bisogna chiudere

f. va bene

v. eh...

f. va bene

v. perché pensavo che fosse un'esigenza che aveva

f. no, non è una situazione... stupidella...ehh... niente... può essere... ripeto che domani è tutto... tutto

v. no, no, ma dicevo questo... pensavo che potesse parlarne a CONSIGLIO, che avendo un lavoro lì... che non era ancora pagata... volessero chiudere per fatturare, ecco...

f. no, no, no... la possiamo fare

v. va bene.

Si sentiranno l'indomani. (Vds. all. nr. 446)

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