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Raffaeli e Tamberi, il grande giorno dei marchigiani: Sofia va a caccia del pass olimpico, Gimbo vuole il poker europeo


Due grandi appuntamenti, due campioni marchigiani e una giornata tutta da vivere con il fiato sospeso. Da Francoforte a Birmingham, gli occhi delle Marche sono puntati su Sofia Raffaeli e Gianmarco Tamberi, impegnati oggi in due delle gare più importanti dei rispettivi Mondiali ed Europei. La ginnasta delle Fiamme Oro e capitana della Ginnastica Fabriano si gioca il titolo All-Around ai Mondiali di ritmica (dalle ore 16) e, soprattutto, uno dei tre pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Il campione anconetano, invece, sarà in pedana nella finale del salto in alto agli Europei di atletica, a caccia del quarto titolo continentale della carriera.

Sofia Raffaeli, oggi il grande appuntamento

Grande attesa per oggi pomeriggio al Mondiale di Ritmica in corso a Francoforte, in Germania. L'attenzione è tutta per Sofia Raffaeli, Fiamme Oro, Capitano Ginnastica Fabriano, che oggi gareggerà per il titolo All-Around. E si staccheranno anche tre pass per le Olimpiadi 2028. Intanto la finale di domenica con gli attrezzi vedrà Raffaeli protagonista solo con palla e cerchio.

Il Mondiale, iniziato bene mercoledì, ha avuto un momento no ieri: dopo le prime due finali conquistate, infatti, è arrivata la doccia fredda. Sofia Raffaeli eliminata sia alla finalissima al nastro e alle clavette. Da segnalare anche la tedesca Varfolomeev, super favorita, fuori dalle clavette. È il colpo di scena che ieri ha chiuso le qualificazioni a Francoforte.

Oggi è il momento dell'All-Around, domenica i titoli di specialità con il Vulcano di Chiaravalle in pedana solo con due attrezzi su quattro. Alle ore 19 Raffaeli era quinta nell'All-Around grazie all'ottimo 30.100 dell'altro giorno al cerchio e il 28.450 alla palla.

Le Marche tifano per Sofia

Nella prima giornata di qualifiche Raffaeli è scesa in pedana con palla e cerchio, chiudendo questa prima parte di gara in seconda posizione provvisoria, alle spalle della tedesca Varfolomeev e davanti alla russa Borisova.

Alla palla ha presentato per la seconda volta in gara la sua nuova routine. Un esercizio che continua a crescere e che Sofia sta facendo sempre più suo: rispetto alla prima uscita è apparsa più sicura, più naturale e sempre più a suo agio con una composizione che lascia intravedere ancora importanti margini di crescita.

È al cerchio che Sofia Raffaeli ha regalato qualcosa di speciale. «Una routine di altissimo livello tecnico, eseguita con precisione e pulizia, ma soprattutto capace di emozionare. Tecnica e interpretazione si sono fuse in un esercizio nel quale abbiamo ritrovato tutta la sua qualità e la sua personalità: una prova che ha coinvolto ed emozionato dal primo all'ultimo movimento», ha commentato il Direttore Sportivo della Ginnastica Fabriano, Maila Morosin.

Ieri la giornata che ha decretato, invece, l'esclusione dalla finalissima con nastro e clavette. Alla finale All Around di oggi, ricordiamo, accederanno le prime 18 ginnaste sulla base della somma dei tre migliori punteggi ottenuti nei quattro attrezzi: verranno conteggiati per definire la classifica generale. Le migliori 24 accederanno alla finale All-around quando si definirà il podio dell'unico evento presente anche nella rassegna a cinque cerchi.

Il pass per le Olimpiadi

È proprio in queste ore, infatti, che si disputerà la gara più importante: quella in cui le prime tre classificate conquisteranno direttamente il pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Giovedì sera, al termine della prima sessione delle qualificazioni, il primo commento di Sofia Raffaeli: «Sono molto felice per la routine al cerchio, ma è solo l'inizio, quindi devo concentrarmi e lavorare.

Non mi aspettavo che il pubblico del primo giorno fosse pieno di persone provenienti dall'Italia che facevano il tifo con le bandiere, quindi sono davvero felice per l'energia che ci stanno trasmettendo». Parole quasi profetiche.

«Dietro a quello che vediamo in pedana ci sono lavoro, studio e una cura incredibile di ogni dettaglio. Un ringraziamento speciale ad Amina Zaripova. In questi mesi ha costruito insieme a lei un percorso tecnico e artistico importante, che comincia a mostrarsi con sempre maggiore forza», ha concluso Morosin.

Tamberi, la finale per il poker europeo

E mentre a Francoforte Sofia Raffaeli si gioca il pass olimpico, a Birmingham è il giorno della finale del salto in alto agli Europei di atletica leggera. Tra le altre gare in programma, tra cui gli attesi 10.000 femminili, alle 20,45 in Italia, un quarto d'ora dopo, alle 21, sarà la volta dei quattro saltatori azzurri qualificatisi per la finale, capitanati da Gianmarco Tamberi, che saranno in gara nella finale a 13.

Si tratta di Matteo Sioli, l'enfant prodige azzurro della specialità, Cristian Falocchi e l'altro giovane Edoardo Stronati. Una gara in cui l'Italia è in grado di fare la parte della protagonista con il capitano azzurro Tamberi alla ricerca del poker.

Snodo importante

Ma prima di parlare del salto in alto un accenno anche alla finale dei 10.000 metri dove oltre alla favorita Nadia Battocletti c'è anche Federica Del Buono, la figlia di Gianni Del Buono, anconetano e podista anche lui, che seppure sia nata in Veneto ha pur sempre sangue marchigiano nelle vene.

E veniamo a Tamberi. «Se continuo a saltare in questo modo, imbarazzante - aveva detto al termine delle qualificazioni - forse sarebbe stato meglio che fossi rimasto a casa». Parole dettate dalla frustrazione del campione di tutto che non era soddisfatto di come aveva saltato, seppure dopo aver superato le qualificazioni a 2,23.

Nei tre giorni di rifinitura Tamberi avrà sicuramente aggiustato alcune cose, magari pensando anche al fatto che oggi, giorno della finale, è il primo compleanno della figlia Camilla e muore dalla voglia di farle un regalo speciale.

Dal punto di vista tecnico la gara appare molto aperta ad ogni possibile soluzione. La specialità in questo periodo non vede atleti in grado di eccellere e superiori agli avversari e la stessa misura che servirà verosimilmente per andare a podio, diciamo 2,30, in questa stagione non è stata raggiunta da tanti.

Tra questi proprio Matteo Sioli, che potrebbe essere la sorpresa, mentre Tamberi, forte di un'esperienza e di un carisma indiscusso che l'hanno visto fare incetta di titoli mondiali ed europei, oltre che dell'alloro olimpico di Tokyo 2024, potrebbe anche pensare in grande.

Gimbo, parla la storia

«Tamberi? Mai darlo per battuto, quando scende in pedana c'è da aspettarsi di tutto», aveva detto il presidente federale Stefano Mei qualche giorno fa per descrivere le possibilità di Gimbo.  Ed allora perché non crederci.

Il saltatore in alto anconetano è alla sua settima finale europea in carriera ed ha già vinto il titolo continentale tre volte: Amsterdam 2016, Monaco di Baviera 2022, Roma 2024. A Birmingham sarebbe la quarta volta di una carriera scintillante.

E così, mentre a Francoforte Sofia Raffaeli cerca il pass per Los Angeles 2028, a Birmingham Gianmarco Tamberi prova a mettere un altro tassello nella sua leggenda. Due pedane lontane, ma un unico grande tifo: quello delle Marche