Iglesias.
04 agosto 2026 alle 00:17
Rifiuti lasciati nel posto sbagliato: «Sanzionati prima delle nuove regole»Raffica di multe da mille euro per il mancato rispetto delle norme della raccolta differenziata nell’agro cittadino e nelle case sparse di Iglesias. Secondo quanto confermato dal Comandante della Polizia Locale, Davide Ulasci, sono decine i verbali di infrazione comminati per un irregolare conferimento dei mastelli o abbandono indiscriminato dei rifiuti. Alcuni cittadini dell’agro, però, contestano, ritenendole illegittime, le sanzioni amministrative.
La protesta
«Mi è stata comminata una multa – racconta Fabio Fadda, residente in via del Lupo in località Pizzu Asimu – di mille euro per abbandono di rifiuti. Il problema è che fino a qualche giorno prima il luogo di conferimento nel quale ci è stata contestata l’infrazione, era lo stesso indicatoci attraverso una disposizione comunale del 2013». Secondo la versione dei residenti della zona, il divieto di deposito per il ritiro del contenuto dei mastelli, sarebbe stato adottato senza che gli stessi ne fossero stati messi a conoscenza. «Il verbale d’infrazione che mi è stato recapitato – continua Fadda – si riferisce a un conferimento che risale al 18 luglio. Il cartello di divieto invece è stato apposto il 24 dello stesso mese senza che noi residenti fossimo stati avvisati di alcunché».
I problemi
La diatriba tra amministrazione e cittadini residenti nell’agro, è di lunga data e risale, praticamente, all’istituzione della stessa raccolta differenziata per la quale sono emersi subito i primi problemi dovuti alle diverse esigenze rispetto alle zone urbane. A seguito delle numerose richieste di chiarimento sulle modalità di ritiro dei rifiuti, l’allora amministrazione indicò alcune linee guida che, secondo i residenti, erano ancora in vigore fino alla modifica oggetto del contendere. «Il problema – afferma Domenico Pili, residente in via del Lupo – è costituito anche dalla carente toponomastica delle zone rurali e dalle incomprensioni tra la ditta che si occupa dello smaltimento e le indicazioni date dall’amministrazione in fatto della raccolta stessa. Per esempio, una volta apposto il cartello di divieto di conferimento, ho chiesto delucidazioni all’amministrazione in merito alle nuove regole: mi è stato risposto di lasciare i mastelli davanti al cancello di casa perché, così mi avevano assicurato, si sarebbe effettuato il porta a porta; cosa che invece non è avvenuta poiché la ditta non riteneva sicuro il passaggio dei mezzi nella strada in cui risiedo».
La vicenda, già di per sé controversa, si complica ancora di più perché il cartello di divieto, causa delle recenti sanzioni comminate, pare sia stato rimosso. «Non si capisce – continua Domenico Pili – se si sia trattato di un episodio di vandalismo fine a sé stesso oppure di una decisione presa dall’amministrazione o dalla ditta appaltatrice: se così fosse, nell’uno o nell’altro caso si denoterebbe, per l’ennesima volta, una sorta di inefficace comunicazione tra le parti».
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