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Ragazza abusata in un condominio, il 24enne arrestato a Fara Gera d’Adda resta in carcere


Le immagini tratte dal sistema di videosorveglianza del palazzo

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Bergamo, 28 luglio 2026 – Un’aggressione “violenta” commessa da un uomo dimostratosi del tutto privo di freni inibitori e incapace di governare i propri impulsi. È il quadro tracciato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bergamo nei confronti di M.M. il 24enne di origini egiziane arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza ucraina di 22 anni a Milano.

I fatti 

I fatti risalgono alla sera del 23 luglio, all’interno del condominio di via Marcantonio dal Re, zona Certosa, dove la vittima stava rientrando. L’indagato (assistito dall’avvocato d’ufficio Inno) l’aveva seguita nell’androne approfittando dell’apertura del portone. Dopo un tentativo di approccio verbale e la finta richiesta del contatto Instagram, l’uomo l’aveva bloccata davanti all’ascensore.

Di fronte ai chiari e ripetuti rifiuti della giovane, il 24enne l’aveva afferrata, spinta contro il muro, bloccata per il collo e palpeggiata, tentando a più riprese di baciarla. L’aggressione si è interrotta soltanto quando l’egiziano si è accorto della presenza delle telecamere di sicurezza nel palazzo, dandosi alla fuga.

L’arresto

L’egiziano era stato fermato dalla polizia in un cantiere edile a Fara Gera d’Adda, nella Bassa, dove lavorava con contratto regolare. Nel motivare la decisione di applicare la misura della custodia cautelare, il gip sottolinea la piena credibilità della vittima e descrive i filmati della videosorveglianza – subito fatti acquisire dalla ragazza – come dotati di un valore probatorio “pressoché autoportante”.

Lo stesso indagato, durante l’interrogatorio di garanzia, è stato costretto ad ammettere le proprie responsabilità solo dopo essere stato messo di fronte all’evidenza dei video, limitandosi a dire di “aver sbagliato” e di non sapere cosa gli fosse “passato per la testa”. Per queste ragioni, si legge nel provvedimento, non appare idonea alcuna misura diversa dal carcere. 

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