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Ragazza truffata con email falsa: svuotato il conto. La giovane vuole suicidarsi, salvata dai carabinieri


Una mail falsa, che sembrava provenire dalla propria banca l'ha spinta ad entrare nel proprio conto corrente online, digitando le credenziali. A quel punto, in pochi secondi, tutto quello che c'era sul conto, qualche migliaio di euro secondo le prime ricostruzioni, è sparito. Un caso da manuale di phishing, una delle truffe telematiche più comuni che ad Anagni ha rischiato, due giorni fa, di causare una tragedia.

Il peggio è stato evitato soltanto grazie all'intelligenza e alla sensibilità di un militare in servizio presso la centrale operativa dei carabinieri di Anagni. Vittima una ragazza del posto che risiede con i propri familiari ma che l'altro pomeriggio si trovava sola in casa, ha ricevuto un messaggio di posta elettronica apparentemente spedito dal proprio istituto bancario.

Ritenendo la comunicazione autentica e urgente, la ragazza ha cliccato sul link contenuto nel testo e ha inserito le proprie credenziali di accesso all'home banking. In pochi istanti, i truffatori hanno preso il controllo del conto corrente, prosciugandolo completamente. Il danno economico, non ancora del tutto quantificato, ammonterebbe a diverse migliaia di euro, corrispondenti a tutti i risparmi della giovane. Alla scoperta dell'azzeramento del saldo, la ragazza è sprofondata in un grave stato di shock. Trovandosi sola e sopraffatta dall'accaduto, la giovane ha manifestato l'intenzione di togliersi la vita. Per fortuna, prima di compiere qualsiasi gesto, ha chiamato il 112.

I soccorsi

Determinante si è rivelato l'intervento del carabiniere in servizio presso la centrale operativa di Anagni. Per circa dieci minuti, il militare ha mantenuto un costante contatto telefonico con la vittima. Con toni fermi ma rassicuranti, è riuscito a instaurare un rapporto di fiducia, aiutando la giovane a superare il momento di forte crisi e cercando di convincerla a non attuare i suoi propositi.

Nello stesso momento, senza interrompere la conversazione, l'operatore ha localizzato l'abitazione e guidato sul posto la pattuglia della Sezione Radiomobile e i soccorritori del 118. Rassicurata dalla voce del militare al telefono, la ragazza ha trovato la forza di aprire la porta ai Carabinieri e al personale sanitario.

I medici l'hanno presa in cura e accompagnata presso la struttura ospedaliera più vicina per gli accertamenti del caso. Dopo i controlli, la giovane è stata dimessa ed è rientrata a casa. Nel frattempo sono state avviate le indagini per risalire agli autori della frode informatica.

Dalle prime verifiche sarebbe emersa la possibilità che, attraverso le coperture assicurative previste contro le frodi telematiche, la vittima possa rientrare in possesso dell'intera somma sottratta.

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