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Raid russo su un deposito di munizioni vicino Kiev: almeno 37 morti. «Situazione terribile. Esplosi proiettili, mine e droni». Cosa è successo


Sono almeno 37 i morti dell'attacco di un drone russo che nella notte ha colpito un deposito vicino a Kiev , provocando un vasto incendio e delle esplosioni.

Il deposito, secondo gli inquirenti, sembrava custodire materiale esplosivo. «Chi ha lasciato là», vicino a una zona residenziale, «questi prodotti dovranno rispondere delle sue decisioni - ha attaccato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky -. Le regole sono chiare: le munizioni non possono essere custodite vicino ad abitazioni o ad altre zone residenziali». 


«È una situazione terribile - scrive Zelensky - Il primo colpo ha colpito un deposito di munizioni che non avrebbe dovuto trovarsi in quel luogo: una struttura delle Forze di Difesa.

Sono esplosi proiettili, mine, altre munizioni e droni. Le dimensioni dell'evento sono notevoli».

L'attacco ha danneggiato almeno 50 edifici residenziali, tra cui una casa di cura. Il governatore regionale, Tymur Tkachenko, ha dichiarato che altre 42 persone, tra cui quattro bambini, sono rimaste ferite. 370 le persone evacuate. 

‼️🇺🇦 Dеаth toll from the detonation of an ammunition depot in the Kiev region has risen to 27.

Over 380 civilians have been evacuated from the area, 50 homes destroyed, including an elderly home.

The Kiev regime continues to hide weapons in residential areas, then accuse Russia… https://t.co/xvIGKFmH0N pic.twitter.com/FC3yZs1VFY

— Spetsnaℤ 007 🇷🇺 (@Alex_Oloyede2) August 29, 2026

Since yesterday evening and throughout the day today, I have been receiving reports on the situation in the village of Myla, Kyiv region, where detonation began following a Russian strike. A terrible situation and terrible negligence on the part of those who stored explosives… pic.twitter.com/YyRpBxQ8Kz

— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) August 29, 2026

Il primo ministro ucraino, Serhii Koretskyi, ha lamentato che non siano state tratte le dovute lezioni dal precedente attacco mortale contro un deposito di munizioni a Vyshneve, nei pressi di Kiev, avvenuto lo scorso luglio.

L'inchiesta aperta dopo l'episodio, costato la vita a 22 persone e seguito da incendi che avevano gravemente danneggiato le abitazioni circostanti, aveva infatti fatto emergere pesanti irregolarità da parte di un'azienda statale, accusata di non aver rispettato le norme sulle distanze di sicurezza tra il deposito e gli edifici residenziali

Nelle scorse ore Rbc-Ucraina, citando Pavlo Palisa, vice capo dell'Ufficio del presidente ucraino aveva antivipato che la leadership militare russa avrebbe ricevuto dal Cremlino l'incarico di elaborare diverse opzioni per una possibile offensiva nelle direzioni di Kiev e Chernihiv.

«Abbiamo effettivamente ricevuto informazioni di intelligence, verificate da più fonti, secondo cui la leadership militare delle Forze armate russe ha ricevuto dalla leadership politica l'incarico di pianificare diverse varianti di una simile operazione nella direzione di Kiev e Chernihiv», ha dichiarato Palisa. L'esponente ucraino ha però precisato che si tratta del momento dell'attività di pianificazione e preparazione di possibili scenari e non dell'avvio di un'operazione offensiva. Secondo Palisa, inoltre, l'Ucraina non ha finora rilevato la formazione di una forza russa destinata a un'offensiva nelle due direzioni. «Al momento non vediamo la formazione di una forza offensiva in queste direzioni», ha affermato. 

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