Dopo la presentazione ufficiale della prima Range Rover 100% elettrica della storia, di cui avevamo già raccontato le caratteristiche tecniche, arriva ora il capitolo commerciale: gli ordini per Range Rover Electric sono aperti anche in Italia, con un listino che parte da 165.400 euro. Il debutto commerciale chiude la fase delle anticipazioni e dei prototipi, portando sul mercato configurazioni, allestimenti e condizioni di vendita definitivi.

Sul fronte tecnico, Range Rover Electric conferma le specifiche annunciate al lancio internazionale: due motori elettrici a magneti permanenti da 260 kW ciascuno, per una potenza complessiva fino a 550 CV e 850 Nm di coppia, con uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 4,5 secondi. L’energia arriva da una batteria agli ioni di litio da 118,5 kWh utilizzabili, composta da 344 celle prismatiche disposte su due livelli, abbinata a un’architettura elettrica da 800 Volt con capacità di ricarica separata (split-charging). L’autonomia omologata WLTP si attesta tra 599 e 600 km, mentre Range Rover stessa indica una stima più prudente di circa 535 km nell’uso reale.
Collegata a una colonnina DC da 350 kW, la vettura può passare dal 10 all’80% di carica in circa 22 minuti, oppure recuperare fino a 220 km di autonomia WLTP in appena 10 minuti. Nonostante la conversione all’elettrico, Range Rover ha mantenuto intatte le capacità fuoristradistiche che da sempre caratterizzano il modello: il guado profondo omologato resta di 900 mm, mentre un sistema di gestione elettronica della coppia garantisce il medesimo livello di controllo su ogni tipo di terreno. Il programma di sviluppo ha superato 1,5 milioni di chilometri di prove fisiche, con test condotti a temperature fino a -40°C in Svezia e nel caldo del deserto di Dubai.

Sul fronte della gamma, gli ordini in Italia sono aperti sia per la carrozzeria a passo corto che per quella a passo lungo, con allestimenti SE, HSE, Autobiography, SV, SV Ultra e SV Black. A questi si affianca una First Edition dedicata, proposta in tre colorazioni esclusive – Belgravia Green, Santorini Black e Varesine Blue – con un nuovo abbinamento di materiali per gli interni. Per chi desidera un livello di personalizzazione ancora più spinto, resta disponibile il servizio di configurazione su misura Range Rover Bespoke, con tinte, finiture e dettagli scelti insieme al cliente.
Sul piano industriale, la produzione di Range Rover Electric avviene nello stabilimento JLR di Solihull, nel Regno Unito, sede storica del marchio dal 1970, dove il nuovo modello condivide la linea produttiva con le versioni mild hybrid, plug-in hybrid e a motore termico della gamma. Batterie e propulsori elettrici vengono invece realizzati presso l’Electric Propulsion Manufacturing Centre di Wolverhampton, per la cui riconversione JLR ha riqualificato migliaia di dipendenti sulle competenze legate all’elettrificazione. La garanzia sul gruppo propulsore elettrico copre otto anni oppure 160.000 km, a seconda del limite raggiunto per primo.
Con l’apertura degli ordini, Range Rover Electric diventa quindi una proposta concreta anche per il mercato italiano, in un segmento delle SUV di lusso dove l’elettrificazione totale rappresenta ancora un passo raro per i marchi premium britannici. Specifiche, configuratore e condizioni di vendita per il mercato nazionale sono consultabili sul sito ufficiale del marchio.
Il listino italiano parte da 165.400 euro. Gli ordini sono già aperti in una scelta di carrozzeria a passo corto o lungo, con allestimenti SE, HSE, Autobiography, SV, SV Ultra e SV Black, oltre alla First Edition dedicata.
Due motori elettrici da 260 kW ciascuno generano una potenza complessiva fino a 550 CV e 850 Nm di coppia, con uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 4,5 secondi.
L’autonomia omologata WLTP si attesta tra 599 e 600 km, mentre Range Rover stessa indica una stima più prudente di circa 535 km nell’uso reale, a fronte di una batteria da 118,5 kWh utilizzabili composta da 344 celle prismatiche.
Collegata a una colonnina DC da 350 kW, la batteria passa dal 10 all’80% in circa 22 minuti, oppure recupera fino a 220 km di autonomia WLTP in appena 10 minuti, grazie all’architettura elettrica da 800 Volt con capacità di ricarica separata.
Sì: il guado profondo omologato resta di 900 mm, e un sistema di gestione elettronica della coppia garantisce lo stesso livello di controllo su ogni tipo di terreno. Il programma di sviluppo ha superato 1,5 milioni di chilometri di prove fisiche, con test condotti a temperature fino a -40°C in Svezia e nel deserto di Dubai.
La produzione avviene nello stabilimento JLR di Solihull, nel Regno Unito, sede storica del marchio dal 1970, mentre batterie e propulsori elettrici vengono realizzati presso l’Electric Propulsion Manufacturing Centre di Wolverhampton. La garanzia sul gruppo propulsore elettrico copre otto anni oppure 160.000 km.
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