LEGNARO (PADOVA) - Nonostante la tenera età, appena 15 anni, è già un criminale. La settimana scorsa ha deciso che due donne del paese dovevano essere rapinate con l'obiettivo di mettersi in tasca un po' di soldi e soprattutto farsi bello nella "compagnia".
Le sue aspettative sono finite in caserma con l'accusa di rapina, tentata rapina e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Il giudice in sede di convalida lo ha ristretto ai domiciliari con la sola possibilità di uscire di casa per andare a scuola.
La vicenda si è consumata nel centro di Legnaro. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della locale stazione coordinati dal comandante della compagnia di Piove di Sacco, capitano Giacomo Chimienti, una donna del posto stava passeggiando in via Perin quando, all’incrocio con via 2 Giugno, è stata aggredita alle spalle da uno sconosciuto che ha cercato di strapparle la borsa a tracolla. La vittima ha opposto resistenza. A questo punto il giovane bandito l'ha colpita con un violento schiaffo alla nuca ed è fuggito con la borsa. Soccorsa da un passante, la donna ha chiamato il 112 fornendo i dettagli dell'aggressore: un giovane in bicicletta con il volto travisato da una bandana nera. È riuscita anche ad indicare la direzione di fuga. Dalla sala radio è stata subito inviata sul posto una pattuglia dell'Arma di Legnaro. Durante le ricerche, i carabinieri sono stati avvicinati da una seconda donna, vittima poco prima di un tentativo di rapina in via 2 Giugno.
L'aggressore, sempre in bicicletta, l'ha afferrata con forza al braccio intimandole di consegnare il denaro. La vittima ha reagito, difendendosi con un ombrello e mettendolo in fuga. C'è voluto poco a capire che i due episodi fossero collegati tra loro. La svolta qualche minuto dopo: mentre la prima vittima si trovava in caserma per formalizzare la denuncia, è arrivata la segnalazione di alcuni tentativi di prelievo con le sue carte in diversi istituti di credito della zona.
I carabinieri si sono precipitati sul posto, rintracciando a breve distanza un giovane in bicicletta la cui figura corrispondeva ai sospetti raccolti. Fermato, il ragazzo è stato trovato in possesso delle carte di credito rubate, senza riuscire a fornire alcuna giustificazione. Poco dopo, i militari sono riusciti a recuperare anche la borsa della vittima, che l’aggressore aveva gettato in un cestino della spazzatura. L'attività è tutt'altro che chiusa, sotto la lente d'ingrandimento ora c'è la compagnia che il quindicenne è solito frequentare.
Nella notte tra mercoledì e giovedì, invece, un vasto servizio dell'Arma tra Piove di Sacco, Brugine, Ponte San Nicolò e Sant'Angelo, ha permesso di identificare 63 persone e controllare 57 mezzi in transito. Ebbene, a Piove di Sacco, un automobilista di 57 anni, sottoposto agli accertamenti con l'etilometro, è risultato positivo con un tasso di 2,16 g/lt oltre 4 volte il limite consentito dal codice della strada. Un ventottenne a Ponte San Nicolò ha manifestato una positività di 0,92 g/lt. Per entrambi gli automobilisti è scattata la denuncia per guida in stato d'ebbrezza con contestuale ritiro della patente di guida. Terzo denunciato a seguito del maxi servizio nei territori della Saccisica è un diciannovenne che a Sant'Angelo di Piove di Sacco è stato trovato in possesso di un coltello di 19,5 centimetri di cui nove di lama. L'arma è stata sequestrata, mentre l'uomo, rintracciato in un'area verde del centro, dovrà ora rispondere all'autorità giudiziaria per porto di oggetti atti ad offendere. Questo tipo di controlli ad ampio raggio verranno promossi anche nei prossimi giorni in tutte le zone della provincia di Padova, con particolare attenzione e priorità alle aree più calde sul fronte della sicurezza.