
Donati (infortunio), Bianconi ed Esposito (squalifiche) out per il debutto di lunedì con la Reggiana, in forte dubbio anche Vinicius

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C’è il Ronaldinho day che incombe, ma c’è soprattutto il debutto in campionato di lunedì contro la Reggiana, che non deve essere perso di vista. Le ‘esigenze’ del Ravenna corrono su più binari, anche se poi, concretamente, tutto ruota attorno al risultato sportivo. E allora, mister Andrea Mandorlini è costretto a sfogliare la margherita. Per la sfida del ‘Giglio’, il tecnico giallorosso, già oggi – anzi, in realtà, già da qualche giorno – sa in partenza che dovrà rinunciare a 3 difensori del calibro di capitan Esposito, Bianconi e Donati.
Se Esposito (che deve scontare 3 turni di squalifica ereditati dall’ultima gara dello scorso anno) e Bianconi (un turno per lo stesso motivo) sapevano del ‘problema’, quella di Donati è invece una tegola imprevista. Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione al flessore, che gli impedirà di essere in campo contro Reggiana e Latina. Solini, Falbo, Bani, Da Pozzo e Corsinelli sono i difensori a disposizione, ma solo Solini è un centrale di ruolo. A completare il quadro dell’emergenza, oltre ai 3 difensori citati, si aggiunge anche il centrocampista Vinicius, grande protagonista del precampionato, leggermente acciaccato e fermo da qualche giorno per un risentimento muscolare.
Non è escluso che, per evitare guai più seri, il giocatore venga tenuto a riposo precauzionale, visto e considerato che il Ravenna, fra campionato e Coppa Italia, dovrà giocare 8 gare in 35 giorni. L’eventuale assenza di Vinicius imporrà una riformulazione dell’assetto tattico. In soccorso a mister Andrea Mandorlini verrà il modulo, alternativo al 4-3-2-1, provato qualche volta nel corso del precampionato, ovvero il 4-3-1-2. La ‘fantasia’ di Vinicius sarebbe sostituita da quella di Orellana, cui verrebbe assegnato il compito di rifinitore alle spalle della coppia Fischnaller-Spini.
Il ruolo di play basso verrebbe conferito a Duca, altro giocatore dotato di estro. Questa soluzione tattica, oltre a dover essere ponderata con attenzione rispetto agli equilibri fra fase di possesso palla e fase di non possesso, vedrebbe tuttavia il ‘sacrificio’ (almeno in partenza) di Maggio, tra l’altro grande ex della Reggiana. A meno che, di punta, il partner di Fischnaller non diventi proprio lo stesso Maggio. D’altronde, la decisione di assemblare una rosa con giocatori in grado di ricoprire compiutamente un paio di ruoli, risponde a precise richieste fatte da mister Andrea Mandorlini. La Reggiana di mister Tesser invece, deve metabolizzare prima di tutto il netto ko 3-1 di Coppa Italia a Livorno. La truppa granata riprende oggi gli allenamenti. Da valutare le condizioni di Rover e Libutti. A Reggio Emilia, la campagna abbonamenti ha valicato la soglia delle 3.000 tessere.
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