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Re Harald, i funerali di Stato a Oslo: l’addio della Norvegia e delle famiglie reali all'amato sovrano. Nel corteo funebre anche il principe William con la principessa Anna


La Norvegia ha dato l’ultimo addio a re Harald con un solenne funerale di Stato a Oslo, tra il dolore della famiglia reale e l’omaggio di migliaia di cittadini. Ecco chi c'era e tutte le foto

9 settembre 2026

La regina Sonja di Norvegia

LISE ASERUD/Getty Images

Gli occhi del mondo oggi sono tutti puntati sulla Norvegia, che ha dato l’addio a re Harald V con un imponente funerale di Stato nella Cattedrale di Oslo. La giornata segna il momento culminante del periodo di lutto nazionale proclamato dopo la morte del sovrano, scomparso il 28 agosto all’età di 89 anni. La funzione è stata presieduta da Olav Fykse Tveit, capo della Chiesa di Norvegia. Hanno partecipato inoltre la vescova di Oslo, Sunniva Gylver, il cantore della Cattedrale, Marcus André Berg, il Coro della Cattedrale di Oslo e altri esponenti della Chiesa.

In questi giorni, migliaia di persone in tutto il Paese hanno voluto rendere omaggio all’amatissimo re, portando fiori, accendendo candele e lasciando messaggi di cordoglio. Palazzo Reale di Oslo è diventato il centro del lutto nazionale e nella piazza antistante si è formato spontaneamente un enorme memoriale: un mare di fiori, fotografie, lettere e piccoli ricordi lasciati dai cittadini per salutare il monarca che ha regnato per oltre tre decenni.

La bara di re Harald e dietro i reali in processione

La bara di re Harald e dietro i reali in processione

Peter Summers/Getty Images

Un baldacchino davanti alla cattedrale con due colori fortemente simbolici

Anche l’ingresso della Cattedrale di Oslo è stato preparato per l’occasione. Davanti alle porte della chiesa è stato costruito un grande baldacchino, destinato ad accogliere i partecipanti alla cerimonia. La struttura è stata decorata con rami di abete e tessuti viola, due elementi scelti per il loro forte significato simbolico. Il decano Pål Kristian Balstad ha spiegato che l’abete richiama l’idea della vita sempreverde e dell’eternità, ma ha anche un legame particolare con il sovrano scomparso.

Il baldacchino viola con i rami di abete

Il baldacchino viola con i rami di abete

Chris Jackson/Getty Images

«Re Harald amava la natura ed era un uomo che adorava stare all’aria aperta», ha ricordato. Anche il viola ha una precisa funzione simbolica. È il colore tradizionalmente associato al lutto e alla tristezza.

Re Haakon di Norvegia con la principessa ereditaria Ingrid Alexandra il principe Sverre Magnus e la principessa Martha...

Re Haakon di Norvegia con la principessa ereditaria Ingrid Alexandra, il principe Sverre Magnus e la principessa Martha Louise.

OLE BERG-RUSTEN/Getty Images

Il corteo che ha portato la bara di re Harald da Palazzo Reale alla cattedrale di Oslo

L’ultimo viaggio di re Harald è iniziato da Palazzo Reale alle 12. Da qui è partita la bara, accompagnata da re Haakon VIII, dalla principessa ereditaria Ingrid Alexandra, dal principe Sverre Magnus e dalla principessa Märtha Louise, che hanno seguito a piedi. La regina Mette-Marit e la regina Sonja, invece, erano a bordo dell’auto reale A-2. Presenti anche gli altri familiari, dallo sciamano Durek Verrett alle figlie della principessa Martha Louise, a Marius Borg Høiby, figlio di primo letto della regina Mette-Marit.

Il principe William saluta la reina Sofia.

Il principe William saluta la reina Sofia.

LISE ASERUD/Getty Images

Il corteo è andato avanti a passo lento, circa 60 passi al minuto. Accanto al feretro c'erano gli aiutanti del re. Alla processione hanno preso parte anche i reali stranieri disposti in ordine di anni di regno con i regnanti davanti e poi gli eredi al trono, i capi di Stato, i ministri e le autorità norvegesi. È una scena che i norvegesi avevano già visto 35 anni fa, quando l’intero Paese accompagnò per l’ultima volta re Olav nel 1991. In quell’occasione, il corteo funebre attraversò lentamente Oslo, seguito da una grande folla, e alla cerimonia parteciparono oltre 100 Paesi, tra capi di Stato, membri di famiglie reali e diplomatici. Tra loro c’era anche l’allora vicepresidente degli Stati Uniti, Dan Quayle.

Il principe William con la principessa reale Anna.

Il principe William con la principessa reale Anna.

Peter Summers/Getty Images

Anche oggi il percorso ha permesso anche a migliaia di cittadini di assistere al passaggio del feretro e di accompagnare simbolicamente re Harald. La sicurezza predisposta per questo funerale è stata eccezionale. Per garantirla, è stato organizzato un imponente dispositivo, al quale hanno partecipato anche forze di polizia provenienti da altre zone della Norvegia e personale delle Forze armate. La Norvegia ha inoltre chiesto aiuto alla vicina Svezia: unità cinofile specializzate nella ricerca di esplosivi sono state messe a disposizione della polizia norvegese. I Paesi nordici sono infatti abituati a condividere queste risorse in occasione di grandi eventi.

Le due regine.

Le due regine.

ODD ANDERSEN/Getty Images

Il feretro era avvolto nel rosso stendardo reale e trasportato su un affusto di cannone, trainato da un Mercedes-Benz Classe G militare. Lungo tutto il percorso, dal Palazzo Reale alla cattedrale e poi fino alla fortezza di Akershus, erano schierati circa 1.900 soldati, disposti su entrambi i lati della strada. Alle 12, dalle postazioni militari di tutto il Paese, sono partiti 21 colpi, con una pausa di 30 secondi tra un colpo e l’altro. Il saluto è partito dalla fortezza di Akershus, dalla fortezza di Bergenhus, dalla fortezza di Fredriksten, dalla fortezza di Kongsvinger, dalla stazione navale di Haakonsvern, dalla fortezza Kristiansten, dalla fortezza di Oscarsborg, dal campo di Setermoen e dalla fortezza di Vardøhus.

I Granduchi del Lussemburgo.

I Granduchi del Lussemburgo.

BEATE OMA DAHLE/Getty Images

La famiglia reale norvegese con re Haakon VIII, la regina Mette-Marit, la principessa Ingrid Alexandra e il principe Sverre Magnus, ha preso posto nella cattedrale alla destra del feretro. Nella seconda fila, invece, hanno preso posto la principessa Märtha Louise, il marito Durek Verrett e le tre figlie di lei, Maud Angelica, Leah Isadora ed Emma Tallulah. Nella prima fila, dal lato opposto rispetto alla famiglia reale di Norvegia, si sono seduti invece i sovrani di Svezia, di Danimarca e i reali giordani. Quando la bara è stata portata all’interno della cattedrale, tutti gli ospiti si sono alzati in piedi. Il coro ha intonato «Ora eleviamo il nostro canto», dando inizio alla cerimonia, che si è aperta con un minuto di silenzio osservato in tutto il Paese. È stato un momento di profonda commozione. La regina Sonja, la regina Mette-Marit, Märtha Louise e Ingrid Alexandra non sono riuscite a trattenere le lacrime durante il discorso commemorativo del primo ministro Jonas Gahr Støre. La regina Sonja alla fine ha posato una rosa rossa sulla bara per salutare l'amato marito.

Fuori dalla cattedrale, una grande folla ha seguito la cerimonia attraverso gli altoparlanti. L'atmosfera è rimasta solenne e commossa, con molte persone strette l'una all'altra nel silenzio. Anche i soldati erano schierati in assetto di lutto.

Il principe Akishino con la principessa Kiko del Giappone.

Il principe Akishino con la principessa Kiko del Giappone.

Peter Summers/Getty Images

Una cerimonia imponente che ha riunito tante monarchie, dalla Danimarca alla Giordania

La lista degli invitati al funerale del sovrano di Norvegia ha rappresentato, secondo le autorità, la vera «X-factor» dell’operazione. A Oslo sono arrivati i rappresentanti delle case reali europee e capi di Stato, oltre ai familiari e agli amici più vicini alla famiglia reale norvegese. La presenza di sovrani e autorità straniere sottolinea il ruolo che re Harald ha avuto sulla scena internazionale durante i suoi 35 anni di regno. La maggior parte dei reali alloggia al Grand Hotel nel centro di Oslo ed è arrivata a Palazzo Reale in bus. Nel frattempo, come gesto di estremo rispetto verso il defunto sovrano, i Palazzi reali di Madrid, Monaco e altri hanno mostrato le bandiere a mezz'asta.

I reali in corteo

I reali in corteo

ODD ANDERSEN/Getty Images

L’invito a partecipare alle esequie è stato rivolto a tutti i Paesi che hanno una rappresentanza diplomatica a Oslo, oltre agli Stati membri della NATO, dell’UE e dello Spazio economico europeo che non dispongono di una rappresentanza diplomatica in Norvegia. Esiste un preciso protocollo diplomatico internazionale che stabilisce l’ordine e la precedenza degli invitati. La posizione dipende da diversi fattori, tra cui il rango, la vicinanza al sovrano, l’anzianità sul trono e il ruolo istituzionale.

Re Filippo del Belgio con la regina Mathilde.

Re Filippo del Belgio con la regina Mathilde.

Peter Summers/Getty Images

Re Frederik X e la regina Mary di Danimarca sono stati fra i primi reali a confermare la loro partecipazione ai funerali di re Harald V di Norvegia. La decisione ha comportato il rinvio della loro visita di Stato in Belgio, inizialmente programmata dall’8 al 10 settembre. Il viaggio ufficiale sarà effettuato in una data successiva, che non è stata ancora comunicata. La coppia soggiorna sullo yacht reale attraccato al porto di Oslo.

Presenti anche il principe ereditario Christian, la principessa Benedikte e Anna Maria di Grecia accompagnata dai figli Pavlos, Nikolaos e Alexia. Anche la regina Margrethe, cugina di terzo grado del defunto re Harald, sarebbe dovuta esserci ma è stata ricoverata in ospedale domenica scorsa per un malore legato a un nuovo ematoma all'anca e a una leggera disidratazione. Dovrà rimanere in ospedale in osservazione per una settimana. Re Frederik X di Danimarca era stato fra i primi reali a ricordare con particolare affetto lo zio. «Era un ottimo zio per me», aveva detto il sovrano danese, descrivendolo come una persona «sempre di buon umore e affabile», capace di fare «sempre il commento giusto». Frederik aveva poi rivolto un messaggio al nuovo re Haakon: «Sarà un buon re e non vedo l’ora di aiutarlo in ogni modo possibile».

Re Abdullah di Giordania e la regina Rania.

Re Abdullah di Giordania e la regina Rania.

JONATHAN NACKSTRAND/Getty Images

Delle famiglie reali nordiche, quella svedese è presente al completo: ci sono re Carl Gustav, la regina Silvia, la principessa Victoria, il principe Daniel, il principe Carlo Filippo, la principessa Sofia, la principessa Madeleine e il marito Christopher O’Neill. Il re di Svezia, padrino di re Haakon, aveva inviato un telegramma al nuovo sovrano, definendo la morte di Harald «un duro colpo» per la Norvegia e assicurando ad Haakon il sostegno della famiglia reale e dell’intero popolo svedese. I rapporti tra le famiglie reali svedese e norvegese sono particolarmente stretti. La madre di re Harald, la principessa Märtha, era infatti svedese. Inoltre, re Harald e re Carl Gustav furono padrini di battesimo dei rispettivi eredi al trono.

Durante la cerimonia funebre, la principessa Victoria ha letto una preghiera in ricordo di re Harald V.

La regina Letizia e re Felipe di Spagna.

La regina Letizia e re Felipe di Spagna.

Peter Summers/Getty Images

Della famiglia reale olandese sono arrivati, invece, re Willem-Alexander, la regina Máxima, la principessa ereditaria dei Paesi Bassi e la principessa Beatrice, che era una cara amica di re Harald. Per l’ultimo saluto a re Harald sono presenti anche il granduca Guillaume e la granduchessa del Lussemburgo Stèphanie oltre al Granduca Henri. In rappresentanza della famiglia reale di Spagna ci sono re Felipe VI, la regina Letizia e la regina Sofia, madre del sovrano. La partecipazione della regina emerita aggiunge un particolare significato alla delegazione: Sofia, come altre regine europee della sua generazione, appartiene a quella rete di rapporti personali e familiari che da decenni lega le case reali del continente.

Anche il re e la regina del Belgio hanno voluto essere presenti alle esequie di re Harald. La loro presenza assume un significato particolare: lo scorso marzo la coppia aveva compiuto una visita di Stato in Norvegia ed era stata ricevuta proprio da re Harald.

Re Willem Alexander d'Olanda con la regina Mxima e la principessa ereditaria Catharina Amalia.

Re Willem Alexander d'Olanda con la regina Máxima e la principessa ereditaria Catharina Amalia.

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Il principe ereditario Akishino e la principessa ereditaria Kiko rappresentano l’imperatore Naruhito. Proprio quest'ultimo aveva partecipato ai funerali di re Olav V, padre di Harald, nel 1991 e lo scorso giugno aveva incontrato il principe ereditario Haakon in visita a Tokyo. A rappresentare il Liechtenstein ci sono il principe ereditario Alois e la principessa ereditaria Sophie. Dal Principato di Monaco è invece arrivato il principe Alberto con la principessa Charlene e dalla Giordania c'è re Abdullah arrivato con la regina Rania. Non ha voluto mancare anche il principe Kyril di Bulgaria, grande amico di re Haakon di Norvegia con cui condivide la passione per il surf, insieme alla principessa Rosario. E ancora il principe Alexander di Serbia e la principessa Katherine. Dall'Arabia Saudita è arrivato Turki Bin Mohammed Bin Fahad Bin Abdulaziz Al Saud.

Dal Regno Unito è venuto il principe William, in rappresentanza di suo padre re Carlo III, e la principessa reale Anna. Quest'ultima madrina di re Haakon VIII partecipa in veste privata. Re Harald e re Carlo III erano cugini e il sovrano britannico si riferì ad Harald come al suo «caro cugino» quando, dopo la sua morte, inviò le proprie condoglianze alla famiglia reale norvegese.

Il principe Alberto di Monaco e la principessa Charlene

Il principe Alberto di Monaco e la principessa Charlene

Peter Summers/Getty Images

Il Vaticano è stato rappresentato dal cardinale Christophe Pierre, inviato del Papa, e dall'arcivescovo Julio Murat, nunzio apostolico in Norvegia. Alla cerimonia hanno inoltre partecipato rappresentanti di diverse confessioni religiose e comunità di fede presenti nel Paese. Fra i capi di Stato spicca la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy con la first lady Olena Zelens'ka.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy

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Oggi sono state invitate anche diverse organizzazioni di cui re Harald era patrono. Del WWF, in particolare, ha partecipato la segretaria generale Karoline Andaur e del responsabile del Dipartimento per l’Impatto e le Partnership, Natura e Clima, Eirik Lindebjerg. La partecipazione del WWF assume un significato particolare, considerando il forte impegno di re Harald per la tutela dell'ambiente e la conservazione della natura.

Il principe Carl Philip di Svezia con la principessa Sofia

Il principe Carl Philip di Svezia con la principessa Sofia

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L’amico pescatore di re Harald ai funerali nella cattedrale di Oslo: «Uno della mia famiglia»

Tra gli ospiti illustri provenienti dalla Norvegia e dall’estero, oggi nella cattedrale di Oslo, c'è anche Hans Kristian Kjeldsberg, conosciuto da tutti come «Hasse», abitante di Alta che per oltre trent’anni ha condiviso con re Harald una delle sue più grandi passioni: la pesca al salmone. Per Kjeldsberg, essere invitato alla cerimonia funebre del sovrano è «un onore enorme». La loro amicizia era iniziata più di trent’anni fa, quando i responsabili della gestione del fiume Alta incaricarono alcuni pescatori del posto di aiutare il re durante le sue battute di pesca. Il compito di Kjeldsberg era quello di remare per Harald e accompagnarlo nei luoghi migliori dove pescare. Ma quello che era nato come un incarico si trasformò presto in qualcosa di molto più profondo: un’amicizia costruita sulla fiducia, sulla stima reciproca e su una passione condivisa. «Sul fiume aveva il suo rifugio. Qui era semplicemente uno di noi», racconta Kjeldsberg.

La principessa Victoria di Svezia con il principe Daniel

La principessa Victoria di Svezia con il principe Daniel

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Anche Marius Borg Høiby partecipa ai funerali di re Harald con il braccialetto elettronico

Fra i membri della famiglia reale norvegese presenti oggi ai funerali del sovrano c’è anche Marius Borg Høiby, figlio di primo letto della regina Mette-Marit di Norvegia, cui è stato concesso un permesso speciale. Gli arresti domiciliari di Marius sono stati infatti prorogati oltre la data dei funerali del nonno acquisito, re Harald V. Il provvedimento, che sarebbe dovuto terminare il 7 settembre, resterà in vigore fino alla conclusione delle cerimonie funebri.

Marius Borg Høiby è agli arresti domiciliari dallo scorso luglio, dopo essere stato condannato a quattro anni di carcere per due stupri e altri reati. La difesa ha presentato ricorso contro le parti più gravi della sentenza, che non è quindi ancora definitiva. Dopo un periodo trascorso in prigione, Høiby è stato trasferito nella residenza reale di Skaugum, dove vive con un braccialetto elettronico alla caviglia. I pubblici ministeri hanno sostenuto più volte che esista un rischio di recidiva, ipotesi respinta con fermezza dalla difesa.

Il lutto della regina Sonja

Il lutto della regina Sonja

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Marius ha partecipato anche ad altre commemorazioni per re Harald che si sono svolte nei giorni scorsi, suscitando diverse polemiche. Era presente, in particolare, alla processione insieme a re Haakon e agli altri membri della famiglia reale che hanno portato il feretro del sovrano dal Salone Rosso alla Cappella del Palazzo, dove è rimasto esposto fino al giorno dei funerali. In testa alla processione hanno camminato re Haakon VIII e la principessa ereditaria Ingrid Alexandra. Il corteo ha attraversato il Salone Giallo, la Sala degli Specchi, la Sala da Pranzo, la Piccola Sala dei Banchetti e infine la Grande Sala dei Banchetti. Alla processione hanno preso parte anche la regina Mette-Marit e la regina Sonja, che si tenevano per mano. Successivamente, la cappella è stata aperta al pubblico per la defilering, la tradizionale sfilata davanti al feretro, che ha permesso ai cittadini di fermarsi per dare un ultimo saluto al sovrano.

Marius Borg Høiby partecipa ai funerali

Marius Borg Høiby partecipa ai funerali

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La sepoltura di re Harald nel Mausoleo reale di Akershus e il nuovo sarcofago da 20 milioni di corone norvegesi

Dopo la funzione religiosa nella Cattedrale di Oslo, il feretro viene accompagnato in un secondo corteo, più ristretto, fino alla Fortezza di Akershus, dove si svolge una cerimonia privata. Questa seconda parte delle esequie è riservata soprattutto alla famiglia reale, ai membri delle altre famiglie reali europee e ad alcuni rappresentanti delle autorità norvegesi. È questo il momento conclusivo del rito funebre.

Re Harald viene quindi sepolto nel Mausoleo reale di Akershus, la cappella funeraria ufficiale della famiglia reale norvegese. Qui si svolge l’ultimo momento di raccoglimento prima della sepoltura. Il feretro viene calato nella cripta del mausoleo reale, dove trova posto accanto ai sarcofagi dei genitori e dei nonni di Harald: re Olav V e la principessa Märtha, e re Haakon VII e la regina Maud.

La commozione della regina MetteMarit

La commozione della regina Mette-Marit

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Per re Harald e la regina Sonja è stato progettato un nuovo doppio sarcofago. Il progetto, affidato allo studio di architettura Snøhetta, ha ricevuto un finanziamento di 20 milioni di corone norvegesi nel 2025. È stato avviato nel 2024 ed è stato completato, ma la Casa Reale norvegese ha scelto di mantenere segreti i dettagli e l’aspetto dell’opera. Una decisione che contrasta con quella della Danimarca, dove il sarcofago della regina Margrethe II è stato recentemente presentato al pubblico.

Al termine della cerimonia, quando re Haakon VIII esce dalla chiesa del castello di Akershus, le bandiere vengono nuovamente issate a piena altezza, ponendo fine al periodo di lutto nazionale per la morte del sovrano. Vengono quindi esplosi 42 colpi complessivi, suddivisi in due salve da 21 colpi ciascuna, con una pausa di un minuto tra le due.

Lo sciamano Durek Verrett con una delle figlie della principessa Martha Louise Maud Angelica Behn

Lo sciamano Durek Verrett con una delle figlie della principessa Martha Louise, Maud Angelica Behn

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Subito dopo, le campane delle chiese di tutto il Paese suonano ininterrottamente per un’ora per celebrare l’inizio del nuovo regno. Al termine delle celebrazioni, la famiglia reale torna a Palazzo Reale seguendo lo stesso percorso compiuto dal corteo funebre.

Una volta rientrati a palazzo, re Haakon, la regina Mette-Marit, la principessa ereditaria Ingrid Alexandra, la regina Sonja e il principe Sverre Magnus si affacciano al balcone del Palazzo Reale, segnando simbolicamente la conclusione della giornata di lutto e l’inizio di una nuova pagina per la monarchia norvegese.

Re Frederik di Danimarca con la regina Mary e il principe ereditario Christian

Re Frederik di Danimarca con la regina Mary e il principe ereditario Christian

Per Ole Hagen

Circa 450 ospiti al Municipio di Oslo e un ricevimento a Palazzo Reale alle 17

Mentre ad Akershus si svolge la cerimonia privata, un’altra celebrazione ufficiale è in programma oggi al Municipio di Oslo, organizzata dal governo norvegese e presieduta dal ministro degli Esteri Espen Barth Eide. Vi prendono parte circa 450 invitati, tra cui diversi capi di Stato stranieri, membri di governi, rappresentanti delle istituzioni e personalità norvegesi e internazionali.

Il Municipio, uno degli edifici simbolo della capitale norvegese, è stato scelto anche per le sue caratteristiche di sicurezza e per il suo forte valore istituzionale. È infatti lo stesso edificio in cui ogni anno viene consegnato il Premio Nobel per la Pace. Nel pomeriggio, infine, alle 17, si tiene un ricevimento a Palazzo Reale.

Per la Norvegia oggi si chiude così un’epoca. E, con l’ascesa al trono del figlio, comincia ufficialmente l'era di re Haakon VIII, chiamato ora a raccogliere la preziosa eredità del padre.

La Famiglia Reale di Norvegia

La Famiglia Reale di Norvegia

LISE ASERUD/Getty Images

La regina MetteMarit

La regina Mette-Marit

Chris Jackson/Getty Images

I reali in corteo verso la cattedrale di Oslo

I reali in corteo verso la cattedrale di Oslo

Peter Summers/Getty Images

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