LaLiga 2 non si ferma con la pausa per le Nazionali e domenica l'appuntamento è con Real Oviedo-Sporting Gijon, il derby delle Asturie. Per la 91esima volta le due anime della regione nord-occidentale della Spagna si daranno battaglia sul terreno di gioco. Dopo otto stagioni consecutive di scontri tra quella del 2017/18 e del 2024/25, il derby non si è giocato nel 2025/26 per la promozione in LaLiga dei Carbayones. Un anno dopo, ecco che Real Oviedo e Sporting Gijon tornano ad affrontarsi per far valere la propria supremazia sui rivali.
Nelle Asturie, comunità autonoma nel Nord-Ovest della Spagna, sono da sempre due le squadre simbolo: il Real Oviedo e lo Sporting Gijon. Il primo è il club del capoluogo regionale, quasi esattamente al centro della regione. Il secondo è il club della città costiera che affaccia sul Golfo di Biscaglia. Non è solo l'appartenenza alla medesima regione, ma anche la differenza identitaria a fare di questa partita un derby particolarmente sentito.
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Fino a oggi, le due squadre si sono affrontate 90 volte: 47 in Segunda, 40 in Primera e 3 in Coppa. Dagli anni Duemila però gli incontri si limitano alla seconda categoria del calcio spagnolo. In LaLiga, infatti, l'ultima sfida risale al marzo del 1998. Negli ultimi anni in particolare il derby era diventato ormai consuetudine, visto che dalla stagione 2017/18 i due club hanno condiviso la permanenza in LaLiga 2. Ma non nell'ultima stagione, dato che il Real Oviedo, dopo 24 anni, aveva fatto ritorno nella massima serie.
La stagione è però tutt'altro che da ricordare. La squadra inizialmente allenata da Veljko Paunovic fatica incredibilmente nel salto di categoria e dopo sole 8 giornate (e 6 sconfitte) esonera il tecnico serbo. Sulla panchina è richiamato Luis Miguel Carrion dopo l'esperienza del 2023/24, ma l'inversione di rotta non arriva. Anzi, la prima vittoria del nuovo corso deve attendere ben 14 partite. L'entusiasmo della piazza cala di fatto subito, intuendo che l'annata sarà probabilmente da dimenticare.
Nemmeno la presenza dell'eroe locale Santi Cazorla, tornato a casa sua per riportare tra i grandi la squadra della sua città, riesce a svoltare la stagione. Un briciolo di speranza si accende tra la metà di marzo e quella di aprile, quando vengono vinte 3 partite delle 4 giocate. Non riesce però l'aggancio a una lotta salvezza serratissima, dato che nel momento decisivo riesce a raccogliere solo 2 punti in 7 gare.
Lo Sporting Gijon negli anni Duemila si è abituato molto più spesso dei diretti rivali alla promozione e permanenza in LaLiga, ma è dalla stagione 2016/17 che non riesce a smuoversi dalla seconda serie spagnola. Da allora ha messo in fila una serie di campionati altalenanti, arrivando sia a giocarsi i playoff, sia a lottare per non retrocedere. Da due anni a questa parte ha invece ottenuto risultati molto simili, concludendo prima undicesimo e poi decimo.
La parola giusta per descrivere l'ultima stagione è incostanza. I Rojiblancos allenati all'inizio da Asier Garitano e poi da Borja Jimenez alternano quasi esclusivamente vittorie e sconfitte, con solo 7 pareggi nel mezzo (dato più basso insieme alla capolista Racing di Santander). Per l'intero campionato la squadra vive periodi di risultati positivi o negativi consecutivi, senza mai trovare equilibrio e dimostrando una grande fragilità mentale. Anche per questo, a salvezza ormai ottenuta, riesce a vincere le ultime tre partite stagionali.