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Regione, il riordino del “sottogoverno” registra evidenti passi avanti. «Ma le funzioni di indirizzo e controllo vanno rafforzate»


Pubblicato il: 30/07/2026 – 14:00

CATANZARO «Il Piano di razionalizzazione conferma il progressivo riordino del portafoglio partecipativo. Restano, tuttavia, procedure ancora aperte, il cui completamento dovrà essere costantemente monitorato, anche ai fini della verifica dei relativi effetti patrimoniali» e «permangono profili che richiedono un ulteriore rafforzamento delle funzioni regionali di indirizzo, vigilanza e controllo». Lo scrive la sezione di controllo della Corte dei Conti nella relazione per il giudizio di parifica del Rendiconto 2025 della Regione con rifermento al “sottogoverno”, il complesso di enti strumentali e partecipate che fanno parte dell’amministrazione regionale. Dall’esame della magistratura contabile emerge un quadro complessivamente confortante, nella considerazione che «la governance degli organismi partecipati rappresenta una leva strategica per la Regione Calabria», perché – si legge nella relazione – «da essa dipendono non soltanto gli equilibri della finanza pubblica, ma anche la capacità di trasformare gli investimenti regionali, nazionali ed europei in servizi efficienti, infrastrutture funzionanti e valore pubblico stabile per i cittadini». Il punto.

La qualità della governance

Un primo profilo riguarda la perimetrazione del “Gap”.  La Corte dei Conti «ribadisce la raccomandazione, di valutare l’opportunità di inserire il Consorzio unico di Bonifica nel Gruppo Amministrazione Pubblica. Le modifiche introdotte dalla recente legge regionale 18 del 2026 non hanno eliminato il complesso dei poteri di programmazione, finanziamento, indirizzo, vigilanza e sostituzione della Regione».  Un altro profilo riguarda la qualità della governance degli organismi partecipati.  «La razionalizzazione – sostiene la Corte dei Conti – non può esaurirsi in un adempimento meramente formale, ma deve tradursi nella capacità della Regione di esercitare in maniera effettiva le proprie funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo, verificando che gli organismi partecipati conseguano risultati concreti e mantengano adeguati equilibri economico-finanziari.  Tale esigenza assume particolare rilievo con riferimento alle società strategiche della Regione, affinché gli ingenti investimenti pubblici effettuati si traducano in una gestione efficiente e in un effettivo miglioramento della qualità dei servizi».

Le società “strategiche”

Nel dettaglio ecco le valutazioni della Corte dei Conti. Per Sorical «dopo i rilevanti interventi straordinari di sostegno pubblico, la sfida non è più soltanto il conseguimento dell’equilibrio economico-patrimoniale, ma soprattutto il suo mantenimento nel tempo attraverso il rafforzamento della capacità di riscossione, la piena attuazione della convenzione con Arrical e un modello gestionale strutturalmente sostenibile. Per Ferrovie della Calabria resta da verificare l’effettiva efficacia delle misure di efficientamento.  Per Fincalabra il quadro emerso appare complessivamente positivo, ferma restando la necessità di monitorare il progressivo recupero delle perdite pregresse.  Analogo monitoraggio dovrà proseguire nei confronti di Sacal che presenta risultati incoraggianti sotto il profilo economico e della crescita del traffico aeroportuale».

Il trasporto pubblico locale

Un ulteriore aspetto riguarda il trasporto pubblico locale.  Qui la Corte dei Conti, ricordando i rilievi anche dell’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza sul protrarsi delle proroghe degli affidamenti, rileva che «la Regione ha avviato il nuovo Piano dei trasporti. Occorre ora che tale percorso trovi rapida attuazione attraverso il completamento delle procedure di affidamento, così da garantire, entro la scadenza dell’attuale proroga, un sistema conforme ai principi di concorrenza, efficienza e buon andamento».

Gli enti strumentali e le fondazioni

Permangono qui per la Corte dei Conti «alcune situazioni che richiedono particolare attenzione».  Tra queste assumono rilievo le procedure esecutive che coinvolgono la Regione quale terzo pignorato. La magistratura contabile definisce «emblematico è il caso di Afor, rispetto al quale la Regione è interessata da procedure per circa 1,5 milioni di euro, suscettibili di produrre effetti sul bilancio regionale.  Analoga considerazione vale per la Fondazione Field, in liquidazione, nella quale permane una posizione creditoria di incerta recuperabilità La vicenda di Afor richiama, inoltre, l’attenzione su Azienda Calabria Verde, il cui riordino istituzionale deve accompagnarsi al consolidamento degli equilibri contabili e finanziari». Ma per la Corte dei Conti «merita particolare attenzione anche Aterp Calabria, ente strumentale della Regione che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Permane, infatti, una significativa criticità nella riscossione dei canoni di locazione, testimoniata dall’elevato ammontare dei residui attivi, pari a circa 104 milioni di euro. La Regione ha avviato nuove misure di riscossione mediante concessionario esterno; la loro effettiva efficacia dovrà essere verificata nei prossimi esercizi».

Conclusione

Ultime considerazioni della Corte dei Conti sul “sottogoverno” della Regione. «I trasferimenti regionali agli enti strumentali e alle fondazioni hanno raggiunto nel 2025 circa 394 milioni di euro, confermando un andamento crescente. Ciò rende ancora più necessario verificare che tali risorse si traducano in risultati concreti, in una gestione efficiente e nel pieno perseguimento delle finalità istituzionali. Con riguardo al contenimento della spesa, il quadro appare nel complesso positivo, pur permanendo alcune carenze informative che richiedono un rafforzamento dell’attività di vigilanza da parte dei Dipartimenti regionali competenti». (a. c.)

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