okayduckyachtclub.xyz

Resta in carcere l'uomo che si era buttato in auto nel porto con a bordo la moglie - Notizie - Ansa.it


Il Gip di Rimini ha convalidato il fermo e disposto la custodia in carcere per il 45enne di origine albanese e residente a San Giovanni in Marignano che, il 20 agosto, era stato fermato e arrestato con l'accusa di tentato omicidio dopo che, il giorno precedente, si era gettato con l'auto, con a bordo la moglie, nel porto di Cattolica e poi era fuggito. L'uomo, nei giorni scorsi, aveva parlato di una fatalità, dicendo che una ciabatta gli si era incastrata nel pedale dell'acceleratore. Il Gip - a quanto appreso - avrebbe deciso per la custodia in carcere considerando il pericolo di recidiva e aggressività dell'uomo.
Il 45enne era stato individuato dai Carabinieri nei pressi di un bosco non lontano dalla propria abitazione, dopo alcune ore di ricerche. Secondo quanto ricostruito dai militari, anche sulla base delle dichiarazioni rese dalla donna, il 45enne, nel pomeriggio del 19, le avrebbe proposto di uscire insieme in automobile, con il pretesto di recarsi a fare la spesa.
Nonostante l'insolita richiesta, la donna ha accettato di accompagnarlo. Una volta giunti nella zona portuale, il conducente avrebbe aumentato la velocità dell'auto dirigendola deliberatamente verso il mare. Dopo aver urtato un palo, l'auto è finita in acqua fermandosi ad una profondità di 3 metri.
L'uomo era uscito per primo dalla vettura, mentre la moglie era uscita attraverso il lunotto posteriore grazie all'aiuto di due passanti. In due infatti si sono tuffati in mare e con l'ausilio di una cima hanno aiutato la donna che non sa nuotare.
Trasportata in ospedale a Pesaro per accertamenti, aveva raccontato ai carabinieri quanto subito dal marito.
L'ultimo grave episodio, alcuni giorni prima della caduta nel porto, quando i Carabinieri erano dovuti intervenire a casa della coppia, a seguito di una lite. In quella circostanza l'uomo, alla vista dei militari, aveva assunto un comportamento violento e minaccioso, opponendo una forte resistenza, procurando lievi lesioni a due carabinieri e danneggiando un'auto di servizio. Era stato quindi arrestato per resistenza.
Sottoposto a giudizio per direttissima presso il Tribunale di Rimini, l'arresto era stato convalidato e nei suoi confronti era stata applicata la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA