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Retroscena Suzuki, Luis Enrique ha bloccato il suo trasferimento alla Juve: i motivi del no del tecnico del PSG


A bloccare il trasferimento di Suzuki alla Juventus è stato il no di Luis Enrique. Il portiere vuole valutare il giocatore prima di decidere se cederlo

Un brusco cambio di rotta ha congelato una trattativa che sembrava ormai definita nei minimi dettagli. La dirigenza della Juventus ha vissuto momenti di forte irritazione per l’improvviso stop nell’operazione legata a Suzuki, arrivato proprio quando ogni tassello appariva al proprio posto. Dopo aver concluso l’affare Kolo Muani e ricucito i rapporti grazie alla mediazione di Carnevali e Massara, la Vecchia Signora si aspettava soltanto la firma sul contratto.

I vertici bianconeri avevano infatti ricevuto rassicurazioni verbali dai francesi per il trasferimento a titolo temporaneo di Suzuki, contando anche sulla disponibilità del giapponese. L’intesa di massima prevedeva un prestito secco fino a giugno, un’opzione gradita a tutte le parti in causa. Tuttavia, al momento del definitivo passaggio di consegne, l’impalcatura negoziale ha subito un arresto imprevisto.

Come riferito dal Corriere dello Sport, a modificare lo scenario è stato l’intervento diretto di Luis Enrique. Il tecnico asturiano ha chiesto alla propria dirigenza di prendere tempo prima di autorizzare la partenza del portiere. L’intento dell’allenatore è testare l’estremo difensore in allenamento, utilizzando la sua presenza per mettere pressione a Chevalier, giocatore attualmente ai margini dei piani tecnici ma ancora in rosa.

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Questa fase di riflessione imposta dal club parigino stride però con le necessità della Juventus. I bianconeri hanno l’urgenza di inserire subito il nuovo titolare tra i pali e non intendono attendere a lungo le decisioni dei transalpini. L’accordo iniziale prevedeva che il PSG acquistasse il cartellino del giocatore per poi girare subito l’estremo difensore alla Vecchia Signora, ma la nuova tabella di marcia rischia di far saltare l’intesa.

La situazione attorno a Suzuki resta dunque in bilico, condizionata dalle dinamiche interne alla rosa parigina. Con Chevalier formalmente sul mercato da tempo e in cerca di una sistemazione, la permanenza provvisoria del portiere giapponese a Parigi viene usata come leva strategica. La Juventus, tuttavia, non può permettersi ulteriori attese e attende un segnale definitivo da Parigi per capire se l’affare Suzuki potrà sbloccarsi in tempi brevi o se sarà necessario virare su altri obiettivi per la porta.

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