«Basta scippi e borseggi». È il grido lanciato dai commercianti che hanno denunciato lo stato di «abbandono e degrado» di corso Umberto I. Per raccontare la rabbia e la frustrazione con cui devono fare i conti ogni giorno, gli esercenti hanno organizzato il flash mob che ieri mattina ha coinvolto una buona parte del comparto commerciale dell’arteria che accoglie più di 300 negozi. L’allarme lanciato da Franco Veglianti, presidente del Centro Commerciale Naturale di corso Umberto I, «riguarda soprattutto la sicurezza minacciata da un aumento esponenziale della microcriminalità con furti, rapine e scippi ad ogni ora del giorno». Un grido di aiuto a cui, ieri, hanno partecipato anche il deputato Francesco Emilio Borrelli, il consigliere regionale Carlo Ceparano e la consigliera comunale Flavia Sorrentino.
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Il problema al centro dell’iniziativa che si è svolta all’altezza del civico 391 di corso Umberto I per oltre un’ora di sit-in, è il tema della «mancata sicurezza» che sta degenerando velocemente e coinvolgendo in prima persona i commercianti che, loro malgrado, si ritrovano a sventare scippi e aiutare i malcapitati in difficoltà. «Per due volte, ho rincorso i delinquenti che avevano scippato le collanine di turisti inglesi, sono riuscito a recuperare la refurtiva, i ladri sono scappati» racconta Veglianti che non nasconde la possibilità che gli episodi possano essere ancora più rischiosi dal momento che «molti dei criminali sono armati, notiamo la presenza di armi da taglio». L’appello rilanciato da cartelloni con le scritte «basta scippi» e «basta rapine» riguarda una «banda composta da stranieri che considera quel tratto di strada come il proprio territorio e dopo i colpi messi a segno si dilegua nei vicoletti a ridosso di corso Umberto I». Le fasce orarie “rosse” la «mattina presto o la sera dopo la chiusura dei negozi» ha aggiunto Alfredo Catapano, vice presidente del Centro Commerciale Naturale di corso Umberto che ha puntato il dito anche «sulla mancanza di arredo urbano e decoro».
Il grido di aiuto di tutti è la richiesta «di un presidio fisso di polizia e possibilmente forze dell’ordine appiedate e in borghese». La collaborazione degli esercenti con le forze dell’ordine è massima e può contare «sulle telecamere di videosorveglianza che più volte hanno intercettato questa banda» come raccontano i i negozianti. Tra i partecipanti, Rosario Pugliese dell’esecutivo regionale di Europa Verde, il consigliere municipale Lorenzo Pascucci e Germana Falibretti della associazione Artigianà. «La mancanza di risorse per le forze dell’ordine è un problema endemico, per il quale va chiesto aiuto anche al governo - ha detto ieri Borrelli - nel frattempo, si deve procedere subito per accelerare i lavori del Comune e del sottopassaggiousato dai criminali per mettere a segno i colpi».
In una nota diffusa in serata, il prefetto Michele di Bari ha garantiro un piano straordinario per «sottrarre armi armi bianche dalle strade, ma anche a prevenire i fenomeni di microcriminalità e le attività delle bande giovanili, proteggendo i luoghi a maggiore afflusso di persone, con particolare attenzione ai flussi turistici e ai nodi di interscambio trasportistico».