4 agosto 2026, 07:31
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No, il Mondiale appena concluso non ha rappresentato il palcoscenico ideale per Alexander Sorloth. L’attaccante della Norvegia ha infatti incontrato più di una difficoltà nel ritagliarsi un ruolo centrale all’interno di una squadra che ruota inevitabilmente attorno a Erling Haaland, riferimento offensivo indiscusso e indiscutibile. Le prestazioni in Nazionale, però, non hanno alterato la considerazione della Juve, visto e considerato che Luciano Spalletti continua a ritenerlo uno dei profili più adatti per rinforzare l’attacco.
Per riempire l’area, per individuare un giocatore a cui dare la palla addosso, per usare un gergo tipicamente spallettiano. Già nelle settimane precedenti al Mondiale il tecnico aveva espresso il proprio gradimento nei confronti del classe ‘95. In quel periodo Damien Comolli e Marco Ottolini avevano avviato una trattativa con l’Atletico Madrid e lo stesso Spalletti aveva contattato personalmente il giocatore.
Un confronto utile per illustrargli l’idea di gioco bianconera e per verificare la sua disponibilità ad affrontare una nuova sfida in Serie A, campionato profondamente diverso dalla Liga per intensità e principi tattici.
Il colloquio aveva dato riscontri incoraggianti: Sorloth si era mostrato entusiasta della possibilità di vestire la maglia della Juventus. Poi, però, il mercato ha cambiato direzione. La rivoluzione societaria vissuta alla Continassa - con l’uscita di scena di Comolli, l’arrivo di Giovanni Carnevali e, successivamente, quello di Ricky Massara alla guida dell’area sportiva - ha inevitabilmente rallentato ogni discorso. A pesare è stata anche la richiesta economica dell’Atletico Madrid, che continua a valutare il cartellino del norvegese circa 40 milioni di euro. Al netto, però, dei ragionamenti che riguardano Nico Gonzalez e che i due club sono tornati ad approfondire.
Negli ultimi giorni, però, i dialoghi tra Juve e Atletico Madrid sono tornati d’attualità proprio grazie all’argentino. Nico Gonzalez non ha mai nascosto il desiderio di ritrovare Diego Pablo Simeone.
I Colchoneros continuano a seguirlo con convinzione, ma la Juve non è intenzionata a fare sconti: servono almeno 30 milioni di euro per aprire una trattativa. Lo sconto diventerebbe possibile? Sì, ma a una sola condizione: la concessione del prestito oneroso di Sorloth.
Il norvegese, numeri alla mano, ha offerto garanzie realizzative persino superiori a Randal Kolo Muani nelle ultime tre stagioni: 26 reti con il Villarreal tre anni fa, 24 nella stagione successiva e 20 nell’ultima annata. Dati che spiegano perché Spalletti continui a tenerlo d’occhio. A Madrid, del resto, è un comprimario di lusso di un attacco in cui Julian Alvarez rappresenta il simbolo della competitività in Spagna e in Europa dei Colchoneros.
Per caratteristiche rappresenta il classico attaccante d’area richiesto da Spalletti, suo malgrado rassegnato all’idea di perdere Nico Gonzalez. A maggior ragione dopo l’arrivo di Kerim Alajbegovic, che anche numericamente intasa un reparto già particolarmente folto. L’argentino vuole tornare a lavorare col Cholo, il norvegese sarebbe curioso di lavorare con Lucio. Juve e Atletico Madrid ci ripensano, studiando una formula vantaggiosa per i tecnici, ma soprattutto per i conti: effetti collaterali del calcio moderno.
No, il Mondiale appena concluso non ha rappresentato il palcoscenico ideale per Alexander Sorloth. L’attaccante della Norvegia ha infatti incontrato più di una difficoltà nel ritagliarsi un ruolo centrale all’interno di una squadra che ruota inevitabilmente attorno a Erling Haaland, riferimento offensivo indiscusso e indiscutibile. Le prestazioni in Nazionale, però, non hanno alterato la considerazione della Juve, visto e considerato che Luciano Spalletti continua a ritenerlo uno dei profili più adatti per rinforzare l’attacco.
Per riempire l’area, per individuare un giocatore a cui dare la palla addosso, per usare un gergo tipicamente spallettiano. Già nelle settimane precedenti al Mondiale il tecnico aveva espresso il proprio gradimento nei confronti del classe ‘95. In quel periodo Damien Comolli e Marco Ottolini avevano avviato una trattativa con l’Atletico Madrid e lo stesso Spalletti aveva contattato personalmente il giocatore.
Un confronto utile per illustrargli l’idea di gioco bianconera e per verificare la sua disponibilità ad affrontare una nuova sfida in Serie A, campionato profondamente diverso dalla Liga per intensità e principi tattici.