MORSANO/PRAMAGGIORE - Dal Veneto Orientale al Pordenonese per scaricare i rifiuti. Scoperto ed identificato un cittadino di Pramaggiore. È uno dei responsabili dell’abbandono illecito di materiale di scarto nei cassonetti della frazione di Mussons, nel comune di Morsano al Tagliamento.
A rendere l'episodio ancora più odioso agli occhi della cittadinanza del comune pordenonese non è stata solo l'evasione delle corrette procedure di smaltimento, ma il luogo scelto per l'abbandono: le ecopiazzole a servizio del cimitero comunale. Un dettaglio non di poco conto, che trasforma un reato ambientale in un gesto di profonda inciviltà e mancanza di rispetto per la memoria dei defunti e per la sensibilità dell'intera comunità di Morsano al Tagliamento.
L’attività illecita è stata stroncata grazie alla sinergia tra cittadini, volontari e Amministrazione comunale. Dopo mesi di segnalazioni ricevute dai cittadini, l’amministrazione comunale ha deciso di tenere costantemente monitorata l’area del cimitero.
L’attenta attività di osservazione mirata ha dato i primi risultati concreti, con la scoperta e l’identificazione del pramaggiorese. Nella convinzione di farla franca, l'uomo, per disfarsi dei rifiuti, ha approfittato della parziale riservatezza dell'area sacra. La reazione della sindaca di Morsano al Tagliamento, Elena Maiolla, è un misto di fermezza e di profondo sdegno per la mancanza di rispetto nei confronti dei suoi concittadini e del luogo scelto dal “furbetto” arrivato da fuori regione.
«Siamo profondamente delusi e sdegnati da una simile arroganza - dichiara - È inaccettabile che ci sia chi pensa di poter attraversare il confine regionale per trasformare il nostro territorio nella propria discarica personale, gravando sui costi che ogni giorno vengono sostenuti dai cittadini onesti di Morsano al Tagliamento. La gestione e lo smaltimento dei rifiuti si pagano. È del tutto ingiusto che la collettività debba farsi carico dell'inciviltà altrui».
L'operazione avviata dall’amministrazione comunale rientra nel piano di interventi fortemente voluto dalla sindaca Maiolla e dalla sua Giunta per garantire la tutela dell'ambiente ed il decoro urbano.
«Come Amministrazione - evidenzia la sindaca - stiamo lavorando con la massima determinazione per rintracciare e punire chiunque commetta questi reati. Il paese appartiene a tutti i cittadini ed il rispetto degli spazi pubblici è un principio non negoziabile». L'identificazione del "furbo transregionale dei rifiuti" è solo il primo passo di una procedura che si preannuncia severa.
Nei prossimi giorni la sindaca incontrerà il pramaggiorese responsabile dell'illecito. Nello stesso tempo, prenderanno il via tutti gli accertamenti di rito e le procedure sanzionatorie previste dalla legge. La sindaca Maiolla, riconoscendo che è una risorsa preziosa, rivolge un ringraziamento anche al Gruppo volontarie del controllo di vicinato, per l’aiuto dato in maniera costante nel difficile ruolo di monitoraggio del territorio.