L’amministrazione comunale di Brindisi vuole chiudere con il porta a porta uguale per tutta la città e per questo ha studiato, in vista della gara decennale da 300 milioni di euro, un servizio di raccolta dei rifiuti differenziata suddiviso per quartiere.
Il Piano industriale opta un modello misto: 68% del servizio resterà domiciliare, il 32% passerà a postazioni stradali controllate, con accesso identificato. Non saranno i vecchi cassonetti aperti: l’obiettivo è sapere chi conferisce, limitare gli errori e scoraggiare gli abbandoni. Il porta a porta resterà a Perrino, Sant’Angelo, Casale, La Rosa, Tuturano, nelle contrade, nella zona extraurbana e in quella industriale. Il sistema stradale sarà adottato a Sant’Elia, Paradiso, Bozzano, Minnuta, Santa Chiara e Materdomini. centro storico, Commenda e Cappuccini avranno invece una formula mista. La regola alla base della scelta è piuttosto semplice: porta a porta per case basse e piccoli condomini, postazioni comuni nei palazzi più grandi o dove mancano spazi interni per mastelli e carrellati.
I dati usati dal Comune sono eloquenti. Su 15.076 civici censiti, 25.208 riguardano edifici fino a 8 interni e 10.396 grandi condomini: il 71% contro il 29%. Ma in alcuni quartieri i palazzi più grandi prevalgono: a Bozzano 1.023 contro 961, alla Minnuta 430 contro 337, a Santa Chiara 1.300 contro 691, a Materdomini 452 contro 408. Qui la raccolta stradale viene considerata la scelta più adatta. A Sant’Elia, 6.945 abitanti e 3.046 utenze domestiche, ci sono 1.050 grandi condomini, ai quali si aggiunge il mercato settimanale (con i suoi circa 500 banchi). Qui sono previsti contenitori controllati e una postazione mobile almeno ogni 10 banchi. Materdomini, 1.961 residenti e 860 utenze, passa allo stradale soprattutto per i picchi turistici. Nel Comune si contano infatti 421mila arrivi e 1,6 milioni di presenze l’anno. Nel centro storico, con 12.640 residenti, 5.544 utenze domestiche, 1.729 attività e 586 esercizi food, il porta a porta resterà per chi ha spazio; per gli altri arriveranno isole informatizzate. Il centro concentra il 34% delle 5.018 attività cittadine. Alla Commenda, 12.079 abitanti, 5.298 utenze e 1.837 grandi condomini, il sistema stradale riguarderà il quadrilatero tra via Aldo Moro e strada per Patri. Ai Cappuccini, 11.058 residenti e 1.504 grandi condomini, il porta a porta sarà prevalente, ma con postazioni per i condomini più difficili.
La scelta arriva dopo i pessimi risultati nella differenziata. Brindisi era al 51% nel 2018, è scesa al 37,1% nel 2024 ed è risalita al 45,1% nel 2025. Restano 22,6 punti da recuperare rispetto alla media italiana del porta a porta, che è del 67,7%. Le criticità maggiori riguardano l’organico: 59,31 chili per abitante contro 112,2 della media del Sud, -46,6%. Per il vetro il dato è 3,4 chili contro 32, -98%. I rifiuti elettrici ed elettronici sono a 0,20 chili contro 3,6, -28,1%. L’analisi di 1.000 chili di indifferenziato ha trovato 416 chili di umido, 64,2 di carta e 140,2 di plastica. Per l’amministrazione il porta a porta non ha fallito in sé, ma perché uniforme in aree troppo diverse, con controlli e informazione insufficienti, errori di conferimento e frequenze deboli: per le famiglie il vetro viene ritirato una volta a settimana, l’umido tre.
Prima dell’avvio sarà svolto il censimento di tutte le utenze domestiche e non domestiche: servirà a individuare chi produce rifiuti, stanare gli evasori totali, attribuire correttamente i flussi e calibrare il servizio. Le nuove postazioni stradali, dei bidoni "intelligenti", dovranno servire al massimo 300 utenze ed essere a 100-150 metri dalle abitazioni, anche perché gli over 60 sono 26.028, il 32% dei residenti. Previste 10 isole informatizzate, 20 postazioni anti-abbandono, videosorveglianza e due isole presidiate, a Bozzano e in centro. Il traguardo è salire dal 45% al 65% di differenziata in tre anni. L’obiettivo è far funzionare il nuovo sistema con regole chiare, comunicazione e controlli costanti, includendo famiglie, condomini, negozi e ristorazione. Per gli utenti resteranno inoltre i ritiri su prenotazione di ingombranti e sfalci, i contenitori per prodotti sanitari assorbenti e le raccolte dedicate a scuole, mercati, spiagge ed eventi.