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Rilancio di San Cataldo: il resort Liberrima pronto ad aprire. Polo polifunzionale attivo tutto l'anno


Caffetteria e gelateria hanno già aperto, il ristorante è pronto al debutto e dalla prossima settimana partirà anche l’ospitalità negli appartamenti. Prende forma a San Cataldo Liberrima, il nuovo polo polifunzionale su cui l’imprenditore Maurizio Guagnano ha investito con l’obiettivo di contribuire al rilancio della marina leccese e, soprattutto, di superarne la dimensione esclusivamente estiva.

La caffetteria


La prima prova è arrivata a Ferragosto. «Abbiamo fatto una prova generale per la parte della caffetteria e della gelateria e siamo soddisfatti della risposta – spiega Guagnano –. È stato un passaggio fondamentale per tarare organizzazione e servizi». Entro una quindicina di giorni, o anche prima, sarà pronto il ristorante, mentre già dalla prossima settimana gli appartamenti entreranno nel circuito dell’ospitalità. Non semplici case vacanza, ma alloggi inseriti in un sistema integrato di servizi, a partire dalla caffetteria per le colazioni.

L'emporio


A completare l’offerta sarà un emporio pensato per residenti e turisti e destinato a restare aperto tutto l’anno. Al suo interno troveranno spazio una libreria con le principali novità editoriali, prodotti alimentari selezionati e beni di prima necessità. Si valuta anche l’apertura di un punto edicola. «D’estate risponderà soprattutto alle esigenze legate alla spiaggia – aggiunge Guagnano –, ma nei dodici mesi l’offerta cambierà in base alle stagioni e alle necessità dei clienti».

Il ristorante


Anche il ristorante punta su una formula accessibile, con piatti della tradizione salentina affiancati da specialità di mare. L’obiettivo è intercettare non solo chi vive la marina, ma anche i visitatori di Lecce. «Molti turisti che affollano il centro non sanno che la città ha il mare a dieci minuti di distanza». La scommessa è proprio ricucire questo rapporto e trasformare San Cataldo in «un naturale prolungamento della città sul mare», vivo anche fuori dalla stagione balneare. Un cambio di prospettiva che passa quindi dalla presenza di servizi e attività capaci di garantire una frequentazione costante e non legata soltanto ai mesi estivi o ai fine settimana di sole.

Gli interventi pubblici della marina


Sul futuro della marina pesano però anche gli interventi pubblici attesi. Guagnano guarda soprattutto ai progetti finanziati con i fondi Cis. «I lavori dovevano cominciare da tempo e hanno subito rallentamenti. Speriamo che i cantieri possano partire già quest’anno. La riqualificazione del lungomare rappresenterebbe una svolta». Un’attesa avvertita anche dai cittadini: «La gente ci chiede continuamente quando partiranno i lavori e la stessa domanda ce la poniamo noi, dopo un investimento colossale in un’area che aveva bisogno di rilancio».
Infine il nodo dei collegamenti con Lecce. L’imprenditore propone di ripensare la strada per San Cataldo trasformandola, nel lungo periodo, in una sorta di “strada-parco”: più alberi, piste ciclabili, percorsi pedonali, servizi e trasporto pubblico. «Non basta preoccuparsi di riqualificare la marina, bisogna pensare anche a come raggiungerla. Favorire mobilità dolce e mezzi pubblici è fondamentale per evitare che il problema dei parcheggi finisca per frenare lo sviluppo del litorale».