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Rinasce 'Astrea', la rivoluzionaria collana sul mondo narrato dalle donne - Libri - Approfondimenti - Ansa.it


Rinasce, a quarant'anni dal suo esordio, 'Astrea', la collana pubblicata da Giunti che ha rivoluzionato il modo di concepire il mondo vissuto e narrato dalle donne, che ha fatto scoprire la grande scrittrice canadese Margaret Atwood prima del Racconto dell'ancella, quando era ancora poco conosciuta in Italia. Più che una collana editoriale, una visione nata nel marzo del 1986 su iniziativa di Roberta Mazzanti, Astrea è stata il primo vero progetto editoriale italiano di respiro internazionale interamente dedicato alla libertà delle donne, alla loro immaginazione e alla loro forza creativa. Mazzanti, che ne riprende ora la guida, festeggerà il rilancio, che non vuol essere per nulla un'operazione nostalgia, a InQuiete Festival, il 27 settembre a Roma, in un evento con Giulia Caminito.
    La pionieristica collana si è imposta subito come un'impresa culturale radicale e necessaria, dando voce, oltre ad Atwood, ad alcune delle più grandi scrittrici del Novecento, tra cui Nancy Mitford, Fatema Mernissi, Jean Rhys, Assia Djebar, Mercè Rodoreda, Yuko Tsushima, Fumiko Enchi e Carmen Martín Gaite. Proprio da Margaret Atwood riparte l'avventura con l'arrivo in libreria, il 15 settembre, di 'Lady Oracolo', il terzo romanzo della scrittrice, prima delle distopie che l'hanno resa un'icona mondiale, a lungo introvabile in Italia, che affronta temi attualissimi e immortali come la costruzione del sé, la fama, il corpo, l'identità, la parodia, la menzogna che trascolora in finzione e la finzione che riesce a diventare, finalmente, realtà.
    Capace di andare oltre i confini euro-americani e i canoni letterari tradizionali, guidata da una curiosità instancabile e da un profondo rispetto per la pluralità dell'esperienza femminile nelle sue dimensioni culturali, politiche ed emotive, Astrea torna con un "ribadito impegno verso il suo spirito fondativo" come sottolinea la casa editrice. Il nuovo corso punta alla riscoperta e reintroduzione di classici moderni e contemporanei, spesso dimenticati, irreperibili o trascurati, "restituendoli a un pubblico in cerca di bellezza, profondità, significato e ispirazione".
    I primi volumi, sempre in uscita il 15 settembre, sono 'Male d'amore, il romanzo che ha consacrato la scrittrice e giornalista messicana Ángeles Mastretta sulla scena mondiale, di cui è in arrivo la serie Netflix. È la storia di Emilia Sauri che nasce nel Messico della rivoluzione e diventa una donna che lotta per la giustizia sociale in un paese piagato da guerre e miseria e che si rifiuta di rinunciare ai sentimenti amando intensamente e al tempo stesso due uomini diversi, il rivoluzionario Daniel Cuenca e il medico saggio e raffinato Antonio Zavalza.
    Tra le proposte anche 'Nuvolosità variabile' di Carmen Martín Gaite, considerata una delle più importanti scrittrici spagnole contemporanee, morta nel 2000 a Madrid. Il romanzo, con una prefazione di Maria Vittoria Calvi, racconta l'amicizia nata sui banchi di scuola fra Mariana León e Sofia Montalvo. Un legame profondo che si disperde nella vita adulta, ma che si rinnoverà inaspettatamente.
    Pilastro della letteratura femminista internazionale, alla sua uscita oggetto di una severa censura in Egitto, poi pubblicato in oltre venti lingue, per Astrea esce anche 'Firdaus. Donna al punto zero' di Nawal al-Sa'dawi, tra le più influenti pensatrici femministe egiziane dell'ultimo mezzo secolo, vittima di numerosi attacchi e persecuzioni: incarcerata nel 1981 sotto il regime di Sadat, minacciata dai fondamentalisti, costretta all'esilio e condannata per apostasia, morta nel 2021 al Cairo. Testimonianza indocile di una vita straordinaria, racconto lirico e duro di una protagonista indimenticabile, il libro parte dal carcere del Cairo nel 1974, dove una donna condannata a morte attende il momento dell'esecuzione. Il suo portamento è diverso da quello delle altre prigioniere: la testa è sollevata, i movimenti delle mani misurati, lo sguardo fermo, nerissimo, impenetrabile. Il suo nome è Firdaus: la chiamano prostituta, assassina, violenta, figlia di nessuno.
   

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