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Rione Pacevecchia, sos per le case popolari: «Danni dal maltempo»


Una richiesta di sos urgente è stata lanciata alle autorità locali e regionali dai residenti delle case popolari di via Giuseppe Marotta, nel cuore del popoloso rione Pacevecchia in città. Sono costretti a vivere in una condizione di enormi disagi dopo la tromba d'aria dello scorso 12 agosto. La situazione che era già precaria a causa di vecchi problemi strutturali e logistici che riguardano numerosi edifici del complesso, infatti, è peggiorata ulteriormente. Il forte vento accompagnato da una violenta grandinata della durata di quasi un’ora, come noto in quella occasione ha messo in ginocchio anche altre zone del capoluogo creando una grave emergenza ad alcuni immobili. Oltre all’ossatura esterna anche gli alloggi hanno subito pesanti danni strutturali e infiltrazioni. Il quadro attuale è alquanto complicato e sta scatenando le proteste delle famiglie preoccupate in particolare per lo stato d’empasse di fronte ad un problema che, al contrario, i residenti chiedono che venga affrontato concretamente e senza alcun indugio. Per la cronaca anche diversi mezzi in sosta furono danneggiati da pietre e tegole cadute dai palazzi.

Le testimonianze

«Le forti raffiche di vento - racconta il pensionato Nazzareno Tarantino - hanno letteralmente divelto e fatto volare i tetti di copertura degli alloggi Erp (ex Iacp). Insomma, le tegole non ci sono più. Inoltre, la pioggia battente successiva, in quella occasione, ha penetrato i soffitti scoperti, danneggiando gravemente l'interno degli stessi alloggi. Superfluo aggiungere che si tratta di una condizione problematica che va risolta senza perdite di tempo». Proprio in questi giorni si è costituito un comitato spontaneo composto dai componenti di tutte le famiglie che occupano gli edifici particolarmente colpiti dal nubifragio e che per l’occasione rivendicano anche interventi reclamati invano in passato e mai attuati.

«Nella serata di quell’ormai fatidico 12 agosto scorso – dice Giovanni Altieri tra i promotori del gruppo di protesta – abbiamo avuto la presenza del vicesindaco Francesco De Pierro, forze dell'ordine, tecnici dei vigili del fuoco, operai e ricevuto ampie rassicurazioni. Successivamente anche Acer ha inviato ispettori per effettuare sopralluoghi nelle zone colpite. Purtroppo, però, rispetto a quanto promesso finora quasi nulla è stato fatto. Chiediamo con urgenza il ripristino immediato e la messa in sicurezza dei tetti per bloccare le infiltrazioni anche in vista dell’approssimarsi dell’autunno e quindi della stagione piovosa. La rimozione, inoltre, dei detriti pericolosi dalle aree comuni. Il nostro appello è rivolto al sindaco Mastella affinché interceda con i vertici regionali di Acer per accelerare i tempi e battere la burocrazia. La verità è che quell’area presenza forti rischi anche in termini di sicurezza per gli stessi passanti».

A proposito della pericolosità dell’attuale stato di cose, eloquente la testimonianza della casalinga Marianna Amoroso «Le tegole rimosse dal vento giacciono ancora pericolosamente al suolo a distanza di settimane e in aggiunta la vegetazione circostante è fuori controllo». I residenti denunciano di essere stati “dimenticati” dalle istituzioni dopo il primo intervento di emergenza e riaprono anche i termini della vecchia vertenza iniziata già negli anni scorsi da inquilini e proprietari che compongono l’intero parco di case popolari di Pacevecchia. Istanze rappresentate anche tramite i sindacati di categoria mirate ad ottenere un intervento strutturale da parte dell’ente gestore degli alloggi popolari.