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Ritiro Napoli a Castel di Sangro, l'incontro con i calciatori: «Qui la nostra gioia»


Serata di incontri a Castel di Sangro. Sul palco di Piazza del Plebiscito quattro azzurri hanno incontrato i tifosi presenti in ritiro. «Siamo sempre felici di potervi abbracciare. Quando il Napoli mi ha cercato non l’ho realizzato subito. L’ho subito detto ai miei genitori e mio padre è scoppiato in lacrime. Vedere un figlio indossare questa maglia dopo tanti sacrifici è bellissimo» le parole di Pasquale Mazzocchi, il leader napoletano di questa sera sul palco «Qui in squadra mi trovo bene con tutti, soprattutto gli stranieri, che provo a far sentire a casa loro. Al di là del club, abbiamo da difendere una storia che è di 2500 anni. A tutti noi napoletani riesce bene».

Con lui anche Giovane, uno dei più in palla in questo ritiro in Abruzzo: «Sono tra i più giovani qui, ero felice di venire a Napoli, per me è un sogno. I brasiliani del passato a Napoli? Juan Jesus l’anno scorso mi ha aiutato tanto, poi ho conosciuto Careca che non ho mai visto giocare. Mio padre mi ha raccontato di lui, se l’è goduto in campo da tifoso.
Mi piace giocare ovunque, soprattutto a destra» le parole del brasiliano che vuole rilanciarsi con Allegri. Come lui anche Luca Marianucci: «Passare da Empoli a Napoli è stato impegnativo, ma 6 mesi mi hanno aiutato a crescere. Allenarsi con questi compagni, aiuta.
Sono tornato per restare qui e dare il mio contributo.

Ci sto mettendo tutto in questo ritiro e spero di restare con voi, così per gioire tutti insieme».

Anche il terzo portiere azzurro Nikita Contini ha risposto alle domande dei tifosi presenti: «Sono al Napoli da quasi 18 anni ormai, per me resta un privilegio, un’emozione bellissima. Essere un pilastro dello spogliatoio è un orgoglio, io sono sempre qui pronto ad aiutare tutti. Mi auguro che anche i bambini presenti qui in ritiro possano provare questa emozione. L’attaccante più difficile in squadra? I brasiliani vanno forte, ma anche Hojlund spinge forte a ogni tiro».