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Roberto Mancini: il neo ct dell’Italia si gode una serata di relax in pizzeria a Civitanova


Civitanova Marche, 30 luglio 2026 – L’esordio sul campo sarà il 25 settembre contro il Belgio in Nations League. Ma la prima uscita da nuovo commissario tecnico della nazionale, Roberto Mancini l’ha fatta a Civitanova: un giovedì sera insieme ad imprenditori e ad amici civitanovesi per l’allenatore jesino che è stato avvistato sul lungomare sud nella pizzeria “Ai due re”

Roberto Mancini alla pizzeria "I due re"

Roberto Mancini alla pizzeria "I due re"

Una serata di relax che ha fatto seguito ai primi passi del suo secondo incarico alla guida degli azzurri. In giornata, infatti, c’è stata la prima riunione operativa con Claudio Ranieri, direttore tecnico e presidente del Club Italia. I due si sono calati immediatamente nei rispettivi ruoli  proprio in vista dei primi impegni in Nations League.

Il ct non passa inosservato

A Mancini e Ranieri, poi, come annunciato dal presidente Malagò, si aggiungerà una terza figura alla quale spetterà il coordinamento di tutte le giovanili. Il n.1 di Via Allegri resta fiducioso di poter chiudere entro la settimana. Tra i nomi possibili, quello di Gianfranco Zola.

Roberto Mancini ovviamente non è passato inosservato a Civitanova, anche perché a pochi passi dalla pizzeria “Ai due re” era in corso la cerimonia di inaugurazione del nuovo Varco sul mare, che torna alla città dopo dieci anni dalla demolizione dell’Ente fiera.

Che il ct sia di casa da queste parti è normale. Nella sua Jesi, gli amici di sempre si godono la nomina-bis del loro concittadino, sul quale loro non hanno mai nutrito dubbi. 

Viaggio tra gli amici e i conoscenti nella sua Jesi

Dopo la vittoria degli Europei, gli fu dedicato un murales (sul quale poi comparvero anche frasi di derisione dopo la sconfitta con la Macedonia), e ora l’autore sarebbe felice di realizzarne un altro. L’artista è Federico Zenobi,  ovviamente jesino.

Il murales dedicato a Mancini nella sua Jesi

Il murales dedicato a Mancini nella sua Jesi

"Lo spunto – racconta Zenobi –  lo diede una foto fornita dalla famiglia, in accordo con l'amministrazione comunale del tempo decidemmo di onorare così il successo del nostro concittadino – ricorda Zenobi – in seguito è stata deturpata con scritte non sempre 'educate' – sorride – la prima volta ci hanno pensato gli stessi abitanti del quartiere a cancellarle. Volete sapere quando ne faremo un altro? Non sono un esperto, non sarebbe male festeggiare una vittoria mondiale. La qualificazione? Io la do per scontata!”.

Pareri unanimi tra gli jesini. “Io sono uno jesino acquisito e non può che farmi piacere il ritorno di Mancini in Nazionale  –  dice Alessandro Carbonari, presidente del circolo tennis – con lui abbiamo vinto il titolo europeo nessuna meraviglia se arrivasse anche un grande mondiale”. Franco Centanni, storico presidente del Borgo Minonna, benemerita società calcistica cuore del popoloso quartiere ai confini della città non ha dubbi. “Il vero problema della Nazionale non è il c.t. quanto i giocatori. Da troppo tempo manca una vera programmazione, nel suo primo mandato Mancini ci aveva provato, speriamo continui su quella strada, di sicuro sarebbe bello riuscire ad imitare la Spagna, subito vincente grazie alla qualità del suo settore giovanile e guidata del suo allenatore”.

La madre dell’allenatore: “Avrà la serietà di sempre”

E poi la mamma di Mancini, Marianna Puolo, che all’Ansa ha detto: “Affronterà questa sfida con la serietà di sempre... mio figlio torna vicino a noi, sono contenta dopo un anno terribile quando laggiù era in atto la guerra.... Roberto è una persona seria, nelle Marche è molto apprezzato quello che dice e quello che può fare, lo fa sicuramente”.

Secondo la mamma del c.t. "sarà determinante poter contare sulle persone giuste per tornare a scoprire i talenti italiani ricordando l'infanzia di Roberto quando giocava da ragazzino in campo dava tutto sempre seguito dal padre Aldo, straordinario con lui”.