BELLUNO - Dolomiti prese d’assalto. E stagione che si allunga, anche per effetto del cambiamento climatico. L’estate che si sta per concludere potrebbe infrangere tutti i primati di presenze turistiche tra le montagne bellunesi. E anche il record di visitatori dei Serrai di Sottoguda è già di per sé battuto, tanto che i 55mila visitatori della scorsa estate, numero che sembrava monstre, impallidiscono di fronte ai dati di questa stagione 2026. Secondo le prime stime, i turisti entrati nel canyon riqualificato dopo la tempesta Vaia dovrebbero aver raggiunto quota 70mila. Stima, questa, ancora ufficiosa. Ma l’incremento di visitatori rispetto a un anno fa è certo, tanto che il Comune, che è titolare della gola dei Serrai, sta pensando di poter prolungare ancora di una settimana l’apertura della forra, oltre il calendario prefissato (che avrebbe fissato la chiusura domenica prossima, 20 settembre). La cosa ora è al vaglio dell’ufficio tecnico, al quale spetta la firma per autorizzare il prolungamento dell’apertura.
«Ufficialmente i Serrai sono aperti fino al 20 settembre, ma stiamo valutando la possibilità di prolungare il periodo, magari per un’altra settimana - conferma il sindaco di Rocca Pietore, Valerio Davare -. Al momento non è ancora stato stabilito, ma il successo registrato durante tutta l’estate ci spinge a ragionare in questo senso, perché le richieste dei turisti sono molte, anche in questo ultimo scorcio d’estate, con temperature che non sono più caldissime». I numeri ufficiali delle visite non sono ancora stati forniti, ma pare che rispetto all’estate 2025 i visitatori siano cresciuti parecchio. Si parla di ben 12mila in più.
Un successo che certamente si deve - almeno in parte - alla bellissima estate che ha portato nelle valli dolomitiche un gran numero di persone, alla ricerca del fresco e di aria pura, rispetto al caldo appiccicoso della pianura e delle città. Ma nel successo ha inciso anche il fatto che quest’anno finalmente la gola dei Serrai si poteva percorrere per tutta la lunghezza del suo percorso, in quanto gli ultimi lavori che interessavano il tratto finale verso Malga Ciapela sono stati completati a tempo di record, così da permettere l’apertura dell’intero tracciato. Un sito naturale, quello della forra dei Serrai, divenuto in poche estati una delle attrazioni più visitate dell’area dolomitica. Anche più di quanto non lo fosse prima della riqualificazione. Nell’autunno 2018, infatti, l’esistenza dei Serrai è stata duramente compromessa dalla tempesta Vaia che aveva distrutto quasi completamente il percorso all’interno del canyon.
Ci sono voluti ben 13 milioni di euro stanziati dalla Regione Veneto e gestiti da Veneto Acque per risistemare il tracciato e riportare il sito a nuova vita. Così dall’estate 2024 i Serrai sono nuovamente visitabili attraverso una nuova forma e una nuova prospettiva che la gente sembra avere apprezzato. Il successo dell’estate 2026 è generato anche dalle varie iniziative che l’amministrazione comunale del sindaco Davare ha messo in cantiere, come l’aver dato vita alla zona Ztl di Sottoguda e aver affidato la gestione alla Cooperativa sociale Sviluppo & Lavoro di Farra d'Alpago che sta lavorando ai Serrai con impegno e professionalità. Quelli totalizzati quest’estate 2026 sono numeri veramente importanti considerato che gran parte dei visitatori viene anche dalle vallate contermini e non solo dall’Agordino e senza che sia stata improntata una campagna pubblicitaria a tappeto, segno evidente che quando ci sono cose belle da visitare non è necessario spendere vagonate di soldi per pubblicizzarle.