La nuova Strix Morph 96 Wireless è una tastiera wireless dal formato 96% progettata da ROG, marchio che tra i gamer di certo non ha bisogno di presentazioni. L'abbiamo avuto in prova nelle scorse settimane, spaziando dalle attività quotidiane al gaming, trovandoci al cospetto di un prodotto che ci ha restituito sensazioni generalmente molto positive sia in termini prestazionali che di design, al netto di qualche sbavatura e di qualche piccola mancanza.
Come di consueto, prima di sviscerare la scheda tecnica dell'ultima nata in casa ROG, spendiamo qualche parola sulla confezione, sulla dotazione e, soprattutto, sulle scelte di design applicate a questa nuova periferica.
La scatola si pone in diretta continuità con gli altri prodotti a marchio ROG, quindi sui toni del rosso e del nero, mentre le finiture lucide per loghi e immagini ci presentano un articolo votato alla fascia premium, seppur proposto a un prezzo tutto sommato concorrenziale rispetto alla media.

All'interno, oltre alla tastiera Strix Morph 96 Wireless incastonata in un alloggio rigido e protetta da un astuccio in tessuto, troviamo la solita manualistica, un foglio di adesivi, un cavo USB-C brandizzato ASUS ROG e un paio di sorprese che non ci saremmo aspettati di trovare: tre keycap traslucidi alternativi e un pratico estrattore per facilitare la rimozione di keycap e switch (visto che la tastiera è di tipo hotswap, permette di sostituire entrambi senza alcuna fatica). Si tratta di un tocco che abbiamo parecchio apprezzato, mentre dispiace constatare l'assenza di un poggiapolsi, che avrebbe completato la dotazione e rappresentato un valore aggiunto per l'intero pacchetto.
Quanto all'estetica, la Strix Morph 96 Wireless non è certo un pezzo di hardware che passa inosservato, mettendo in mostra un design compatto che, a dispetto del fattore di forma al 96%, non risulta mai troppo ingombrante sulla scrivania lasciando tutto lo spazio necessario al movimento del mouse, specie durante le sessioni di gaming più concitate.
Per raggiungere questo risultato, ASUS ha progettato una scocca in lega di alluminio dalle dimensioni relativamente contenute (398x134x39mm) e dal peso complessivo di poco più di 1kg, in cui ha inserito la plancia di comando spostando i pulsanti di navigazione sulla parte superiore della tastiera, accanto ai tasti funzione, e ravvicinando il tastierino numerico, separato da una piccola striscia di led che indica l'attivazione dei classici toggle (Caps Lock, Num Lock, Scroll Lock) nonché la modalità di utilizzo attuale della piccola manopola posta sulla parte sinistra dello chassis.
È una scelta non convenzionale, probabilmente dettata dalla volontà di massimizzare la superficie del piano d'appoggio dedicata al mouse ma che, dopo poche ore di acclimatamento, siamo riusciti ad apprezzare appieno.
La rotella, dal canto suo, risulta fluida nei movimenti ed è accompagnata da un pulsante speciale che ne modifica il comportamento: può essere impiegata per modificare il volume dei contenuti multimediali, per mettere in pausa video e musica, per regolare in tempo reale l'intensità della retroilluminazione e tanto altro, grazie anche alle numerose opzioni fornite dal software proprietario Gear Link.
Per quanto perfettamente intellegibile, questo approccio ha un costo, un piccolo inestetismo nella zona dedicata alle frecce direzionali: con il probabile obiettivo di agevolarne il riconoscimento al tatto senza dover posare lo sguardo, ASUS ha applicato una netta cesura tra questi tasti e la plancia, compromettendo le eleganti simmetrie che solitamente caratterizzano questo genere di prodotti.
Ci rendiamo conto che si tratta di un piccolo neo a fronte di un contesto di generale eccellenza, ma ci sembrava comunque opportuno segnalarlo.
Per quanto riguarda la retroilluminazione RGB, quella della Strix Morph 96 Wireless ci è sembrata una delle migliori implementazioni tra quelle provate negli ultimi tempi: i colori che si avvicendano sotto ai tasti appaiono carichi e vibranti e ci sono tante animazioni differenti tra cui scegliere per plasmare la periferica a seconda dei vostri gusti personali.
È un peccato, in tal senso, che i keycap standard (in polimero ABS Doubleshot invece del più apprezzato PBT) siano completamente opachi e non lascino trasparire la luce: con un minimo d'accortezza in più sotto questo aspetto, si sarebbe potuto compiere un passo avanti notevole in termini di leggibilità dei tasti anche in condizioni di scarsa luminosità ambientale.
I due profili laterali della scocca presentano una finitura traslucida che lascia intravedere il ciclo di colori della retroilluminazione nell'ottica di un look omogeneo su tutto il perimetro mentre, sulla parte inferiore, trovano spazio due tacchetti antiscivolo e due piedini regolabili a doppia altezza, che conferiscono alla Strix Morph 96 Wireless un certo gradiente di ergonomia.
Per quanto riguarda l'aspetto strettamente prestazionale, ASUS ha impiegato i suoi eccezionali switch meccanici lineari NX Snow V2 firmati ROG, che agiscono di concerto con uno strato ammortizzante in silicone a doppio livello per assicurare un'esperienza di digitazione assolutamente gradevole sia sul piano tattile che su quello acustico. Design modulareLa dicitura "Morph" nel nome del prodotto evoca la possibilità di ritoccare in modo anche piuttosto trasformativo l'equipaggiamento hardware della tastiera grazie al design modulare architettato dagli ingegneri del brand.
Tramite la chiave esagonale inserita nella confezione, infatti, sarà possibile rimuovere con estrema facilità la scocca direttamente dalla parte superiore della tastiera ed accedere in modo rapido e agevole a tutta la componentistica interna. La certificata compatibilità con la stragrande maggioranza di switch e copritasti presenti in commercio la rende una scelta adatta a chi cerca una periferica personalizzabile sin nei minimi dettagli.
La Strix Morph 96 Wireless è una tastiera dal feeling robusto e confortevole, che può contare anche su una precisione senza compromessi in fase di immissione degli input (il punto di attuazione degli switch di serie è di appena 1.8mm). Non saremo al livello di personalizzazione garantito dalle più moderne e costose Hall Effect ad attivazione magnetica, ma durante i nostri test abbiamo registrato risposte sempre soddisfacenti nelle attività quotidiane di scrittura e, soprattutto, nel campo videoludico.
E proprio la scelta di optare per una configurazione a base di switch meccanici rappresenta il principale limite della scheda tecnica di questa tastiera: il Polling Rate (cioè la frequenza di comunicazione tra l'hardware e il sistema) si ferma a 1000Hz, un risultato comunque di tutto rispetto ma ben lontano dagli 8000Hz raggiunti delle alternative di fascia più elevata.
Si tratta senza dubbio di un sacrificio compiuto in virtù del prezzo misurato a cui si intendeva proporre questo dispositivo (meno di 150€) e che, comunque, non costituirà un ostacolo per la stragrande maggioranza dell'utenza a cui si rivolge.
L'abbiamo messa alla prova con titoli espressamente votati al multiplayer competitivo come Overwatch, Valorant, Counter-Strike 2 e Rainbow Six Siege e si è dimostrata sempre all'altezza della situazione con input chirurgici e senza alcun tipo di problema, nemmeno nei frangenti ad elevati APM.
C'è anche l'opzione per attivare la controversa modalità Speed Tap, che gestisce automaticamente gli input direzionali opposti nei videogiochi in modo da cancellare i frame di transizione tra le animazioni, ma si tratta di una tecnologia che si muove in una zona d'ombra etica, vista di cattivo occhio nelle community agonistiche e perfino bannata in alcuni tipi di competizione.
Per quanto concerne la connettività, infine, la Morph 96 Wireless vanta ben tre opzioni differenti che la rendono adatta praticamente a qualunque ambito di utilizzo: la connessione cablata tramite il Cavo USB-C (incluso nella confezione), quella tramite il modulo bluetooth 5.1 (che le consente di legarsi a tre dispositivi contemporaneamente) e quella wireless a 2,4GHz Speednova che riduce la latenza a poco più di 1.5 millisecondi.
In questi ultimi casi, la batteria dura ben oltre le 100 ore di utilizzo, fattore che si traduce in un'autonomia davvero notevole con una singola carica. E se ve lo stavate chiedendo, sì: è perfettamente compatibile anche con la piattaforma MacOS.