Installati i primi duemila sistemi per monitorare la sosta: arriveranno anche per le moto?
4 agosto 2026
Obiettivo dichiarato, ridurre i tempi di attesa e giri a vuoto mentre si cerca un parcheggio: è entrato in piena fase operativa il progetto SOSPAS (Smart On-Street Parking System), ovvero il sistema intelligente che consente il monitoraggio della sosta, un complesso impianto promosso da Roma Capitale insieme a Roma Servizi per la Mobilità e cofinanziato dall’Unione Europea nell'ambito del Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, per un importo di circa otto milioni di euro.
Ad oggi, risultano già installati quasi duemila sensori per il rilevamento degli stalli, pari al 23% del piano complessivo, che prevede la copertura di oltre 7.500 parcheggi intelligenti entro la prima metà del 2027.
Le spirali sensoristiche già funzionanti sono in grado di trasmettere i dati in tempo reale alla piattaforma digitale, in modo da monitorare l’occupazione degli stalli e supportare la gestione della sosta; le prime installazioni si sono concentrate in sei aree strategiche della città, ovvero nei quartieri Ripa, Campitelli, San Saba, Testaccio, Ostiense e Trastevere.
A livello tecnico, la piattaforma SOSPAS integra dodici diverse fonti di dati relative alla mobilità e alla sosta, mettendo in relazione informazioni provenienti da parcometri, applicazioni per il pagamento della sosta, servizi di car sharing, colonnine di ricarica Enel X, permessi per residenti e varchi ZTL.
Nella pratica sono i sensori Iot (Internet of Things) sovrastanti le aree di parcheggio a monitorare e gestire l’occupazione degli stalli di sosta presenti nel territorio di Roma Capitale, con riferimento a quelli tariffati che di quelli dedicati al carico e scarico merci, così da conoscere in tempo reale l’occupazione del singolo stallo e verificarne la legittimità dell’occupazione, tramite permesso o pagamento.
Il monitoraggio dell’occupazione degli stalli tramite un centro di analisi dati (Data Analytics) permette l'esatta conoscenza dei fenomeni di sosta riducendo i costi esterni della mobilità e ottimizzando le risorse della Polizia Locale e degli operatori della mobilità in generale di Roma Capitale.
Il sistema SOSPAS si integra con un altro progetto PN Metro Plus, il SISVU, ovvero il sistema di varchi in uscita nel centro città - quattro i milioni di euro stanziati per l’installazione di una nuova serie di telecamere più precise rispetto a quelle oggi in funzione - e con il Maas4Italy finanziato dal PNRR che permette all’utente, tramite applicazione, di pianificare il viaggio e di scegliere quale mezzo di trasporto utilizzare per ciascun tragitto da compiere, pagando per il singolo viaggio o usufruendo di abbonamenti mensili o di tariffe unificate per più mezzi di trasporto differenti; una serie di innovazioni tecnologiche atte a semplificare e rendere più fluidi gli spostamenti all’interno della Capitale con un occhio di riguardo alla sostenibilità dei trasporti ed alla riduzione degli sprechi di risorse.
I primi dati raccolti confermano la positività del progetto: dall’inizio dell’anno si registra un aumento di oltre il 50% delle transazioni di sosta effettuate tramite app, con tempi medi di occupazione di 9 ore per singolo stallo e un turnover di almeno tre veicoli al giorno per parcheggio.
Come anticipato, il cronoprogramma dell'intervento prevede il completamento della rete sensoristica entro il primo semestre del 2027, insieme alla formazione del personale e al progressivo rilascio di nuovi servizi digitali destinati ai cittadini.
“Con il progetto SOSPAS, ormai entrato nel vivo - ha dichiarato Eugenio Patanè, assessore capitolino alla Mobilità - Roma si dota concretamente di un’infrastruttura per la gestione della sosta tra le più avanzate d’Europa.
Sapere esattamente come, dove e quando le auto sostano ci permette di prendere decisioni basate sui dati, supportare la Polizia Locale e gli ausiliari Atac, contrastare l’evasione tariffaria e, soprattutto, abbattere il traffico di chi gira a vuoto cercando parcheggio”.
L’assessore ha inoltre annunciato che il sistema sarà esteso anche agli stalli destinati al carico e scarico merci del Tridente, così da consentire politiche mirate per la prenotazione e l’utilizzo degli spazi pubblici, contrastando gli abusi; “La transizione digitale a Roma - conclude Patanè - non è uno slogan, ma un cantiere aperto che sta trasformando la città”.
Infine, vsta l'alta concentrazione di veicoli a due ruote orbitanti nella zona più centrale della città e constatata l'effettiva difficoltà al parcheggio negli spazi abilitati per moto e scooter anche per via di costanti violazioni di tali ambiti da parte di autovetture di piccole dimensioni, sembra sia allo studio un allargamento delle funzioni di controllo e monitoraggio della sosta anche per questa categoria di veicoli.