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Ronde a Rozzano, arrivata in procura l'informativa dei carabinieri: ipotizzato anche l'odio razziale


È arrivata in Procura a Milano l'annotazione dei carabinieri sugli episodi dei giorni scorsi di "giustizia fai da te" e "ronde" a Rozzano, nell'hinterland. Un fenomeno che ha preso il via mercoledì 16 settembre con il pestaggio di un uomo di nazionalità marocchina da parte di alcuni passanti, in quanto indicato come colui che poco prima avrebbe strattonato una donna di 40 anni, poi soccorsa. L'informativa prelude all'apertura di un'indagine.

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Nell'informativa, i militari - che nei giorni scorsi hanno individuato in due persone gli autori dell'aggressione al cittadino straniero - hanno ipotizzato il reato di percosse con l'aggravante dell'odio razziale. L'annotazione è ora all'attenzione del Procuratore Marcello Viola che coordinerà l'inchiesta assieme a un pm che dovrà designare. L'ipotesi formulata dai carabinieri è iniziale e provvisoria e potrà anche essere modificata o ampliata dopo i necessari accertamenti.

Mercoledì sera in piazza erano un centinaio e il bilancio complessivo è di due maghrebini picchiati. La sera dopo il numero dei cittadini è raddoppiato: hanno sfilato nel quartiere Aler e qualcuno ha dato fuoco a un giaciglio di fortuna in un cantiere. Tutti episodi su cui ora la Procura farà luce.

Il commento del sindaco

 "Le ronde non sono Rozzano": ci tiene a precisarlo Mattia Ferretti, il primo cittadino della cittadina alle porte di Milano. "Sono felice che abbiano tutti preso le distanze - dice all'Ansa - e ieri (venerdì, 19 settembre, ndr.) ci sia stata una marcia, anzi una passeggiata, pacifica e interculturale dove c'erano gli abitanti di Rozzano". Il sindaco si riferisce alla nuova manifestazione, ma diversa, con più partecipanti e un altro tenore che si è tenuta proprio venerdì.

Con questo gesto, ha continuato, "Rozzano ha voluto far capire che non è frequentata da persone violente. È arrivato il messaggio che sono le istituzioni che si occupano della lotta al crimine". Certo questo non significa che non ci siano problemi. "Rozzano ha 5.500 alloggi popolari su 40 mila abitanti - ha ricordato Ferretti -. Ha delle criticità oggettive" ed è per questo che è diventata zona rossa e ha ricevuto "fondi per combattere il degrado" dal governo con il decreto Caivano. "L'attenzione delle istituzioni è molto alta e io sono in costante contatto con il questore e il prefetto. Da subito ho preso le distanze da quello che poteva portare alla violenza. Le ronde - ha concluso Ferretti - sono qualcosa di non accettabile. Il diritto a manifestare è sacrosanto ma deve avvenire in modo pacifico e autorizzato. E "venerdì "le famiglie e le persone per bene a Rozzano hanno dimostrato di esserci ed essere pacifiche".