
Uno dei quattro malviventi immortalato tra i tavolini del bar di piazza Duomo dalle telecamere di video sorveglianza

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Crema (Cremona) – Dopo avere agito a Lodi, erano arrivati a Crema. Ma qui la loro azione non è andata a buon fine e i quattro complici sono finiti in carcere. Lunedì in piazza del Duomo a Crema a una donna seduta ai tavolini esterni di un bar è sparita la borsa, con 30 euro nel portafoglio. La vittima ha avvertito i carabinieri del fatto e i militari che avevano già avuto poco prima una segnalazione del fatto che i criminali da Lodi si stessero dirigendo verso Crema, si sono messi subito sulle loro tracce. L’auto dei quattro è stata vista in via Gramsci e poi in via Crispi, quindi i quattro hanno imboccato la Paullese con direzione Milano, ma qui hanno trovato ben quattro pattuglie di carabinieri che li hanno fermati.
Nella perquisizione dell’auto sono spuntati i 30 euro che c’erano nel portafoglio della donna, la borsa e altri oggetti presenti. Portati in caserma, i carabinieri hanno ricostruito la loro azione a Crema. Uno di loro era rimasto in auto e gli altri tre avevano raggiunto piazza del Duomo. Un secondo ladro si era messo in posizione strategica per controllare che non arrivassero forze dell’ordine, un altro si era aggirato sotto i portici per agevolare l’azione del terzo complice, il quale si era seduto a un tavolino vicino alla sua vittima, aveva posizionato la sua giacca sopra la borsa e quindi aveva ripreso l’indumento con la borsa e se ne era andato, seguito dai complici.
La vittima aveva denunciato anche la sparizione del bancomat. A quel punto i militari si sono ricordati di aver visto la vettura con i quattro in via Crispi e sono andati a controllare i cestini della spazzatura, ritrovando la carta di debito, gli occhiali e altri oggetti che erano nella borsa della donna. Infine, verificando i movimenti del bancomat, i militari hanno potuto ricostruire che i banditi avevano fatto dieci pagamenti da 30 euro l’uno, tramite un’app solo avvicinando il cellulare alla carta di debito, operazione che dà luogo ai pagamenti senza la necessità di conoscere il pin.
Al termine i quattro (di età compresa tra i 27 e i 31 anni, senza fissa dimora, irregolari sul territorio nazionale e con precedenti penali) sono starti denunciati per furto, il conducente dell’auto anche multato per guida senza patente e i sei cellulari trovati sono stati sequestrati per effettuare ulteriori ricerche. Poi i quattro sono stati portati a Ca’ del Ferro, dove un giudice li ha interrogati e quindi ha convalidato l’arresto e ha disposto di tenerli dietro le sbarre.
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