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Pubblicato il 17 Agosto 2026 ore 08:00
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In attesa del ritorno in pista a Zandvoort dopo la pausa estiva, la prima metà del campionato 2026 non è stata particolarmente positiva per George Russell. Certo, il pilota inglese della Mercedes ha conquistato due vittorie (Australia e Austria), ma queste sono passate in secondo piano rispetto allo straordinario momento del compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, leader del mondiale con sei successi, e ai problemi di affidabilità della W17, che lo hanno costretto a due ritiri.
A tutto ciò si sono aggiunti i risultati più costanti del connazionale Lewis Hamilton, attualmente in seconda posizione nel mondiale proprio davanti a Russell, il quale aveva iniziato il campionato con la missione di poter puntare al suo primo titolo iridato. La stagione non sta andando dunque secondo i piani per il britannico, al punto che quest’ultimo ha chiesto recentemente un supporto per migliorare le sue prestazioni in pista.
Il 28enne, intervistato da RacingNews365, ha infatti ammesso di incontrare il proprio psicologo dello sport per questo obiettivo, ma non solo: “Ho dichiarato pubblicamente di lavorare con uno psicologo dello sport con cui collaboro da diversi anni – ha spiegato il #63 – lavoro con uno psicologo dello sport dal 2020. L’obiettivo principale era aiutarmi a dare il massimo, ma anche supportare le persone con cui lavoro, a gestire al meglio la pressione di un weekend di gara o a incanalare le mie energie durante la stagione. Non è un supporto necessario solo nei momenti più difficili. Certo, è un aiuto prezioso, ma sono molto fortunato ad avere un gruppo di persone fantastiche al mio fianco. La mia ragazza (ora fidanzata), Gwen Lagrue, Toto Wolff. Queste persone mi hanno sempre sostenuto. Questo aiuta, ma ricorda anche di cosa sono capace. Quando penso alla mia carriera, penso ai miei successi; ricordo cosa posso fare. Questo mi dà fiducia e sicurezza“.