okayduckyachtclub.xyz

Sabalenka, la collana da 400mila dollari non brilla più: sconfitta in finale, multa e ranking: Il periodo nero della numero 2


Per Aryna Sabalenka gli US Open 2026 si sono chiusi nel modo peggiore. La tennista bielorussa ha perso la finale contro Elena Rybakina (scendendo al secondo posto nel ranking), ha lasciato il campo con una racchetta distrutta sul cemento e, pochi minuti dopo, si è lasciata andare a un'imprecazione davanti alla telecamera. Un finale amaro per la campionessa, che nelle settimane del torneo era stata al centro dell'attenzione anche per un altro motivo, decisamente più scintillante: la collana di lusso indossata durante le partite.

La polemica attorno alla collana

Il gioiello, realizzato su misura per Sabalenka dalla maison newyorkese Material Good, ha attirato inevitabilmente gli sguardi a Flushing Meadows. Una collana in oro giallo 18 carati con 83,2 carati di pietre preziose, tra zaffiri, tormaline, granati, zirconi, spinelli, crisoberilli e tanzaniti. Un pezzo unico, progettato per seguire i movimenti della giocatrice durante le partite, che insieme al bracciale e agli orecchini della stessa parure arriva a un totale di 127,14 carati. Il valore esatto del gioiello non è mai stato ufficializzato. Trattandosi di una creazione esclusiva e non destinata alla vendita, non esiste infatti un prezzo di listino. Le stime circolate durante il torneo hanno però alimentato la curiosità: per l'intera parure si è parlato di cifre comprese tra circa 150 mila e 400 mila dollari, con la collana come elemento più prezioso. Sabalenka aveva anche scherzato sull'accessorio davanti ai giornalisti, trasformando la curiosità per le pietre in una battuta sulla sua presunta strategia sul campo: «Una delle mie tattiche è distrarre le avversarie con i riflessi delle pietre». Un'immagine molto diversa da quella mostrata nel finale del torneo, quando la tensione della finale persa contro Rybakina ha preso il sopravvento.

La finale persa e la racchetta distrutta

La sconfitta contro la kazaka ha avuto anche conseguenze sulla classifica: Sabalenka è scesa al numero 2 del mondo. Al termine della partita la bielorussa non ha nascosto la propria frustrazione e ha distrutto la racchetta colpendola ripetutamente contro il cemento dell'Arthur Ashe. Poco dopo è arrivato anche lo sfogo davanti alla telecamera che la stava seguendo, con un'imprecazione che ha contribuito a chiudere nel peggiore dei modi la sua avventura newyorkese.

Il comportamento non è rimasto senza conseguenze. Gli organizzatori degli US Open hanno infatti inserito Sabalenka nell'elenco dei giocatori sanzionati per violazioni del codice di condotta.

La multa da 7.500 dollari

Per l'episodio della racchetta alla campionessa bielorussa è stata inflitta una multa di 7.500 dollari per «abuso di racchetta o attrezzatura». È una delle 20 violazioni registrate durante l'edizione 2026 degli US Open, per un totale di 112.500 dollari di sanzioni. La multa di Sabalenka, tuttavia, non è stata la più pesante del torneo. La sanzione maggiore, pari a 20 mila dollari, è stata comminata alla diciannovenne argentina Luisina Giovannini, ritiratasi dopo appena 17 minuti della partita di qualificazione contro l'italiana Lucia Bronzetti. Gli organizzatori hanno ritenuto che la prestazione non rispettasse gli standard professionali richiesti. Così, tra la finale sfuggita, il sorpasso in classifica, la rabbia sul campo e la multa, gli US Open hanno lasciato a Sabalenka un'immagine molto lontana da quella con cui aveva iniziato il torneo: quella della campionessa che attirava l'attenzione con un gioiello da centinaia di migliaia di dollari. A New York, alla fine, a brillare non sono stati soltanto i suoi preziosi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA