Dal 2 al 12 settembre 2026, per il quindicesimo anno consecutivo, tornano in streaming, in anteprima mondiale, i film dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Ad arricchire la Sala Web su MYmovies ONE saranno i lungometraggi provenienti dalla sezione Biennale College - Cinema, il laboratorio internazionale della Biennale dedicato alle opere a microbudget, e dalla rassegna autonoma Giornate degli Autori.
Modalità di visione e abbonamenti: i film saranno proposti in lingua originale con sottotitoli in italiano e trasmessi in contemporanea con le proiezioni ufficiali al Lido, in modo da simulare l’esperienza della sala. Dopo la prima diretta, rimarranno disponibili on demand per ulteriori 3-5 giorni. La visione dei film è consentita solo su territorio italiano. Per accedere alla Sala Web (https://www.mymovies.it/one/channel/biennalecinema/) sarà sufficiente avere un abbonamento attivo a MYmovies ONE o a Biennale Cinema Channel. I nuovi utenti possono abbonarsi a partire da 12 euro all'anno su mymovies.it/one/scopri/biennalecinema.
I film in programma nella Sala Web 2026, per Biennale Cinema College: Demetra in esilio di Maria Giovanna Cicciari (Italia, 80’). Milano d'estate: Daria si isola in casa tra le piante, mentre la figlia Lia esce per la spesa e per filmare un progetto che le svelerà il suo destino. Disponibile dal 3 settembre; Gu Shi di Amie Song (USA, Hong Kong, Thailandia, 83’) In fuga per una crisi, una famiglia cancella i propri ricordi con delle storie; la figlia scoprirà che la sua infanzia dimenticata è legata alla casa. Disponibile dal 4 settembre; Tijuana, Todavía di Gabriel Gutierrez Morales (Messico, 94’). A Tijuana, un giovane queer russo in fuga e un uomo gay messicano si incontrano su un'app. Dal vivo, faranno i conti con le ferite del proprio esilio. Disponibile dal 5 settembre
Per Giornate degli autori- Eventi Speciali Il massacro di Cosimo Messeri (Italia, 94’). Un regista in crisi rintraccia le donne conosciute online e, tra interviste e confessione, affronta fallimenti e ricordi, riscoprendo nel cinema una possibilità di rinascita. Disponibile dall’8 settembre; Se venisse anche l’inferno di Samuele Rossi (Italia, 90’). Nel duro inverno del 1944, un giovane partigiano sopravvive a un’imboscata sulle Alpi e presidia un rifugio, mentre incontra vite spezzate e attende la fine della guerra. Disponibile dal 9 settembre
Inoltre per Giornate degli autori: I Plant My Hand in the Garden di Boris Hadžija, Hoda Taheri (Germania, Serbia, Stati Uniti, 83’). A Berlino, una rifugiata iraniana e un uomo queer serbo decidono di crescere insieme un bambino, ma tra burocrazia e identità in crisi devono ridefinire cosa significhi davvero essere una famiglia. Disponibile dal 3 settembre; Les Indes di Pauline Julier, Nicolas Chapoulier (Svizzera, Spagna, 81'). Un giovane nobile spagnolo attraversa un’Europa in guerra per consegnare il ritratto dell’Infanta a Luigi XIV, in un viaggio insidioso verso la corte francese. Disponibile dal 5 settembre; Salón de belleza di Nathalia Acevedo (Messico, Francia, 110’). Un salone di bellezza diventa uno spazio sospeso dove vivi ed emarginati si incontrano, tra memoria e visione, in una meditazione sulla fragilità dell’esistenza. Disponibile dall’8 settembre; Camouflage di Mykyta Gibalenko (Germania, 102’). Vitaly lascia l’Ucraina per Monaco per costruirsi una nuova vita, ma l’invasione russa e la fuga della sua famiglia lo costringono a confrontarsi con guerra e identità. Disponibile dal 9 settembre; Dear Ajayi di Damilola Orimogunje (Nigeria, Germania, 120’). Nella Nigeria degli anni ’90, le sorelle Ade e Titi affrontano conflitti familiari tra fede, ambizione e sacrificio, mentre la malattia della madre riaccende antichi legami. Disponibile dal 10 settembre; Agata the Writer di Kuba Dorabialski (Australia, 95’)Agata parte da Sydney per recarsi a Sarajevo per scrivere un romanzo sulla guerra e, durante il suo soggiorno, comprende il significato di raccontare storie e la responsabilità che deriva dall’essere una narratrice. Disponibile dal 6 settembre ore 20:00
Giornate degli autori - Notti Veneziane: Memoria del lampo di Riccardo Giacconi (Italia, 71’). Sibilla, giornalista radiofonica, indaga in un paese dell’Italia centrale un omicidio del 1982, ricostruendo tra voci e suoni la memoria di un mistero irrisolto. Disponibile dal 5 settembre; La leggenda del deserto di Elisabetta Giannini (Italia, 71’). Carolina, nel deserto tra i Saharawi, viene proiettata trent’anni nel futuro: ritrova un popolo ancora in esilio, tra speranze svanite e nuove incertezze. Disponibile dall’8 settembre; Auber 89 di Giuseppe Schillaci (Francia, Italia, 80’). Dopo un incidente, Fatsah recupera la memoria grazie a filmati degli anni ’80 di Aubervilliers, tra ricordi personali e tensioni sociali di una periferia in trasformazione. Disponibile dal 10 settembre
Per Giornate degli autori - Confronti: I Nisidiani di Riccardo Brun (Italia, 90’). Sette scrittori napoletani raccontano l’esperienza a Nisida: un laboratorio in carcere che diventa romanzo collettivo e cambia per sempre autori e giovani detenuti. Disponibile dall’8 settembre.
Ma non solo Venezia 2026. L’abbonamento a MYmovies ONE dà accesso a una ricchissima library con ben 60 titoli delle edizioni precedenti della Mostra del Cinema di Venezia (selezionati tra Concorso, Fuori Concorso e Orizzonti fra il 2007 e il 2025), grandi classici della storia del cinema e oltre 1000 titoli tra lungometraggi, cortometraggi e serie tv.