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Salento, chiude Roldem: 50 anni di scarpe e borse


Lo storico negozio in centro a Galatina chiude dopo mezzo secolo di attività

Salento, chiude Roldem: 50 anni di scarpe e borse

di Gianfranco TUNDO

3 Minuti di Lettura

mercoledì 30 settembre 2026, 08:21


Dopo quasi mezzo secolo, arriva il momento di abbassare per l’ultima volta quella saracinesca. E non sarà come tutte le altre sere. Roldem, storico negozio di pelletteria e calzature di corso Porta Luce, nato nel 1977, si prepara a chiudere definitivamente i battenti. Se ne va un’attività commerciale, certo, ma soprattutto una presenza familiare, una di quelle insegne che con il passare degli anni finiscono per entrare nella memoria di una città.

Una storia di 50 anni

Quasi cinquant’anni sono un tempo lunghissimo per un negozio. Significano mode che arrivano e scompaiono, stagioni che si susseguono, vetrine continuamente riallestite e soprattutto generazioni diverse che attraversano la stessa porta. Per decenni quelle di Roldem hanno accompagnato il passeggio lungo corso Porta Luce, diventando parte del paesaggio quotidiano della via dello shopping. Sono cambiate le scarpe esposte, i gusti, le abitudini. È cambiata anche la città. Ma quel negozio è rimasto lì, attraversando trasformazioni profonde nel modo di vivere e di acquistare. Bambini arrivati per mano ai genitori sono tornati da adulti, magari accompagnando a loro volta i propri figli. Clienti occasionali sono diventati volti conosciuti e, in molti casi, amici. Perché dietro il bancone di un’attività che attraversa quasi mezzo secolo non passano soltanto acquisti e scontrini. Passano pezzi di vita. Una scarpa scelta per un’occasione importante, un regalo cercato all’ultimo momento, un consiglio chiesto a chi ormai conosce gusti e preferenze. E poi le chiacchiere, i saluti, quel rapporto personale che per tanto tempo ha rappresentato l’anima del commercio di prossimità.

A raccontare il peso di questo addio è il titolare Franco Rollo. «Dopo tanti anni è difficile pensare a questo negozio semplicemente come a un’attività commerciale – racconta –. Qui abbiamo vissuto una parte importante della nostra vita, incontrando ogni giorno persone che nel tempo sono diventate clienti affezionati e, in molti casi, amici. La decisione di chiudere non è stata semplice, perché dietro questa insegna ci sono quasi cinquant’anni di ricordi, sacrifici e soddisfazioni». Parole che raccontano anche ciò che normalmente resta fuori dalle vetrine: il lavoro quotidiano, le giornate lunghe, le difficoltà affrontate, gli anni più fortunati e quelli più complicati. Una storia costruita giorno dopo giorno dal 1977, quando il commercio aveva un volto molto diverso e il negozio rappresentava anche un luogo di incontro e di relazioni.

Nel frattempo tutto è cambiato. Sono arrivate nuove modalità di acquisto, l’e-commerce ha modificato le abitudini dei consumatori e anche le vie dello shopping hanno dovuto fare i conti con nuovi equilibri. Roldem ha attraversato queste trasformazioni continuando a mantenere il rapporto diretto con la propria clientela. Adesso resta il tempo degli ultimi giorni. Quello dei clienti che entreranno sapendo che potrebbe essere l’ultima volta, dei saluti, dei ricordi che riaffiorano davanti al bancone.

E quando le luci delle vetrine di Roldem si spegneranno per l’ultima volta, corso Porta Luce avrà un negozio in meno, ma la città perderà soprattutto un piccolo pezzo della propria storia.

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