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Salento, stop al calcetto per non disturbare i residenti: «Troppi rumori». Cosa è successo


Nel Comparto 5 sono comparsi volantini sulla recinzione del campetto. Quattro famiglie hanno chiesto al sindaco Renato Rizzo di intervenire. Il Comune studia pannelli fonoassorbenti, tappeti gommati e una possibile gestione degli spazi

Glia avvisi comparsi sulla recinzione del campo da calcetto in cemento
Glia avvisi comparsi sulla recinzione del campo da calcetto in cemento

di Mattia CHETTA

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giovedì 3 settembre 2026, 18:48 - Ultimo aggiornamento: 20:21

Niente calcetto, almeno per il momento, per evitare di disturbare la quiete dei residenti, che denunciano: «Troppi rumori». È quanto emerge dalla vicenda che riguarda il campetto in cemento del Comparto 5 del Comune di Alliste, nel Salento, lungo la Provinciale 204, la strada che collega il paese con la Racale-Torre Suda. Sulla recinzione che delimita l'area sportiva sono comparsi di recente alcuni volantini che invitano, di fatto, a non utilizzare il campetto per giocare a pallone, con pene e sanzioni ai trasgressori. Al centro della questione ci sono le lamentele di alcune famiglie che abitano nelle immediate vicinanze dell'area.

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Sarebbero circa quattro i nuclei familiari delle abitazioni che si affacciano sul campetto ad aver chiesto al sindaco Renato Rizzo, anche tramite un legale, di intervenire per evitare che i giovani possano organizzarsi e giocare nell'area.

Una richiesta motivata, secondo quanto lamentato dai residenti, dai rumori provocati dal rimbalzo dei palloni sul cemento, oltre che da schiamazzi e urla, anche in fasce orarie nelle quali si tende normalmente a riposare.

Una situazione che, nel tempo, avrebbe messo a dura prova la pazienza di chi vive nelle abitazioni circostanti e che ora è diventata oggetto di confronto con l'amministrazione comunale. Dall'altra parte, però, c'è l'esigenza di non privare bambini e ragazzi della possibilità di utilizzare uno spazio pubblico destinato anche alla socialità e allo svago. Ed è proprio su questo equilibrio che il primo cittadino sta lavorando, cercando una soluzione che possa consentire ai residenti di non essere disturbati e, allo stesso tempo, ai più giovani di continuare a godere degli spazi pubblici.

L'area, infatti, è interessata da un intervento di riqualificazione e proprio ieri è stato installato uno scivolo per bambini. È già presente, inoltre, una struttura per il calisthenics mentre sono previste ulteriori migliorie con l'obiettivo di rifunzionalizzare l'intero spazio. Tra le ipotesi al vaglio del sindaco Rizzo ci sono anche alcuni interventi per contenere l'impatto acustico del campetto, come l'installazione di pannelli fonoassorbenti o la posa di tappeti gommati sul suolo, che potrebbero contribuire a ridurre il rumore prodotto dal rimbalzo dei palloni.

Ma il Comune starebbe valutando anche una soluzione di carattere organizzativo. L'idea è quella di individuare una modalità di gestione dello spazio, eventualmente affidandolo a un comitato di residenti che possa contribuire a regolamentarne l'utilizzo e, in particolare, gli orari di accesso. Un modo per provare a conciliare le esigenze di tutti: da una parte la richiesta di tranquillità di chi vive nelle abitazioni che si affacciano sull'area, dall'altra il diritto di bambini e ragazzi a utilizzare gli spazi pubblici per giocare, fare sport e trascorrere il proprio tempo libero.

La sfida, dunque, sarà trovare un punto di equilibrio senza trasformare il campetto in uno spazio inutilizzabile ma neppure consentire che l'attività sportiva si traduca in un disagio per chi abita nelle vicinanze.

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