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San Benedetto, un’altra ragazzina in coma etilico: oggi al porto bottiglie vietate e circolazione rivoluzionata


SAN BENEDETTO - Sbronze e musica fuori controllo, un’altra estate di eccessi in Riviera. Il sindaco Mozzoni impone lo stop all’alcol per il concerto di Mannarino in programma stasera, mentre sono in scadenza i provvedimenti anti-movida molesta. Procediamo con ordine, dicendo che purtroppo continuano a ripetersi casi di ragazzi e ragazze che bevono fino all’estremo.

L’episodio

L’ultimo nella notte tra venerdì e sabato, quando una ragazzina è stata soccorsa dai sanitari del 118 sul lungomare e trasferita in ospedale a causa di un eccessivo consumo di drink che l’aveva portata in coma etilico. L’ennesimo campanello d’allarme per una degenerazione sociale che, certo, non si risolve a colpi di ordinanze. Intanto, l’attenzione del Comune e delle forze dell’ordine è puntata sulla gestione in sicurezza degli eventi di fine stagione. In primis, il concerto di Alessandro Mannarino, che stasera richiamerà numeroso pubblico lungo la banchina portuale Malfizia. Su questo fronte, come accennato all’inizio, il primo cittadino ha firmato un provvedimento che vieta la vendita di bevande contenute in lattine, contenitori di vetro o plastica; nonché la vendita e il consumo di bevande alcoliche con gradazione superiore al 5%. Tali divieti sono operativi dalle ore 20 alle 24 di oggi, nell’area dello show e nelle sue vicinanze. Per i trasgressori, multe fino a 206 euro. Restano invece in vigore fino a lunedì 7 settembre le limitazioni imposte alla movida. In particolare, l’ordinanza impone un freno alla musica all’esterno dei locali e nei dehors. Dal lunedì al giovedì la diffusione sonora deve cessare entro l’una di notte, mentre dal venerdì alla domenica lo stop scatta alle 2. Dopo questi orari non è quindi consentita musica all’esterno, neppure attraverso dj o vocalist. Nel periodo compreso tra sabato e lunedì, inoltre, tra l’una e le 2 di notte è possibile soltanto trasmettere musica registrata: sono esclusi gli interventi dal vivo di dj e vocalist. Buone norme che, però, spesso restano solo sulla carta. Infatti, nel corso di queste caldissime ultime settimane, sono fioccate segnalazioni e proteste da parte di persone che abitano anche molto lontano dalle zone della movida e che, complice la propagazione del suono nell’aria, lamentano rumori molesti e il vociare dei vocalist praticamente fino all’alba.

Gli aggiustamenti

Questioni che la nuova amministrazione comunale è chiamata ad affrontare anche attraverso un serrato confronto con gli operatori del settore dell’intrattenimento by night, per migliorare la situazione nell’estate 2027.