
San Siro, delibera salva-paninari «Licenze per un anno, sì al bando» Gli ambulanti: richieste soddisfatte La Giunta approva le linee guida della gara per dare una concessione agli ultimi 20 commercianti esclusi La categoria promuove l’atto: soluzione tampone? L’amministrazione ci ha ascoltato, per ora ci va bene così

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Milano, 1 agosto 2026 – Salvi gli ultimi venti “paninari“, o meglio, gli ambulanti che erano stati esclusi dalla collocazione dei chioschi di vendita di cibo e bevande vicino allo stadio di San Siro in occasione delle partite di Milan e Inter e dei concerti.
La Giunta comunale giovedì ha approvato una delibera sulle linee di indirizzo per il rilascio di “autorizzazioni temporanee per la vendita su area pubblica nell’ambito delle manifestazioni calcistiche e di spettacolo nell’area esterna dello stadio San Siro. Linee di intervento indispensabili per pubblicare il bando a cui potranno partecipare i commercianti che aspirano ancora a poter svolgere la propria attività di fianco alla Scala del calcio durante i grandi eventi da esse ospitati”.
Per i paninari la situazione è diventata critica un anno fa, quando M-I Stadio, la società che gestiva lo stadio, aveva deciso di azzerare le postazioni degli ambulanti in vista del passaggio di proprietà dell’area di San Siro dal Comune ai due club per la realizzazione del nuovo stadio e la rifunzionalizzazione del Meazza. Dopo le proteste di piazza degli ambulanti, però, la prefettura ha convocato un tavolo per arrivare a una mediazione: le postazioni sono state ridotte da 64 a 57 ma con la possibilità di vendere anche magliette e non solo panini e bevande.

Bancarelle di somministrazione di paninie bibite davanti allo stadio Meazza
Da questa mediazione, però, erano rimasti fuori 20 operatori commerciali, che non avevano una licenza per la prossima stagione calcistica. Una situazione che sarà risolta grazie alla delibera di Giunta firmata dall’assessora allo Sviluppo economico Alessia Cappello e al bando che dovrebbe essere pubblicato a inizio settembre, forse anche prima. Il bando avrà due paletti.
Il primo riguarda il numero di postazioni: i posteggi individuati non potranno essere in numero superiore a 20, in ragione della esistenza di altri ambulanti (22) che già operano in forza di specifica autorizzazione temporanea per la stagione calcistica 2026/2027, non escludendo comunque una modifica dell’estensione del perimetro della portata delle ordinanze sindacali. Insomma, la Giunta tiene aperta una porta all’aumento delle licenze, anche con un ulteriore passaggio della delibera:
“L’amministrazione comunale potrà valutare l’opportunità di aumentare i posteggi da assegnare tramite procedura selettiva dopo una valutazione complessiva delle aree in oggetto sotto il profilo viabilistico, della sicurezza e dell’ordine pubblico in accordo con Prefettura, Questura e Polizia Locale notiziandone a riguardo i Municipi competenti per territorialità”.
Il secondo paletto della delibera, invece, è temporale: le autorizzazioni e le concessioni di suolo pubblico avranno durata limitata nel tempo, non potranno avere scadenza successiva al 30 giugno (termine della stagione calcistica in corso) e saranno rinnovabili solo nel caso ne sussistano le condizioni. Tale soluzione deve essere adottata in virtù delle prossime cantierizzazioni che interesseranno tutta l’area e la viabilità nelle adiacenze dello stadio San Siro.
Il presidente del Consorzio Operatori Stadio San Siro Luigi Leanza è soddisfatto della soluzione trovata grazie alla delibera e all’atteso bando: “Il provvedimento è rispettoso della richieste degli operatori economici dell’area. Delibera tampone? Certo, vale solo per una stagione ma è una soluzione che per adesso ci soddisfa, l’assessora Cappello ha fatto un buon lavoro. Siamo sicuri che il Comune terrà conto delle richieste degli ambulanti anche per la stagione successiva”.
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