
Sara Durazzi ha trionfato in Serbia

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La senigalliese Sara Durazzi trionfa in Serbia e si aggiudica l’Ironman 70.3 di Belgrado, davanti alla connazionale Michela Santini. Splendida doppietta azzurra, ma per Sara questo successo ha un sapore speciale. È proprio la triatleta marchigiana a raccontare al Carlino le sue giornate così intense, faticose ed emozionanti, proprio al termine di un interminabile viaggio di ritorno in macchina.
"Sono davvero felice, questa è una vittoria importante perché parte da lontano – spiega Sara Durazzi -. Nel 2025 sono riuscita a diventare professionista, ma la licenza che viene rilasciata deve essere periodicamente rinnovata attraverso dei requisiti specifici. Nei mesi scorsi un brutto infortunio mi ha limitata tantissimo… È stata dura e per mantenere questa categoria avrei dovuto raggiungere almeno l’ottavo posto a Belgrado, visto l’epilogo direi che è andata piuttosto bene".
Nella categoria Ironman 70.3, Sara aveva già ottenuto risultati di pregio, ma l’apice lo raggiunge con il primo posto di Belgrado. Nonostante ciò l’inizio della tappa serba non è stato dei migliori: "Mi sono accorta solo alla fine di essere davanti anche perché in questa competizione non è così facile inquadrare il proprio posizionamento e quello dei rivali – spiega l’atleta di Senigallia -. Non ho cominciato benissimo, nel nuoto non riuscivo ad esprimermi al meglio e dire che è il mio punto di forza. Al cambio in bicicletta non avevo delle buone sensazioni, poi la svolta si è materializzata nella corsa, decisamente più fluida, così ho recuperato… Negli ultimi metri ho davvero dato tutto, di sicuro la soddisfazione della vittoria mi ha ripagata di ogni sforzo".
Nella vita di tutti i giorni Sara è un’infermiera e lavora in una struttura privata nella spiaggia di velluto. Tra allenamenti, gare e viaggi i sacrifici non mancano, qual è dunque il suo segreto? "Mi piace fare l’infermiera ed ho la fortuna di poter lavorare a due passi da casa – ribadisce Sara Durazzi -. Detto ciò, avere accanto una persona che nei momenti difficili ti sostiene e ti supporta è fondamentale. Se non avessi il mio compagno sempre al mio fianco non farei tanta strada".
Ora un po’ di riposo, poi si tornerà al lavoro anche perchè di progetti in testa Sara ne ha tanti. "Sono in una fase particolare ed ho tante idee – conclude -. Vesto anche i panni di allenatrice ed è una carriera altrettanto stimolante. Valuterò i prossimi step, di certo gli stimoli ci sono, in compenso mancano i luoghi per potersi allenare in sicurezza, in particolar modo per quanto riguarda il lavoro in bicicletta".
Nicolò Scocchera
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