Provincia.
19 agosto 2026 alle 00:45
Saranno raccolti e classificati i rifiuti sui rii Cixerri, Mannu e PalmasDai corsi d’acqua alle coste, seguendo il percorso che i rifiuti possono compiere fino a raggiungere il mare. È su questa via che nasce la collaborazione tra la Provincia del Sulcis Iglesiente e l’Autorità di bacino della Sardegna per monitorare e raccogliere i rifiuti lungo alcuni corsi d’acqua del territorio.
Il progetto
L’iniziativa rientra nel programma sperimentale triennale per il recupero delle plastiche nei fiumi, previsto dalla Legge “Salvamare”, e prende avvio con l’approvazione dell’accordo di collaborazione da parte della Provincia, sancita con un decreto del presidente.Le attività interesseranno il Riu Cixerri, il Riu Mannu di Fluminimaggiore e il Rio Palmas e non si limiteranno alle sole plastiche. Saranno, infatti, rilevate, classificate e raccolte le diverse tipologie di rifiuti presenti lungo le sponde, con particolare attenzione alla quantità e alla composizione dei materiali. L’obiettivo è intervenire sui corsi d’acqua prima che i rifiuti possano essere trasportati verso valle e raggiungere le coste e il mare. Proprio il legame tra fiumi e mare è alla base dello slogan scelto dalla Provincia per accompagnare il progetto: “Tutti i fiumi portano al mare”. Il monitoraggio rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa.
Raccolta dati
Disporre di dati puntuali sulla presenza e sulla tipologia dei rifiuti consentirà infatti di comprendere meglio il fenomeno e di programmare future azioni di prevenzione e tutela ambientale. I dati raccolti potranno inoltre essere confrontati con quelli relativi ai rifiuti rinvenuti sulle spiagge, secondo una metodologia coerente con la Strategia Marina. «Fiumi e mare fanno parte dello stesso sistema - sottolinea il presidente della Provincia Mauro Usai - prendersi cura dei corsi d’acqua significa tutelare il territorio nel suo insieme. Conoscere il problema e intervenire prima che i rifiuti raggiungano il mare rappresenta un’azione concreta di tutela del nostro patrimonio ambientale». Il vicepresidente e consigliere delegato all’Ambiente, Gianluigi Loru, evidenzia invece che «l’obiettivo non è organizzare semplici giornate di pulizia, ma affiancare alla raccolta un’attività di monitoraggio capace di costruire un patrimonio di conoscenze utile a programmare interventi sempre più mirati ed efficaci».
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