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Elly Schlein: 'Tetto a stranieri a scuola? Meloni insegue Vannacci'


Elly Schlein attacca il governo sulle questioni economiche: "Se facciamo una foto rapida del Paese dopo quattro anni di Meloni vediamo il calo della produzione industriale, stipendi tra i più bassi d'Europa", denuncia dal palco dell’evento di Open a Parma, aggiungendo che "il costo dell'energia è il più alto d'Europa in assoluto" e che "la crescita ci vede tra fanalini" del Vecchio Continente. Non si risparmia nemmeno sui dossier sociali, a partire dall’idea lanciata oggi di mettere un tetto al numero di studenti stranieri nelle scuole: "Mi sembra che Meloni stia rincorrendo la remigrazione di Vannacci e vorrei capire cosa se ne fanno, di quest'altra proposta di propaganda, quelle famiglie italiane che in questo momento devono trovare 545 euro per i libri di testo. È una proposta anche irrealizzabile come già abbiamo sentito dai presidi. Poi la domanda è anche dove pensa di mettere i bambini a cui si nega il diritto alla scuola", dice.

Schlein: "Candidato a Milano? Prima programma del campo largo"

La segretaria dem è intervenuta anche sul delicato tema delle prossime elezioni comunali a Milano, in programma nel 2027: il campo largo del centrosinistra non ha ancora un progetto del tutto definito, né un nome da presentare per la corsa a Palazzo Marino. "Prima il programma, lo chiede la nostra gente. Dobbiamo capire di quale progetto vogliamo essere coprotagonisti. Poi o facciamo che guida chi ha più consenso, oppure faremo le primarie, ma prima il programma comune", dice Schlein, mostrandosi però fiduciosa, perché "in questi anni di lavoro testardamente unitario abbiamo condiviso tante proposte insieme". Non si sbilancia dunque sulla possibilità di supportare Mario Calabresi, giornalista e scrittore, come candidato sindaco del centrosinistra.

"Da percorso M5s emerse molte cose condivisibili, sul resto discuteremo"

Parlando nello specifico del MoVimento Cinque Stelle - mentre a Milano si chiudeva la kermesse Nova, dedicata alla costruzione partecipata del programma da proporre agli alleati - Schlein precisa di aver "guardato con attenzione ciò che è emerso e ci ho ritrovato molte cose condivisibili, se non sovrapponibili. Su quelle su cui non siamo già d'accordo discuteremo". E ricorda come ci sia già una base di partenza. "Non è vero che non è iniziato il lavoro sul programma comune, già nel 2023 abbiamo presentato il salario minimo, così come il congedo paritario. Sono fiduciosa che, con la responsabilità che tutti sentiamo noi di mandare a casa le destre, sulle nostre differenze troveremo un accordo e un compromesso. Quando ci mettiamo insieme governiamo bene", precisa.

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"Muro contro legge elettorale che ha parametri incostituzionali"

Poi un passaggio anche sulla nuova legge elettorale recentemente approvata al Senato. "La prima cosa che dobbiamo sapere è con quale legge andremo a votare e noi faremo muro contro questa legge che ha parametri incostituzionali", promette Schlein. "Il premio di maggioranza è abnorme e Meloni vuole realizzare il premierato con una legge ordinaria, è un segnale di debolezza. Siamo contrari all'indicazione del premier sulla legge elettorale. O l'accordo è questo oppure se non ci stanno gli altri faremo le primarie. Con gli alleati ci sentiamo quasi quotidianamente, vogliamo metterci insieme e farlo con tutte le forze dell'alleanza. Questo è il nostro impegno adesso, ma vorrei che Meloni dicesse quando si va a votare, sono divisi anche sulla data del voto", aggiunge.

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