Migliorare la mobilità delle persone
con sclerosi multipla attraverso tecnologie innovative e
approcci riabilitativi sempre più personalizzati. È l'obiettivo
dell'iniziativa 'Ricerca in movimento' dell'Associazione
italiana sclerosi multipla (Aism) sostenuto da Intesa Sanpaolo e
selezionata in collaborazione con la fondazione Cesvi.
La sclerosi multipla è una patologia cronica che può
compromettere progressivamente la capacità di movimento,
rendendo sempre più difficile camminare, mantenere l'equilibrio
e svolgere le attività quotidiane. Per rispondere a questo
bisogno, l'Aism ha avviato presso il Centro NeuroBtite di
Genova, un nuovo laboratorio di mobilità e coordinazione che
coinvolgerà 80 persone con sclerosi multipla per individuare i
trattamenti riabilitativi più mirati ed efficaci nelle diverse
fasi della malattia.
Ogni partecipante sarà sottoposto a tre momenti di valutazione,
all'inizio del percorso e in due follow-up a quattro e otto
mesi, per monitorare l'evoluzione delle difficoltà motorie e
misurare l'efficacia degli interventi. A partire dai risultati
della prima valutazione, i partecipanti seguiranno un percorso
riabilitativo standard oppure un trattamento personalizzato
costruito sulla base dei dati raccolti.
"L'obiettivo del progetto è comprendere sempre meglio come
evolvono i disturbi della mobilità e individuare, grazie a
tecnologie avanzate di analisi del movimento e di stimolazione
cerebrale non invasiva, il percorso riabilitativo più adatto a
ciascun paziente", spiega Giampaolo Brichetto, direttore del
centro NeuroBrite.
I fondi raccolti contribuiranno a dotare il laboratorio di un
pavimento sensorizzato per l'analisi biomeccanica del cammino e
di un neuronavigatore per la stimolazione magnetica
transcranica, rafforzando le attività di ricerca e di
riabilitazione dedicate alle persone malate. Tutti possono
partecipare alla raccolta fondi fino al 31 agosto con una
donazione su forfunding.it, la piattaforma di crowdfunding di
Intesa Sanpaolo. Anche la banca parteciperà attivamente al
traguardo dei 100mila euro, contribuendo con 2 euro per molti
dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.
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