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Scritta choc contro la premier Giorgia Meloni. La denuncia di Fratelli d’Italia: "Oltrepassato il limite"


Forlì, 7 agosto 2026 - Un graffito vergato con la bomboletta è comparsa nelle scorse ore nel centro storico di Forlì, in via Allegretti: 'Meloni appesa'. "Si tratta di un gesto indegno, che condanniamo con la massima fermezza e che non può essere derubricato a semplice vandalismo”. A denunciare il fatto è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.

“Parole di questo tipo, accompagnate da un simbolo dal significato inequivocabilmente intimidatorio, oltrepassano qualsiasi limite del confronto politico e contribuiscono ad alimentare un clima d’odio sempre più preoccupante. La critica, anche dura, è parte della democrazia; evocare la morte di un avversario politico no; è un fatto gravissimo”.

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio

Il gruppo conclude: “Esprimiamo la nostra piena solidarietà al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ci attendiamo una condanna netta e unanime da parte di tutte le forze politiche cittadine, senza distinguo e senza ambiguità. Di fronte a minacce di questa natura, la politica e le istituzioni devono mostrarsi compatte: nessuna forma di violenza o intimidazione può essere tollerata”. 

Scritte contro la premier anche a Bologna martedì scorso

La scritta comparsa a Bologna nella mattina del 4 agosto

La scritta comparsa a Bologna nella mattina del 4 agosto

I muri di Bologna si sono sporcati di odio. Quello riversato dalla contestazione affidata da ignoti writers di strada alla vernice di bomboletta spruzzata sulle pareti della città in quattro punti differenti. 

Quattro sono state le scritte spuntate dalla notte alla mattina di martedì, per cui le segnalazioni sono già arrivate a forze dell'ordine e Comune per richiederne la rimozione. "Morte a Meloni e ai fasci", la scritta in corsivo comparsa in vicolo Bianchetti a Bologna, con tanto di fumetto della premier stessa con una pistola alla tempia. E subito accanto, in inchiostro rosso: "Fuck Israel". Il Comune si è attivato immediatamente per rimuovere il graffito.

Il capogruppo alla Camera di FdI Galeazzo Bignami: “Risultato di un clima d’odio alimentato da una certa sinistra”

Ancora odio contro Giorgia Meloni, la scritta comparsa in pieno centro a Forlì è una minaccia vile e inaccettabile. Questo non è dissenso, è il risultato di un clima d'odio insostenibile che certa sinistra alimenta. Di fronte a tanta violenza non sono ammessi silenzi, ambiguità o distinguo opportunistici. A Giorgia va la mia totale solidarietà e quella di tutti i deputati di Fratelli d'Italia: non ci faremo intimidire da questi vigliacchi". Così il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami.

Alice Buonguerrieri, deputata di Fratelli d’Italia: “Atto viscido e squallido”

"Dopo Bologna, anche a Forlì è apparsa una scritta criminale contro Giorgia Meloni. Un atto viscido e squallido, a conferma dell'intolleranza che a sinistra hanno per chi non la pensa come loro. Esprimo tutto il mio sostegno e la mia vicinanza a Giorgia Meloni, certa che non si farà intimidire da simili minacce. La sinistra sarà in grado di esprimere solidarietà al nostro presidente del Consiglio? Le continue campagne di odio provenienti dai sedicenti democratici non hanno fatto altro, in questi ultimi anni, da quando governa Giorgia Meloni, che alimentare un clima di barbara violenza contro lo Stato e le Istituzioni. Fratelli d'Italia ha sempre condannato nettamente ogni forma di minaccia e ci aspettiamo che lo stesso facciano le opposizioni". Lo dichiara Alice Buonguerrieri, deputato di Fratelli d'Italia.

Il senatore Marco Lisei : “Clima d’odio che prosegue”

''Prosegue il clima d'odio che la sinistra fomenta contro Meloni. Dopo la scritta apparsa a Bologna nei giorni scorsi, stessa cosa oggi è successa a Forlì, l'ennesima minaccia nei confronti del presidente del Consiglio. Un clima di odio che non si può più tollerare. Ora é necessario che la politica e le istituzioni si mostrino compatte, perché non si possono più tollerare tali minacce ed intimidazioni''. Così il senatore di Fratelli d'Italia Marco Lisei.