Sul red carpet di Venezia il nero è una certezza, una di quelle prerogative che tornano puntualmente a ogni edizione della kermesse. E proprio perché è un grande classico, la sua caratteristica sta proprio nella possibilità di reinventarlo ogni volta: cambia la silhouette, cambiano le proporzioni, arrivano dettagli più o meno sorprendenti, ma il risultato resta sempre impeccabile. Anche quest’anno, per l’83ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, il total black si conferma uno dei codici (di stile) più forti del tappeto rosso veneziano, interpretato dalle star in modi molto diversi tra loro.
E se c’è un capo che più di ogni altro racconta questa eterna versatilità del nero, quello è il tubino. Un grande classico del guardaroba femminile che, sul red carpet (e non solo), si presta a infinite variazioni senza perdere la sua classica identità. È proprio questo il punto di partenza delle attrici Claudia Gerini e Chiara Mastroianni, protagoniste di due look che giocano sulla stessa idea di eleganza, ma in due versioni diverse.
L’attrice Claudia Gerini sceglie il tubino nella sua versione più essenziale e, a tratti, audace. Il suo abito nero è costruito infatti su una linea pulita, senza decorazioni o elementi capaci di appesantire la silhouette, affidando il design del capo al taglio, alle proporzioni e alla semplicità del modello. È un minimalismo volutamente discreto, che non ha bisogno di effetti (o accessori) speciali per funzionare. Una versione decisamente più audace con uno scollo a V che valorizza il décolleté e una linea femminile che slancia la silhouette. Il classico little black dress che non ha bisogno di altri capi o accessori per elevarsi.
Claudia Gerini sul red carpet di Venezia 2026
Chiara Mastroianni, invece, parte dalla stessa idea di semplicità, ma decide di aggiungere un piccolo elemento di sorpresa. Anche il suo tubino nero mantiene un design essenziale e pulito, ma il bordo dell’abito è impreziosito da una decorazione floreale che ne cambia l’effetto finale. Il fiore introduce infatti movimento, morbidezza e una nota più romantica, trasformando la semplicità del little black dress a maniche lunghe in qualcosa di più ricercato. Un dettaglio che eleva l’abito in una dimensione quasi couture.
Chiara Mastroianni sul red carpet di Venezia 2026
Da una versione più minimalista a una più raffinata e preziosa, è proprio questa la differenza tra i due look: Claudia Gerini punta sulla purezza (e l’audacia) della linea, Chiara Mastroianni sulla forza del dettaglio. Due interpretazioni dello stesso tubino nero, entrambe impeccabili, capaci di raccontare due idee diverse di eleganza senza tempo.