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Sean Michieli dichiarato morto, Gabriella Querino dispersa in laguna. Dall'appello dei parenti in Brasile all'alta velocità del taxi: i contorni della tragedia


VENEZIA - Da una parte i sommozzatori immersi nelle acque torbide del canale tra Burano e Tessera, alla ricerca di Gabriella Querino. Dall'altra i medici dell'ospedale dell'Angelo di Mestre costretti ad arrendersi di fronte alla morte cerebrale del pescatore Sean Michieli, ricoverato in terapia intensiva per due giorni. Dopo circa sei ore di esami è stato formalmente dichiarato morto.

Sono le drammatiche conseguenze dell'incidente nautico avvenuto all'alba di sabato in laguna, quando il piccolo motoscafo condotto da Michieli, pescatore venticinquenne, si è scontrato con un taxi acqueo diretto all'aeroporto di Venezia. Le indagini sono in mano ai carabinieri e i punti da chiarire sono ancora molti. Da un lato si tratta di delineare al meglio i contorni della la dinamica del violentissimo scontro, dall'altro di fare luce sulla scomparsa di Gabriella Querino, mai più riemersa. Se la sua presenza a bordo della barca era stata messa in forse durante le prime ore delle indagini, a distanza di un giorno gli inquirenti sarebbero riusciti a scovare nuovi elementi a sostegno della tesi opposta. Legata al barchino, ripescato qualche ora dopo il fatto, le forze dell'ordine hanno trovato la pochette della giovane brasiliana. Dentro c'erano alcuni effetti personali e i documenti. Nel frattempo la sua famiglia, residente in Brasile, ha presentato la denuncia di scomparsa.

La dinamica

Un urto violentissimo. Stando alle prime indagini, il taxi che ha colpito il barchino di Michieli stava viaggiando ben oltre il limite di velocità, sfiorando i 40 chilometri all'ora quando, in quel tratto, avrebbe dovuto rispettare i 20. Questa sarebbe la causa alla base di tutto e a stabilirlo sono state le prime indagini e i rilievi fatti sulla piccola imbarcazione del giovane veneziano. L'urto ha spezzato la parte laterale dell'imbarcazione, ha travolto il venticinquenne e ha sbalzato la moglie che si era seduta davanti. Il taxi del peso di circa quaranta tonnellate, lanciato sul livello della laguna a grandissima velocità sarebbe sbucato all'improvviso nel loro tratto. I rilievi fatti fino a questo momento delineano uno scontro perfettamente perpendicolare.
Il taxi viaggiava in direzione aeroporto, lungo il canale. Michieli e la moglie, invece, lo stavano attraversando da parte a parte. A soccorrerli per primi sarebbero stati proprio i tassisti. Michieli, quando i testimoni si sono avvicinati, era privo di conoscenza, disteso dentro la barca. Immobile, era una maschera di sangue. Di Gabriella non c'era già più traccia. Il tassista rimasto coinvolto ha ceduto i clienti ad un altro collega. Si è poi avvicinato per soccorrere il giovane ferito.

Le ricerche

I vigili del fuoco hanno scandagliato il fondale del canale che porta a Tessera fino a poco prima delle otto di sera di ieri, con l'elicottero che ha fatto decine e decine di sorvoli dell'area. Di Gabriella però non c'è traccia. Le operazioni ricominceranno questa mattina con i sommozzatori, l'elicottero e le moto d'acqua a supporto.
«Mia sorella è brasiliana e vive in Italia, dov'è sposata con un italiano» scriveva sui social la famiglia, prima che l'ospedale dichiarasse la morte cerebrale. «Da circa 24 ore si sospetta che fosse sulla barca insieme a lui quando è avvenuto il grave incidente. Il marito di mia sorella è ricoverato in condizioni gravissime, in coma, ma purtroppo mia sorella continua ad essere dispersa in mare. La nostra famiglia è disperata e chiede aiuto per dare la massima visibilità al caso e intensificare le ricerche. Ho bisogno di andare in Italia per seguire le ricerche e stare vicino alla mia famiglia continua la sorella ma non ho il passaporto e le condizioni economiche per affrontare il viaggio. Condividete e aiutateci con qualsiasi informazione, contatto o forma di sostegno».
Un appello della famiglia che seguiva con apprensione la situazione: sembra infatti che i giovani, qualche giorno prima di sabato, avessero litigato e che Gabriella avesse chiamato a casa dicendo di voler tornare in Brasile. Un elemento che forse sarà da chiarire.

Le indagini

Il tassista rimasto coinvolto nell'incidente è stato ascoltato per ore dopo lo schianto. Per lui sono stati richiesti gli esami tossicologici. Per la vicenda, la procura intanto ha aperto un fascicolo per l'ipotesi di reato di "omicidio nautico".