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Senigallia, sala parto di velluto: altre due tartarughe Caretta Caretta sono nate stanotte sulla spiaggia


Sala parto di velluto: altre due tartarughe Caretta Caretta sono nati stanotte sulla spiaggia
Sala parto di velluto: altre due tartarughe Caretta Caretta sono nati stanotte sulla spiaggia

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venerdì 4 settembre 2026, 13:31 - Ultimo aggiornamento: 13:40

SENIGALLIA – Sala parto di velluto: altre due tartarughe Caretta Caretta sono nate stanotte sulla spiaggia . Nella notte tra domenica 30 e lunedì 31 agosto si è verificato un evento di particolare rilevanza per la tutela della fauna marina lungo il litorale di Senigallia: alcuni esemplari neonati di tartaruga marina (Caretta caretta), i cosiddetti hatchlings, sono emersi da un nido che non era stato precedentemente individuato e identificato. A seguito delle segnalazioni ricevute, nella giornata del 31 agosto è stato effettuato un primo sopralluogo da parte della Fondazione Cetacea con il coinvolgimento della Guardia Costiera di Senigallia e del Nucleo Carabinieri Forestali CITES di Ancona e del Comune di Senigallia.

Durante questo sopralluogo è stato constatato che l’emersione ha interessato complessivamente diversi piccoli.

Tre esemplari sono riusciti a raggiungere il mare: uno era stato accompagnato verso il bagnasciuga da un passante, mentre altri due, successivamente rinvenuti, sono stati recuperati e accompagnati al largo grazie alla collaborazione con la Guardia Costiera di Senigallia.

Le difficoltà: 9 esemplari schiacciati

Purtroppo, l’emersione notturna ha evidenziato anche le criticità legate alla presenza di fonti luminose e al traffico veicolare nell’area. Alcuni piccoli, infatti, si sono disorientati durante il percorso verso il mare e nove esemplari sono stati accidentalmente investiti e schiacciati dai veicoli sulla strada retrostante l’arenile.

L’evento ha reso necessario adottare con immediatezza specifiche misure precauzionali, anche in considerazione della possibilità di ulteriori emersioni nelle notti successive, e per favorirne il naturale raggiungimento del mare.

Area presidiata

L’area è stata quindi presidiata e sottoposta a monitoraggio da parte degli esperti della Fondazione Cetacea coordinati dalla dottoressa Chiara Roncari, che operano in possesso della necessaria deroga ministeriale per gli interventi sui nidi di tartaruga marina, con il supporto dei volontari.

Le nuove nascite

Dopo oltre 96 ore dai primi ritrovamenti, verso le ore 6 di stamattina, altri due piccoli sono emersi e sono stati accompagnati al mare. Nelle ore successive l’area degli ultimi ritrovamenti è stata perimetrata grazie alla collaborazione tempestiva del Comune di Senigallia e continuano le ispezioni per individuare la posizione esatta del nido.

Un intervento tempestivo e rigoroso che risponde alla necessità di proteggere una specie particolarmente vulnerabile come quella della Caretta caretta. Questa è infatti inserita nell’Appendice I della Convenzione di Washington detta “CITES”, il livello di tutela internazionale più elevato, che vieta in modo assoluto la cattura, la detenzione, il commercio o il disturbo di questi esemplari e dei loro nidi. A garanzia del rispetto di queste rigorose normative internazionali, le operazioni sono state supervisionate dai Carabinieri Forestali del Nucleo CITES.

Il ritrovamento conferma l’importanza del litorale marchigiano quale ambiente potenzialmente idoneo alla nidificazione della Caretta caretta e richiama l’attenzione sulla necessità di una costante attività di monitoraggio e di una stretta collaborazione tra istituzioni, enti preposti alla tutela ambientale, operatori e cittadini.

Si raccomanda a chiunque dovesse avvistare piccoli di tartaruga marina lungo la costa di non intervenire autonomamente e di segnalare immediatamente l’avvistamento al numero +39 334 568 8320, fornendo, ove possibile, indicazioni precise sul luogo del ritrovamento e senza disturbare o maneggiare gli animali.

La collaborazione della cittadinanza rappresenta un elemento fondamentale per consentire agli esperti e alle autorità competenti di intervenire tempestivamente e garantire la migliore tutela possibile degli esemplari.

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