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Perez e la cura Verstappen in Red Bull: "Mi ha reso più veloce e ora so come..."


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Il messicano della Cadillac ha indicato le maggiori qualità del suo ex compagno di squadra che lo hanno aiutato a crescere

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Max Verstappen Sergio Perez GP Belgio

Pubblicato il 17 Agosto 2026 ore 08:00

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La parentesi in Red Bull

Prima del suo ritorno in Formula 1 avvenuto quest’anno al volante dell’esordiente Cadillac, Sergio Perez ha trascorso quattro stagioni altalenanti in Red Bull. Il messicano, ingaggiato dal team di Milton Keynes nel 2021, ha infatti conquistato diverse vittorie e ha contribuito ai successi iridati della squadra, ma ha dovuto fare soprattutto i conti con il compagno di squadra Max Verstappen, laureatosi campione del mondo al termine di tutte quelle stagioni. Un periodo dunque complesso, ma che ha portato anche ad alcuni insegnamenti.

Il ‘Professor’ Verstappen

Di questi, Perez ne ha parlato al podcast High Performance, sottolineando come l’esperienza vissuta accanto all’olandese sia stata decisamente importante per la sua crescita: “Stare al fianco di Max per quattro anni significa avere una forza trainante – ha commentato – anche se gode di tutto il supporto che un pilota possa desiderare, Max è una forza immensa, un pilota estremamente completo sotto ogni aspetto“. Nel suo capitolo in Red Bull, Perez ha affrontato maggiori crisi di risultati rispetto a Verstappen, evidenziando altre qualità notate nel quattro volte iridato anche fuori dalla pista: Max è un vero leader nel modo in cui spinge tutti quelli che lo circondano a dare il massimo. Sa esattamente di cosa ha bisogno per andare veloce e dove gli manca qualcosa. È un gran lavoratore. Imparare questo da Max e vederlo all’opera per quattro anni, con vetture molto diverse, mi ha sicuramente reso più veloce“.

Oltre a ciò, Perez ha individuato nel suo ex compagno di squadra una capacità piuttosto rara nell’individuare i punti deboli del team, mettendosi all’opera al fine di risolverli: Spingere la squadra in una certa direzione non è una cosa che molti piloti sanno fare. Dire loro esattamente dove ci manca qualcosa e come possiamo raggiungerlo è una cosa molto, molto particolare che ho imparato”.