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Sette errori da evitare quando si mangia in Italia: la guida della Bbc


Introduzione

Un cappuccino ordinato alle 22.30, mentre al tavolo si mangia un piatto di carbonara: è da questa scena, raccontata in un ristorante di Roma, che parte un articolo della Bbc dedicato alle abitudini alimentari italiane. “Ogni anno milioni di viaggiatori scelgono l’Italia come meta, molti attratti dalla sua amata cucina”, scrive l’emittente britannica, sottolineando però che pochi visitatori conoscono davvero le regole non scritte che accompagnano i pasti. Ecco le “sette cose da non fare quando si mangia in Italia” indicate dalla testata britannica. 

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Quello che devi sapere

Non bere il cappuccino dopo la colazione

“Potresti aver sentito dire che gli italiani non bevono cappuccino dopo una certa ora del giorno, ma sul momento esatto in cui scatta questo divieto c’è molta confusione. Le 10? Mezzogiorno? In realtà, il trucco è semplice: non ordinare il cappuccino al ristorante”, scrive la Bbc. Il cappuccino si beve al bar a colazione. Le colazioni italiane generalmente comprendono una brioche o un dolcetto, che si abbinano bene a un cappuccino cremoso. La stessa bevanda viene invece considerata troppo ricca per accompagnare piatti salati o pasti più sostanziosi. Per questo "gli italiani storcono il naso qualcuno ordina il cappuccino a pranzo o a cena". E dopo pranzo si beve il caffè, espresso, al massimo macchiato.

©IPA/Fotogramma

Rispettare l’ordine delle portate

Nei ristoranti italiani le portate seguono un ordine preciso: antipasto, primo (piatto di pasta), secondo e contorni (piatto di carne o pesce e contorni di verdure di stagione), dolce, caffè e amaro. La successione permette di passare dai sapori più leggeri a quelli più ricchi. È possibile saltare alcune portate, ma “non è consentito modificare l’ordine”. Inoltre, sottolineata la testata, i contorni vengono serviti su piatti separati. “Portate tutto in tavola contemporaneamente” è una richiesta decisamente insolita.

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Non mescolare mare e montagna

“Ma perché non posso mettere il parmigiano sui miei frutti di mare se ne ho voglia?” In Italia il mare (frutti di mare) e i monti (formaggi e carne) sono tradizioni culinarie distinte. Si sono sviluppate separatamente e l’abitudine di tenere separati gli ingredienti è rimasta. Dopo un’insalata di mare è più comune ordinare spaghetti alle vongole e una frittura di calamari, anziché passare a fettuccine alla bolognese. 

Non chiedere sostituzioni

La Bbc consiglia anche di non chiedere sostituzioni o personalizzazioni dei piatti, salvo in presenza di allergie o particolari esigenze alimentari. Nella cucina italiana, infatti, ogni ingrediente e persino il formato della pasta viene scelto per esaltare i sapori. La pasta corta si abbina generalmente a sughi più corposi, che possano “aggrapparsi” alle scanalature, mentre i formati lunghi o ripieni sono generalmente abbinati a sughi più cremosi.

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Non limitarsi alla singola regione

La cucina italiana è fortemente legata alle tradizioni regionali, e scoprirle fa parte del divertimento. “Andate a Napoli per mangiare la pizza nel suo luogo d’origine, poi proseguite verso sud per assaporare il limoncello preparato con i limoni di Amalfi sulla Costiera Amalfitana. Il pesto è originario di Genova. Per la Cacio e Pepe e la Carbonara, andate a Roma. Firenze è rinomata per le sue bistecche alla fiorentina, spesse e succulente, mentre Venezia è l’epicentro della cultura dell’aperitivo, che si svolge nei suoi bacari (bar rustici) con cicchetti (tapas in miniatura) e bicchieri di Aperol Spritz”.

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Non avere fretta durante il pasto

Mangiare al ristorante in Italia viene descritto come un rituale sociale, non come una semplice necessità. Il pranzo o la cena possono durare ore, lasciando spazio per una pausa tra una portata e l’altra. I momenti di pausa sono riempiti da conversazioni. “Se arrivate a cena all’ora in cui cenano gli italiani, in genere dopo le 21:00, aspettatevi di finire verso mezzanotte”.

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Non saltare l’amaro

“La conclusione di un pasto italiano è suggellata da un dolce, un caffè (espresso o macchiato, ovviamente) e un amaro”. Amaro, sottolinea la Bbc, significa letteralmente “bitter” (amaro). “Generalmente preparati con scorze di agrumi, gusci di noci o erbe medicinali, gli amari sono in effetti un gusto che va acquisito, ma non c’è niente di meglio per riportarvi alla normalità dopo un pasto abbondante. Gli amari variano molto da regione a regione, quindi chiedete quale sia la specialità locale”. “Sorseggia, rilassati, e ricomincia il giorno successivo”, conclude la testata. 

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