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Sgomberato l’orto botanico  - L'Unione Sarda.it


Desulo.

15 agosto 2026 alle 00:33

La struttura riassegnata a Forestas. I gestori: ricorreremo alle vie legali 

L’amministrazione comunale di Desulo ha sgomberato i locali dell’orto botanico di Su Filariu, lo ha riassegnato a Forestas e ha posto così fine alla gestione biennale della Coop turistica Esulesos.

È avvenuto tutto nei giorni scorsi. E ora è vuota la caratteristica casa in pietra e del parco di due ettari, dove finora gli imprenditori hanno organizzato pranzi per i visitatori durante le escursioni sul Gennargentu. Tra le vie del paese, pareri contrastanti sulla scelta della sindaca Alessandra Peddio che riporta Forestas a gestire l’area, forte di una convenzione trentennale stipulata col Comune nel 2019.

L’ira dei gestori

«La decisione dell’amministrazione comunale ci lascia increduli - commenta Martino Ullasci della Coop Esulesos insieme al socio Antonio Zanda - tre anni fa abbiamo avuto il benestare della giunta Melis a gestire un’area che fino ad allora era completamente vandalizzata. Dopo aver avviato un business plan e rispettato tutte le clausole, ci siamo fatti carico di rimetterla a nuovo. Lo sgombero ci crea un danno economico».

Lo ribadisce con fermezza Ullasci che guarda agli investimenti posti in campo: «Con la gestione di Esulesos le ricadute economiche sulla comunità sono state immediate e documentabili. L’ordinanza del Comune è piovuta come un fulmine a ciel sereno, senza darci nemmeno il tempo di poter ritirare le nostre attrezzature presenti all’interno».Ma Esulesos non si arrende di certo al provvedimento: «Ci hanno cacciato in malo modo disattendendo tutti gli accordi e per questo ci tuteleremo per via legale. Inutile negarlo, alle ricadute economiche, il Comune preferisce concedere l’area gratis all’Agenzia che già gestisce centinaia di ettari a Girgini».

La sindaca non ci sta

Alessandra Peddio ritiene che la struttura sia stata finora oggetto di autorizzazioni temporanee e osserva che, nonostante le scadenze fissate, le chiavi non sono mai state restituite, con l'immobile occupato senza titolo. A seguire dei sopralluoghi della Polizia locale avrebbero confermato la presenza non autorizzata di persone e arredi. Secondo la prima cittadina, fallimentari si sarebbero rivelati anche i tentativi di conciliazione con Esulesos con il parco sbarrato da catene. Unica soluzione procedere allo sgombero con l’ausilio delle forze dell’ordine: «Ho cercato fino all'ultimo di risolvere la questione - commenta Peddio - Purtroppo, la volontà di dialogo non è stata accolta ed è stato intrapreso un tentativo di scaricare su questa Amministrazione responsabilità che appartengono a scelte precedenti». Conclude Peddio: «Non mi farò intimorire. Il mio impegno resta quello di ascoltare i cittadini e collaborare con loro, ma nel rispetto delle regole, per fare in modo che Desulo sia un modello di buona amministrazione e valorizzazione del bene comune».

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