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«Si stava allenando, 10 minuti dopo era priva di sensi», atleta muore a 30 anni: era incinta del primo figlio


Aveva 30 anni, era in perfetta forma fisica e aspettava la sua prima figlia. Si stava allenando come ogni mattina quando, in pochi minuti, si è sentita male ed è morta, senza alcun segnale d'allarme. È la tragedia che ha colpito Kayla Saager-Beckley, ex calciatrice professionista ed ex allenatrice universitaria, la cui scomparsa improvvisa ha sconvolto familiari, amici e l'intera comunità sportiva a cui apparteneva.

La dinamica

La donna è morta mercoledì 9 settembre, lasciando nel lutto il marito John Beckley, allenatore di football. A raccontare la dinamica è stato Tre Lamb, capo allenatore della squadra in cui lavora Beckley, durante una conferenza stampa tenutasi lunedì 14 settembre e riportata dal New York Post: «Si stava allenando, 10 minuti dopo è stata trovata priva di sensi». Kayla era incinta: la coppia aspettava una bambina, e avevano già scelto il nome, Sawyer. La causa esatta del decesso non è stata resa nota.

Lamb ha voluto dedicare un pensiero al collega e alla sua famiglia: «È stata una settimana davvero difficile per lui, per noi come staff, per le mogli dei nostri allenatori. Aveva 30 anni. Era incinta della loro bambina, Sawyer».

Chi era Kayla

Originaria di Long Island, Kayla Saager-Beckley aveva costruito la propria carriera intorno al calcio, prima come giocatrice, poi come allenatrice.

Durante gli anni universitari, alla Binghamton University, era stata una delle attaccanti più prolifiche della squadra dei Bearcats, con 22 gol segnati in due sole stagioni e il ruolo di capitana. Aveva poi giocato a livello professionistico anche in Europa, nella Repubblica Ceca, prima di dedicarsi per quattro anni all'attività di assistente allenatrice.

Il cordoglio

La notizia della sua morte era già stata resa nota giovedì 10 settembre dalla Binghamton University, che ne ha ricordato il talento e l'umanità. Il suo ex allenatore l'aveva descritta come una giocatrice «pericolosa e dinamica, con un vero talento nel trovare la rete», aggiungendo: «Al di fuori del campo, era conosciuta per il suo grande cuore e per il profondo amore per la famiglia». Nel messaggio, l'allenatore aveva rivolto un pensiero ai genitori di Kayla, Ron e Noranne, e al marito John, chiudendo con un saluto affettuoso: «Sarai per sempre una Bearcat. Riposa in pace».


Ultimo aggiornamento: martedì 15 settembre 2026, 21:10

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