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"Siamo arrivati alla follia. Basta una distrazione e ci scappa il


BOLZANO. Non bastavano i tragici scontri contro i tir in sosta che hanno insanguinato le ultime settimane e le piazzole dell'A22 trasformate in campeggi improvvisati.

Ora i tir raddoppiano il tiro e conquistano persino le arterie locali, piantando le tende direttamente a bordo strada. A lanciare l'allarme, con un affondo social che viaggia tra l'esasperato e l'incredulo, è l'assessore al patrimonio Christian Bianchi, trovatosi di fronte a una scena che definire surreale è poco: due camion lasciati in sosta per l'intero fine settimana lungo la variante di Laives, proprio nel tratto compreso tra la frazione di Pineta e l'imbocco della galleria che conduce a Bolzano.

L'episodio ha fatto saltare sulla sedia l'esponente politico, che ha affidato alle reti sociali lo sfogo per quella che ritiene una leggerezza intollerabile. "Siamo arrivati alla follia" ha attaccato Bianchi, ricordando come da tempo stia conducendo una vera e propria "battaglia contro l'enorme pericolo dei mezzi pesanti che di notte sostano nelle piazzole di emergenza in autostrada".

La rabbia nasce dal contrasto stridente tra i recenti fatti di cronaca e la leggerezza con cui si continua a rischiare sulla pelle degli automobilisti. Il riferimento va dritto alle recenti tragedie che hanno sconvolto il territorio, dal ventisettenne Matteo Buoninconti rimasto ucciso sulla A22 dopo l'impatto con un mezzo pesante (QUI il link all'articolo), alla famiglia di turisti rimasta coinvolta nel terribile impatto contro un tir fermo nella zona di Vipiteno.

Tutte vicende drammatiche unite da un unico, pericolosissimo filo conduttore: la presenza di ostacoli imponenti a margine della carreggiata dove basta un attimo, una distrazione impercettibile o un colpo di sonno per trasformare un viaggio in un dramma. Ritrovarsi la stessa dinamica proiettata fuori dall'autostrada e piazzata per oltre quarantotto ore su una variante ad alto scorrimento ha fatto scattare l'allarme rosso. L'assessore ha spiegato che i due mezzi sono rimasti parcheggiati "da venerdì sera fino a ieri sera", creando una situazione di rischio prolungato "dove basta una piccola distrazione perché ci scappi il morto".

Una provocazione alla sorte che ha spinto Bianchi a muoversi immediatamente sui canali ufficiali, allertando sia la polizia municipale di Laives sia i Carabinieri per far sgomberare l'area e impedire che la bretella stradale si trasformi in un parcheggio alternativo per bisonte della strada. La chiusura del suo intervento suona come un ultimatum perentorio che non ammette repliche: "Non può ricapitare più".